"Dati come figli?" Come e perché si può fare l'open data. Simone Cortesi @non-Conferenza

letto 1913 voltepubblicato il 05/05/2010 - 11:18 nel blog di Chiara Buongiovanni

Vi segnalo la , esperto di open source e rappresentante della OpenStreetMap Foundation e  vi ricordo di inviare una email ad per partecipare alla
Con Simone abbiamo "approcciato" (brutta questa parola!?) la questione da un punto di vista operativo. Simone osserva: “Il dato liberato diventa base per il lavoro creativo di sviluppatori ed utenti e porta un vantaggio alla stessa PA che lo ha generato. E’ forse una perdita  di possesso, ma è un po’ come mettere al mondo un figlio: non è una tua proprietà, lo metti al mondo e gioisci dei suoi successi”. Allora, come si libera il dato pubblico? Abbiamo iniziato a ragionarci su...

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