SIDE LEADERS - un gruppo per L'Italia che Innova, ma in stile borbonico.

IL focus del Gruppo SIDELEADERS dal sito

"Side Leaders è un progetto innovativo che intende accrescere e sviluppare un nuovo ecosistema imprenditoriale, finanziario, didattico e sociale che punti sui migliori giovani talenti italiani dell’innovazione per veicolarne il successo sul mercato locale e globale.

In un Paese in cui fare innovazione è dura, il progetto Side Leaders si pone lungimiranti obiettivi:"

 

Queste le parole ed ora i fatti quando l'Innovazione è una parola malintesa e l'azione si dimostra "borbonica".
Mi ero registrato per partecipare all'evento del 19 "Italia che Innova" perchè leggendo l'invito, il programma ed il focus di SIDE LEADERS mi era piaciuto lo stile, le parole, il modo di fare.
All'atto pratico l'organizzazione dell'evento, cioè la facciata pratica delle capacità innovative, ha dimostrato che siamo ancora in epoca borbonica:
  • Inizio dell'evento, da programma, ore 16.
  • Cancelli chiusi sino alle 16,10.
  • Due file per il controllo della registrazione e per la consegna del materiale dove tra l'altro era richiesto un biglietto da visita perchè la registrazione in rete non bastava.
  • Suddivisione dei partecipanti in due sale, la sala VIP semivuota alle 16,20 ed il popolo (preregistrato e presente dalle 15,45) in piccionaia.
L'innovazione, secondo me, è capacità di fare, rispetto delle regole, buon uso delle risorse, il tutto applicato ad idee nuove.
Tutta questa capacità di innovazione organizzativa di SIDE LEADER mi ha stupito e ...e me ne sono andato.
Attilio A. Romita

2 commenti

Attilio A. Romita

Attilio A. Romita20/02/2010 - 16:59
Ciao Paolo, ero andato a quell'evento con la migliore predisposizione d'animo. Tutte le considerazioni che fai sulle persone e sui fatti posso farle, anzi le avevo gia fatte, mie. Forse proprio per questo mi ha dato fastidio un modo di organizzare "borbonico". Il problema non è il Tu o la cravatta e, chi mi conosce sa quanto poco conto do alle formalità inutili. Come ho già scritto a Giorgia Petrini, forse ho perso qualcosa andando via irritato per la scarsa considerazione che gli organizzatori avevano mostrato per il pubblico "esterno". Io ho sempre creduto nei giovani e, proprio per questo, mi arrabbio quando vedo che assumono comportamenti “antichi”. E’ vero, a tutti capita di fare errori, ed io ne ho fatti tanti, ma, chi si pone come simbolo, come esempio, come stimolo deve evitarli al massimo. Tante chiacchere sono state fatte sulla INNOVAZIONE e tante persone si sono riempite la bocca ed i polmoni con il suono di questa evocativa parola. Paolo, se tu leggi gli altri miei interventi su InnovatoriPA, che frequento da molto tempo, forse potrai avere di me una idea diversa. Infine tra i tanti difetti che ho, c'è anche quello di essere di destra pur avendo tanti amici che la pensano come Te. Tra l'altro con Te, anche se non personalmente, ci siamo ritrovati per il Libro per Paolo Zocchi o tra gli amici di Flavia Marzano in tantia latri posti. Attilio A. Romita
Paolo Subioli

Paolo Subioli20/02/2010 - 16:13
Caro Attilio, mi dispiace ma non sono d'accordo con te. Io ci sono stato a quell'evento, e ne sono uscito entusiasta. Qualche difetto, quelli che tu dici, ce li aveva certamente. A me, però, hanno fatto entrare anche senza biglietto da visita. In un evento così, di innovatori ce ne sono parecchi, e quella che si respira è aria sanissima, ossigeno puro, per chi, come molti di noi, per anni ha discusso di innovazione in un ambiente, come la PA, dove il vero cambiamento si misura col bilancino da farmacista e dove il merito conta praticamente zero. Ieri ho visto un sacco di gente coraggiosa, che ha rischiato, ha attraversato l'oceano, se necessario, ha creato posti di lavoro, e tutto questo senza appoggiarsi a conoscenze politiche, a favori, a clientele. C'è stato un intervento, per me entusiasmante, del giornalista Roberto Bonzio, cha ha raccontato gli "italiani di frontiera", nostri connazionali che hanno fatto cose incredibili in America (Cfr. http://www.italianidifrontiera.com/). Ci sono stati vari giovani imprenditori che dovrebbero essere acclamati come star, al posto di un Cassano qualsiasi, che sa solo giocare a pallone ed invece è il modello dei nostri figli. Al convegno, i rapporti erano molto informali e, a differenza degli eventi cui siamo abituati nel mondo PA, potevi avvicinare qualsiasi relatore (nessuno che portasse la cravatta) e parlarci dandogli del tu, sapendo che ti avrebbe ascoltato con attenzione. C'era persino una Ministra che è intervenuta dicendo cose appropriate e intelligenti, e io non sono certo un sostenitore di questo Governo. In conclusione, caro Attilio, ti invito a riconsiderare il tuo giudizio su quella gente, che di difetti ne ha (compreso quello di essere un po' di destra, dal mio punto di vista), ma sta dando alla discussione pubblica un contributo molto prezioso. paolo PS - Con l'occasione, ti chiedo di diventare mio "amico" su questo network: la diversità di opinioni dive unire e non dividere.