Sarò testardo ma dovete convincermi....del contrario

Credo che la segnalazione di Annalisa sulle "multe e cartellke esattoriali via PEC" sia abbastanza significativa e vada approfondita e non trascurata da parte di noi addetti ai lavori.

 

La questione è un tantino più complicata di quella che potrebbe sembrare e la si tocca con mano ogni giorno, almeno per chi lavora nel settore della comunicazione della p.a.. Moltissime persone,come avevo previsto  (prego leggete i miei post sull'argomento) ma tant'e' "nemo profeta in patria" e i nostri Padri non si smentiscono mai, Dopo tanta pubblicita',confusione e corsa alla casella PEc....in moltissimi hanno tirato il freno: molti hanno rinunciato a completare l'iter alle poste (burocrazia che si aggiunge alla presunta sburocratizzazione) molti altri si sono spaventati,come Annalisa dice giustamente, senza nemmeno capire o sapere se il loro "spavento" era più o meno giustamente ripossto,semplicemente perchè nessuno si è sognato di dire ai cittadini con chiarezza e senza sottrerfugi: ATTENZIONE: LA PEC VI DARA'  QUESTO DIRITTO MA IN CAMBIO AVRETE QUESTO DOVERE. Figuriamocui poi se qualcuno si è preoccupato di spiegare la differenza tra la PECe la CEC-PAC. 0 tra responsabilità presunte o derivate o accettate dagli utilizzatori di questo sistema di interazione con la P.A

No,miei cari colleghi e amici,secondo me siamo ancora ben lontani da quello che volgliono e soprattutto possono avere i nostri concittadini italiani in questo momento storico.

Siamo lontani mille miglia da quella chiarezza espositiva che cosiì bene ha messo in luce,per es., Attilio,nel suo ultimpo intervento.

Siamo lontanissimi dal convincere i cittadini che la P.A. sia dalla loro parte e non intenda piuttosto vessarli.

La storia,d'altra parte,non può essere dimenticata o abbattuta a colipi di legge e decreto; la storia ci insegna che il nostro popolo è stato per secoli vessato e sottoposto dalla P.A. (piu' o meno ingiustamente lo diranno gli esperti in materia) e nbon può inmprovvisamente rivedere in maniera positivistica il suo atteggiamento nei confronti della P.A.

Per questo mi sforzo di dire che occorreva,fn dal Codice dell'mministrazione Digitale del 2002 ,mettere in pratica quanto da esso previsto sulla formazione e alfabetizzazione di tutti: cittradini e dipendenti.

E' stato e continua ad essere,a mio parere, un grosso sbaglio aver pensato che tutti fossero e fossimo pronti ad accettare cambuamenti epocali senza un minimo di intervento nel sociale e nella vita comune di tutti coloro che hanno giorno per giorno contatto con la P.A.

Molti di noi dimenticano forse,o fanno finta, delle file che sin dal mattino presto con il freddo  o con il sole,ci sono FUORI:::! daglki uffici dell'INOS, INPDAP, ASSL, ecc.ecc.ecc. Per quanto noi ci sforziamo di rendere facilmente accessibili e ben fatti i siti WEB della P.A. o mettere a disposizione di

costoro PEC e quant'altro,non otterremo nulla se continuiamo a non capire i loro bisogni e le loro necessità e tradurli in semplificazione dei rapporti con glin enti.

Credete sia pessimismo=? Vi asscuro di no; sempre che non vogliate confondere il pessimismo con la realtà el'ottimismo con l'utopia.

Non serve molto. Serve per esempio,come stiamo sperimentando noi in questi giorni, dare al cittadino insieme alla ricevuta di presentazione della sua domanda,lo stampato dove gli si dice (in parole molto semplici) che nei giorni seguenti incìvece di muoversi da casa spendendo soldi e tempo,può controllare sul sito internet dell'ufficio X lo stato e il punto precso della sua pratica e,quando è pronta recarsi allo sportello per ritirarla..Più semplice di così.....!

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commenti

Tanto per cambiare .... non sono d'accordo!

ritratto di Attilio A. Romita

Ma sono d'accordo con Salvatore che un grande ostacolo al cambiamento è l'incapacità di informare che la nostra PA che da secoli abituata ad ordinare.
Sin da piccoli, e sono tanti gli anni, ci è stato insegnato, giustamente, che la legge non ammette ignoranza, ma poi, per evitare che tutti potessimo capire, le leggi sono state complicate e regolamenti di attuazione e circolari di spiegazione hanno fatto il resto.
E' vero che molti si scocciano di andare a vedere se ci sono novità ...diamogli il tempo di "digerire" le novità senza renderle ulteriormente "indigeste" con inutili complicazioni, dubbi e "legulieschi" ragionamenti.
Ma torniamo alla PEC.
Le Banche, che maneggiano soldi e vogliono guadagnare, hanno scoperto che facilitando i servizi on-line molti utenti se ne avvalgono con vantaggio ed il loro numero cresce. Risultato per la Banca, possono ridurre gli addetti al back-office ed al front-office.
Le Poste, teoricamente privatizzate, fanno grandi promozioni dei loro servizi, ma ...provate a mandare un telegramma on-line: si fa prima a trovare la strada per il più vicino ufficio postale.
L'uso della PEC può essere reso obbligatorio per le comunicazioni PA-PA, deve essere facoltativo per le comunicazioni PA-Cittadino e viceversa. I Cittadini che useranno la PEC, se il sistema dal lato PA funzione, aumenteranno rapidamente con soddisfazione di tutti.
Ho detto "se il sistema dal lato PA funzione"! Questo significa che il Cittadino deve aver la certezza che qualsiasi sua comunicazione abbia risposta rapida, efficente e diretta ....positiva o negativa che sia.
Un tempo si diceva, ma credo che valga ancora, che se una comunicazione ufficiale non poteva essere consegnata al destinatario, sarebbe stata affissa all'Albo Pretorio! C'è qualcuno che sappia dove è quest'Albo Pretorio e si sia mai preso la briga di andare a vedere se c'è qualcosa che lo riguardi.
La Posta Elettronica "normale" viene usata nel mondo per transazioni di tutti i tipi e di tutti i valori, perchè solo da noi è messo in discussione il suo valore? Scusate, dimenticavo che qui è la patria del diritto protobizantino (Giustiniano era bizantino non romano) e che lo sport nazionale è "Trovate il Cavillo"!
Parliamo poi di "POSTE e Complicazioni". Mi sembra ovvio che Poste Italiane, facilitate in questo dal garbuglio delle leggi, complichi la vita a chi vuole la PEC. Ogni mail che usi la PEC è una o due Raccomandate R.R. e quindi riduce il finanziamento occulto che Poste Italiane, teoricamente privatizzate, riceve.
Cominciamo a cambiare il modo di ragionare:
* Io PA sono al servizio del Cittadino che mi finanzia e devo dare servizi nel modo più semplice, economico ed intelligente.
* Io PA devo favorire il rispetto delle Leggi, ma devo essere il primo a rispettarle.
* Io PA devo facilitare la comprensione delle Leggi, non devo solo ordinare e punire.
* Io PA devo fornire alternative per il rispetto delle Leggi, saranno i Cittadini a scegliere la via più semplice, rapida ed economica.

Io continuo ad essere fiducioso che, prima che qualcuno imbracci il Kalanshicof, le cose cambieranno! Superati i 7 decenni di vita, sono diventato paziente ed "assiso sulla riva del fiume" aspetto di vedere cosa passerà gallegiando sull'acqua!

Buon lavoro a chi rema a favore ed anche a chi rema contro....prima o poi si stancherà e non avrà più forse per nuotare in quel fiume di cui sopra.

"mala burocrazia" realta' o fantasia??

ritratto di salvatoreagostino.aiezza

Dando uno "sguardo" in giro per il web sono andato a vedere a che punto fosse l'iniziativa, piu' che apprezzabile, del ministero della pubblica amministrazione e innovazione, dal nome anche abbastanza promettente: "Burocrazia:diamoci un taglio!"
Nelle intenzioni tale iniziativa era destinata a raccogliere lamentele,proposte,segnalazioni di mala burocrazia ecc. da parte degli utenti della p.a. per cui ho pensato che avrei trovato centinaia di segnalazioni da parte di cittadini che a migliaia avrebbero invaso di richieste il sito in oggetto attesa la grande opportunità che la rete ha loro concesso.
Sulla home del sito oltre alle spiegazioni e ai moduli per inoltrare la segnalazione sono riportate alcuni (7/8) casi di mala burocrazia. Siccome ne sono davvero pochi ho pensato che fossero solo degli esempi e che in realtà tutti gli altri casi non fossero stati segnalati
Ho cercato allora conferma a questa mia deduzione e mi sono andato a scaricare e leggere il " I° RAPPORTO SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI" - MARZO 2010- SULLA "BUROCRAZIA DIAMOCI UN TAGLIO a cura dell’UANAS,ufficio per la semplificazione, (che invito a leggere perchè comunque interessante) pubblicato sul suddetto sito del Governo italiano “burocrazia diamoci un taglio”
Udite ! udite! Dal rapporto, che prende in esame un periodo di tempo dal 25.11.2010 al 15.03.2010,
risulta che sono state inviate ben 197 segnalazioni !!!! delle quali,tra l’altro, il 46 % provenienti dagli stessi dipendenti pubblici !!! che evidentemente si “auto lamentano” e solo!,ripetesi solo!
Il 30 % da privati (compresi imprenditori,liberi professionisti e dipendenti privati) addirittura quasi nulla (3 e 7 percento) tra pensionati e studenti….e qui’,per ora mi fermo
Analizzare e studiare questi primi dati del rapporto, richiederebbe tempo e partecipazione di molti tra noi,voglio solo limitarmi a due semplici considerazioni:
1) se i casi segnalati sono “solo” questi vuol dire che tutti noi stiamo dicendo e facendo grosse fesserie perché il dato, trascurabilissimo rispetto alle migliaia di attività delle p.a. italiana ,
dimostrerebbe che i cittadini e gli utenti sono soddisfatti e apprezzano il lavoro della p.a. e che tutto funziona alla meraviglia;

2) Cosa molto più probabile e che deve farci ancora una volta riflettere e tanto, è che i cittadini (specie i privati che dovrebbero avere più interesse e lo dico con convinzione) dimostrano: in primis un assoluto menefreghismo (quando ci vuole ci vuole!) rispetto alle problematiche o ai disguidi o ai disservizi,chiamateli come volete,della P.A. Preferiscono,ora,come allora,lamentarsi per qualche istante con l’impiegato o l’amico e poi…tutto finisce: in secondo luogo che ,torniamo a
bomba,poco o niente amano la rete tanto da utilizzarla per le problematiche comunque connesse a temi diversi,non solo che riguardano la p.a., dal puro e semplice divertimento o curiosità o altro.
Diversamente,devo pensare,il sito sarebbe stato inondato letteralmente da segnalazioni di disservizi e su questa “poca” attrazione per la rete occorrerebbe lavorare molto perché bisogna capire perché si stenta ad utilizzare i servizi offerti (bene o male) dalla rete !.......Fine prima parte
…..Continua…..
Buona Domenica a tutti

"mala burocrazia" vs "linea amica"

ritratto di Attilio A. Romita

Salvatore la tua valutazione sulla scarsa partecipazione a "segnalazione a Linea amica" è, ovviamente, corretta, ma lasciami fare alcune considerazioni da "esterno".
Il Ministro Brunetta si sta dando un gran da fare per tentare di ideare qualche miglioramento al "flusso" delle pratiche burocratiche, poi per metterle in pratica deve ovviamente contare su chi non ha alcuna voglia che siano messe in pratica e si deve scontrare con chi, per idea politica o per avversione personale, valuta l'importanza di nuove idee in funzione, e ne chiedo scusa al Ministro, delll'altezza di chi le propone.
Ma torniamo a Linea Amica.
Chi è abituato ad usare corrntemente PC, WEB, e.mail e quant'altro è frenato dall'idea che tanto la segnalazione finirà in un calderone indistinto di byte.
Altri abituati ad usare PC, WEB e Mail non scriveranno per paura di essere poi riconosciuti ed in qualche modo "burocraticamente puniti.
Chi non sa usare "le diavolerie moderne" resta escluso a priori e forse varrebbe la pena di istituire un sistema di comunicazioni più antiquato, tipo cassetta dei reclami in tutti gli uffici. Ovviamente il contenuto di queste cassette dovrebbero essere inaccessibile e se ne dovrebbero poter verificare rapidamente i risultati.
Purtroppo una lunga abitudine e quasi una mitridatizzazione alla burocrazia, ci hanno reso cittadini che assolutamente non credono ai buoni propositi della burocrazia e dei suoi sacerdoti.
E, come per una malattia ormai cronica, le cure urto non servono, serve una lunga e paziente opera di ricreazione della credibilità e della onestà intellettuale della burocrazia a tutti i livelli, partendo dai più bassi, quelli a diretto contatto con il cittadino, ai più alti che vivono in beata solitudine tra bolli e codicilli in attesa che anche quel "rompiscatole di Brunetta" passi.

Salvatore tu dici. " Cosa molto più probabile e che deve farci ancora una volta riflettere e tanto, è che i cittadini (specie i privati che dovrebbero avere più interesse e lo dico con convinzione) dimostrano: in primis un assoluto menefreghismo (quando ci vuole ci vuole!) rispetto alle problematiche o ai disguidi o ai disservizi,chiamateli come volete,della P.A.". Io vorrei che riflettessi bene su questa frase perchè ad un osservatore esterno potrebbe suonare come: "Ragazzino, scansati e lasciami lavorare come io decido che sia giusto lavorare". Forse mi sbaglio, ma come dici tu "quando ci vuole, ci vuole!, forse è giunto il momento che qualcuno dica a tutti i dipendenti della PA che loro non sono gli interpreti assoluti della legge e che, se qualche regola è errata, inapplicabile e vessatoria devono essere loro i primi ad agire per cambiarla e non devono limitarsi ad essere i passacarte dello "altissimo".

Salvatore, scusa lo sfogo, ma sono stufo di essere vessato da improbabili interpretazioni delle regole cui sono continuamente assoggettato e contro le quali spesso no mii ribello per evitare di dover tornare 100 volte allo stesso ufficio solo per il fatto di essermi lamentato una volta.

qualche chiarimento...

ritratto di salvatoreagostino.aiezza

Probabilmente mi sono espresso male,ma non credo di aver vouto dire ciò che tu pensi: Tuttavia,per rendere più comprensibile il mio pensiero,cercherò di spiegarmi con dati di fatto,riferendomi ovviamente al mio lavoro che ha comunque un elevato indice di rapporti con il pubblico per le materie che si trattano (passaporti,licenze, ricorsi,contenzioso ecc)
Dopo oltre venti anni di esperienza posso affermare che l'utenza che si rivolge alla pa. (parlo sempre della mia amm.ne) è sostanzialmente divisa in due tipologie: Da una parte le persone con un elevato livello culturale e professionisti,in genere,con i quali si riesce ad instaurare un profilo di lavoro di alto livello e che conoscono,partecipano,interagiscono senza alcun problema con gli uffici e con i quali è semplice,di conseguenza, parlare di innovazioni,semplificazioni ecc.ecc Dall'altra parte ci sono tantissime persone che (ecco un primo significato del termine "menefreghismo" da me utilizzato") hanno come un paraocchi,si racano negli uffici solo ed esclusivamente per sapere di una certa loro pratica e dello stato in cui si trova e vogliono sentirlo proprio da te,impiegato o dirigente,di persona,a costo di farsi centinaia di Km e non hanno proprio voglia di sentir parlare di altro; per cui quando tu gli dici che una tal cosa si può evitare; ci sono procedure più semplici che evitano file,telefonate,costi economici ecc,NON GLIENE F R E G A NULLA!! Può darsi che questo stato di cose sia più visibile da noi anzichè in altre regioni del nord Italia,questo non posso saperlo,ma con riferimento a questo target di utenti dico che tutti gli sforzi di Brunetta,nostri, ecc ,se non supportati adeguatamente da programmi tesi a far cambiare la mentalità di molti italiani,non attecchiranno facilmente.
Spero di averti chiarito anche se non è certo nello spazio di queste poche,o molte righe che si può discutere convenientemente di queste problematiche,almeno in parte,il mio pensiero che è una protesta contro la mancanza di formazione e informazione sin dagli strati più bassi dei cittadini,in barba a quanto previsto dal codice dell'amministrazione digitale.

una storia infinita

ritratto di Attilio A. Romita

Salvatore credo che la discussione che abbiamo iniziato non avrà mai fine.
Io sono sicuro che Tu sia in perfetta buonafede, o meglio, che le cose che dici sono vere.
I miei contatti con qualsiasi ufficio della nostra PA sono sempre stati molto ...difficili.
L'attegiamento che ho visto è stato nel migliore dei casi freddo, distaccato e con l'attenzionea fare il minimo del necessario.
Se la risposta ad una richiesta di informazioni deve includere tre informazioni, occorre fare tre domande.
Tu usi una frase ben incisa "NON GLIENE F R E G A NULLA!! ", posso assicurarti che .......ma è inutile continuare, è una guerra tra poveri, da una parte e dall'altra possiamo considerarci qualcuno che vorrebbe le cose normali.
Non me ne volere se Ti faccioa notare una cosa: Tu, le persone che accedono ad un ufficio, le chiami UTENZA, io li chiamo Cittadini. Ti chiederei di riflettere su queste due parole e forse sarai d'accordo con me che siamo almeno in due a dover cambiare mentalità.
Buon lavoro.

Sono pienamente d'accordo con

ritratto di valentedr

Sono pienamente d'accordo con Salvatore.

concordo

ritratto di laurellast

ciao Salvatore
concordo pienamente

Getto il sasso e....aspetto la reazione

ritratto di salvatoreagostino.aiezza

Ciao Laura e grazie per quello che,come tutti noi del resto,cerchi di fare sulla rete e nel quotidiano del tuo lavoro. Il tuo impegno,nel tuo "piccolo" mondo lavorativo,come quello mio nel mio !"piccolo mondo" e di centinaia di altri che hanno a cuore la nostra P.A. e che proiprio per questo cercano di migliorare poiche è evidente che se non avessimo interesse ce ne staremmo buoni,zitti e a goiderci i pomeriggi e le serate in cas o con gli amici.
Io in questo periodo non esco,mai,dall'Ufficio prima delle 18.30 per cui avere ancora voglia di scrivere vuol dire che abbiamo davvero voglia di fare. Questa voglia si è trasformata, ad es. in queste ultime settimane nella mia decisione,condivisa dai vertici,anchee perchè prevista dalla Legge (ma atrtuata da pochissimi....!) di trasmettere tutto ciò che è possibile per mezzo della PECo,se questa non funziona,perche' sovente lo è,attraverso la mia e.mail personale istituzionale. Tenuto conto che trasmettiamo non meno di 40/50 (parlo naturalmente solo del mio ufficio) mail al giorno,non è tanto ma sempre carta risparmiata è; tempo di trattazione delle pratiche ridotto al lumicino ; soddisfazione dei tantissimi concittadini che si trovano all'estero per lavoro o perchè li' vivono.
Ora,sulla base di questa semplicissima operazione farei una proposta altrettanto semplice ma,come sovente capita,le cose semplici da noi (intendo Paese Italia!) diventano le è più difficili:
Vogliamo davvero ridurre la carta ed obbligare a rispondere a tutti per via maul (pec o non pec) ? Cominciamo a disattivare i fax negli uffici. Dal giorno X NON DEVE ESSERE PIU' POSSIBILE INVIARE FAX...!; Seconda proposta (sempre facile facile da bambini e non da super esperti..!) ALL'ATTO DELLA CONSEGNA DI QUALSIVOGLIA DOMANDA O RICHIESTA è OBBLIGATORIO INDICARE UN INDIRIZZO DUI POSTA ELETTRONICA. Obiezione di qualche cittadino: Io non ho un pc,ne' sono in grado di utilizzarlo. OK, allora,con un sistema da pochissimi soldi e facilmente installabile,l'Ufficio cvomunicherà via telefono alla persona interessata,in maniera del tutto automatica (vale a dire senza l'impiegato) l'esito e lo stato della richiesta.......... Forse mi sono lasciato prendere la mano da un programma di fantascenze che ho visto ieri sera!!
Un ultima cosa: passi per gli anziani o le persone che abitano in paesini sperduti ecc.ecc. ma che tantissime persone,giovani!!! si meravigliano quando altelefono rispondiamo che òla tale cosa o il tale documento è scaricabile o visibile sul sito web è davvero il colmo e fa cascare le braccia. MOLTI CITTADINI E UTENTI,IN BARBA A TUTTE LE NOVITA' E TECNOLOGIE POSSIBILI,SEMPLICEMENTE SI SCOCCIANO O NON VOGLIONO PERDERE NEMMENO IL TEMPO DI ANDARE SUL SITO INTERNET E GUARDARE CIO' CHE GLI INTERESSA,INCREDIBILE MA VERO,VERO,VERO...!!!!Scusate lo sfogo... (e anche qualche errore di scrittura che ho notato,ma la vista e' decisamente peggiorata..)

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