forziamo la mano e i risultati non mancheranno

Non ho la pretesa ne le competenze informatiche  per  dialogare con i supertecnici che ci tengono costantemente aggiornati su programmi e iniziative  dei più diversi enti e societa'.  Ma nel mio  "piccolissimo!"   voglio  segnalare una ulteriore iniziativa presa a titolo assolutamente personale,che ha però, dopo, avuto il placet di chi di competenza  e che potrebbe facilmente essere estesa a tante p.a., come peraltro le molte iniziative qui' segnalate da colleghi ed esperti:.Nel mio ufficio ,a trutti coloro che chiedono informazioni , indichiamo come unica via per compilare le domande e venire in possesso dei modelli che servono, il sito internet  che li contiene (pur avenone disponibili in quantita' in formato cartaceo). Qualcuno protesta,poco per la vertità,molti sono soddisfatti,ma l'importante è il mezzo utilizzato per raggiungere il fine. In un modo o nell'altro occorr pur iniziare....Machiavelli docet!

4 commenti

profilo vuoto

profilo vuoto09/11/2011 - 22:32
e ne sa ancora meno di ICT. eppure il lavoro nella PA è gestione di dati, a occhio, per almeno tre quarti; e chi gestisce meglio i dati dell'INFORMATICA. Agli attuali dipendenti e dirigenti è stato "fornito" il PC, ma loro avevano la formazione per usare la penna e la carta, modelli e stampati da compilare e registrare. nel pieno della "Rivoluzione digitale" i pc possono sostituire gran parte del lavoro che durante la "Rivoluzione industriale" è stato fatto dai macchinari al posto degli operai: vogliamo assecondare questo processo e liberare risorse per attività di valore (comparazione e analisi dati, prevenzione, pianificazione ecc. ecc. ...) o abbiamo paura di perdere la sicurezza di stare in un castello (che è di carta!!!).
Attilio A. Romita

Attilio A. Romita25/09/2010 - 11:33
Mi viene in mente una procedura sarcastica e poco legale, ma che potrebbe suggerire qualcosa. Leviamo dalla scrivana del pachidermico Burusaurus il PC che, spento, fa bella mostra. Sostituiamolo con i "mucchi" di documenti che ogni giorno arrivano e che, pur protocollati, devono essere validati dalla firma del Dirigente, che sicuramente non cede questo "segno del potere cartaceo" mentre allo stesso tempo tutti conoscono la sua password. Entro breve tempo il Burosaurus sarà soffocato dalle carte ed si auto eliminerà. Se il processo diventasse lungo, si potrebbe usare la pwd per immettere qualche atto "sciocco"...ho detto sciocco, inutile, sputtanatorio (sorry per il francesismo) e poi dar pubblicità alla cosa. Altro "atto facilitatore" potrebbe essere di inserire, tra i migliaia di fogli da firmare, una cambiale in bianco a favore dell'Erario per risarcirlo dei soldi inutilmente spesi. Forse dopo un paio d Burosauri eliminati ....gli altri pachidermi comincerebbero a pensare. Lo so, la mia proposta è inutile, sciocca, irrealizzabile, etc etc,.....ma talvolta è liberatorio pensare in un certo modo!
Salvatore Agostino Aiezza

Salvatore Agostino Aiezza25/09/2010 - 10:21
grazie per il tuo intervento che mi da modo di intervenire e di raccontarti di questa "commedia dell'assurdo" che è a volte la p.a. in questi giorni per 2 volte mi è capitato di "arrabbiarmi" anche se,purtoppo,essendo il mio interlocutore la pachidermica p.a. non ho potuto prendermela con un interlocutore preciso,ne' chiedere spiegazioni più o meno ufficiali. Arrabbiatura nr.1: E' possibile che debbano arrivare ancora ,da altre p.a. e da privati che hanno contatti fissi e giornalieri,per motivi di lavoro,con questa,"mole" di fax con consumo impressionante di carta (che scarseggia) e che poi le stesse carte vengano portate a mano o spedite!!! Arrabbiatura nr.2 (quest aperò e' assurda!!) Per partecipare ad alcuni concorsi e bandi interni alle amministrazioni ( ma anche da esterni) si devono inviare le domande e gli allegati ESCLUSIVAMENTE ON LINE PENA L'ESCLUSIONE...! ma dopo,udite! udite!,SI DEVONO INVIARE CARTACEAMENTE TUTTE LE DOMANDE CON GLI ALLEGATI ENTRO UNA CERTA DATA!!! Purtroppo questo è solo un esempio,ma guardate che veramente le cose stanno cosi' ovunque,non facciamoci prendere da facili illusioni. siamo lontanissimi dal traguardo. Un altro esempio? A che serve la PEC o la posta elettronica se tutto quello che arriva si deve scaricare e trattare in forma cartacea e quindi fare i fascicoli, apporre i tanto giustissimamente "odisti" da Attilio e ,credo da tutti noi (almeno spero!!) per essere poi inviato via web? è solo per fare spot pubblicitari e "regalare" soldi? o altro?..... Il bello è che le "carte" moltissimi impiegati e funzionari non le vogliono (o vorrebbero) fare ma le vogliono i dirigenti altrimenti si blocca tutto! Ditemi che non è vero cio' che dico?! ....Alla prossima
Pietro Bin

Pietro Bin24/09/2010 - 20:02
Certo hai perfettamente ragione, ma ti chiedo e chiedo a quelli che seguno il blog due cose: Quanti siti di enti pubblici hanno i dati o i moduli on line ? Quanti enti sanno come si scrive un modulo e come lo si pubblica? Obiettivamente tu hai ragione nel momento in cui chi deve dare la comunicazione on line e' in grado di darla.