Che fine ha fatto “La carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche”?

letto 2692 voltepubblicato il 08/10/2010 - 18:57 nel blog di Riccardo Riggi

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A lungo abbiamo sentito parlare del DDL che avrebbe dovuto introdurre “La carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche”. Uno strumento del quale, però, da mesi non si sa più nulla.

L'obiettivo del decantato ma eclissato strumento erano ambiziosi: raccogliere in un unico provvedimento i diritti dei cittadini e i doveri delle pubbliche amministrazioni nei loro confronti, in modo da definire con chiarezza quali comportamenti l'amministrazione è obbligata a tenere o a evitare nello svolgimento delle proprie attività e nell'erogazione dei servizi, con individuazione delle sanzioni da applicare in caso di mancato adempimento degli stessi obblighi.

Si trattava di un'importante opportunità sia per i clienti della P.A., che avrebbero potuto vantare maggiori tutele nei confronti di un'amministrazione ancora lenta e troppo spesso slegata dal contesto in cui si trova ad operare, sia per gli operatori della P.A. che avrebbero avuto le seguenti opportunità:

  • avere una bussola per migliorare il proprio operato,

  • avere uno strumento da mostrare ai decisori della propria Amministrazione per incentivare processi virtuosi per l'innovazione delle prassi amministrative.

Da mesi, purtroppo, non sentiamo più parlare della carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche, così come da anni non sentiamo più parlare di Carta dei servizi. Spero che presto, almeno la carta dei doveri possa tornare nell'agenda del Legislatore e spingere gli operatori della P.A. verso più attenti processi di autovalutazione e costante miglioramento dell'operato.

 

Di seguito riporto uno stralcio i principi e criteri cui il Governo dovrà attenersi nell'emanazione della Carta dei doveri:

A) Trasparenza, come prevede il decreto legislativo di riforma del lavoro pubblico n.150/2009, consiste nella accessibilità totale attraverso la pubblicazione sui siti internet delle pubbliche amministrazioni, delle informazioni relative all'organizzazione, all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, ai risultati conseguiti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità.

B) Eliminazione delle molestie amministrative, l'Amministrazione deve astenersi da qualsiasi azione che determini inutile molestia per i cittadini: si prevederanno sanzioni per chi avanza richieste di pagamenti già adempiuti.

C) Tempi ragionevoli di adozione dei provvedimenti, e progressiva riduzione dei tempi di risposta delle amministrazioni.

D) Cortesia e disponibilità , tutti i pubblici dipendenti dovranno usare cortesia e disponibilità nei confronti dei cittadini, da considerare come un cliente della pubblica amministrazione, dalla quale ha diritto a ricevere servizi di qualità.

E) Chiarezza e semplicità del linguaggio, il linguaggio utilizzato nei provvedimenti amministrativi dovrà essere semplice e chiaro per consentire ai cittadini anche un controllo sull'attività svolta dalla pubblica amministrazione.

F) Accesso ai servizi, le amministrazioni pubbliche e i gestori dei servizi pubblici devono garantire agli utenti l'accesso più facile e rapido alle informazioni e ai servizi offerti tramite l'utilizzo delle tecnologie telematiche.

G) Documentazione amministrativa, si vieta alle amministrazioni di richiedere al cittadino e alle imprese informazioni, dati e documenti in possesso della stessa o di altre amministrazioni pubbliche, stabilendo il principio dell'acquisizione diretta, anche tramite l'accesso per via telematica alle banche dati delle amministrazioni certificanti.

H) Strumenti e poteri sostitutivi, si regolerà il ricorso agli strumenti sostitutivi, da attivare in caso di omissioni, inadempienze e ritardi.

3 commenti

Pietro Bin

Pietro Bin11/10/2010 - 12:03
Purtroppo come dice Salvatore "...IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE..!!", e' paradossale pensare che il legislatore fa leggi non solo giuste 241/1990 e 69/2010, ma sopratutto iovvie, perche' e' OVVIO che se io vado dalla ditta X e questa mi dice che mi fara' un lavoro, mi deve anche dire quando me lo fa, quanto mi costa ecc. Il problema comunque e' che rispondere ai cittadini entro un certo tempo, o sbolognare una pratica in tot gioni, e' un vincolo per i dipendenti, che non sono tutti fannulloni, ma che in tutti i casi vedono i tempi, o meglio, la trasparenza come una palla al piede. Qundi se una legge ha un lato appetibile per il cittadino, ma al tempo stesso e' un problema per il dipendente, il legislatore ha un solo modo per far attuare queste leggi: Art. 10 comma 5 L 150/2009 "In caso di mancata adozione del Piano della performance e' fatto divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti che risultano avere concorso alla mancata adozione del Piano, per omissione o inerzia nell'adempimento dei propri compiti, e l'amministrazione non può procedere ad assunzioni di personale o al conferimento di incarichi di consulenza o di collaborazione comunque denominati. "
Salvatore Agostino Aiezza

Salvatore Agostino Aiezza28/10/2010 - 20:58
Scusami Pietro se rispondo solo ora con "qualche" giorno di ritardo. Ma,giusto per far comprendere a tanti come vanno realmente le cose nella P.A, e che le cose si fanno,a volte anche senza clamore,siamo impegnati nel progetto dell'Agenda Elettronica che, a regime,verso la fine di novembre,permetterà a tutti i cittadini italiani di poter effettuare on-line una prenotazione con gli Uffici passaporti delle Questure per prenotare,da casa,il giorno e l'ora della consegna dei documenti e dell'acquisizione delle impronte ora,come saprai,obbligatorie,senza fare file e perdere tempo e denaro. (dubito,per esperienza sul campo,che la splendida iniziativa del nostro Ministero avrà molto seguito,in alcune relatà territoriali,perchè conosco molto bene l'utente tipo della p.a. e le sue,purtroppo e spesso non per sua colpa,limitatissime conoscenze informatiche, ma spero vivamente di essere smentito) Tornando al tuo discorso sulle "performance"; gli impiegati fannulloni; i più meritevoli ; alla riforma Brunetta che prevede,tra l'altro,una diversa distribuzione dei fondi in dipendenza dei risultati raggiunti; dell'impegno e partecipazione dei dipendenti ecc.ecc.ti faccio notare,molto sommessamente,che il progetto di riforma,lodevole e degno di un Paese Civile,ha,mi scuso per il termine ma non ne ho trovato altri "abortito.." prima di nascere.C'e' infatti una grande opposizione alla sua applicazione proprio,guarda caso,da parte dei c.d. "fannulloni!!" e da coloro che già, ricorderai,ostacolarono il primo embrione di questa riforma che risale agli anni 90 quando si tento',senza successo per la tenace,dura e,forse,insensata,opposizione di molti,di introdurre il "fondino" destinato ai dipendenti che avessero contribuito al miglioramento della qualità dei sevizi. Ricordo,ancora oggi come, dopo la sua prima applicazione,fatta in favore dei più meritevoli,questa forte innovazione venne immediatamente ostacolata e si decise,per qualche tempo,di dare il "premio" ...."a rotazione...!!" ti sembrerà ridicolo ma finisce sempre così: Nella P.A. o gli incentivi si danno,a pioggia,a tutti o...a nessuno...!! Ecco perchè temo che anche l'ultima riforma di Brunetta vada a fare il palio con le altre... Così.caro Pietro,tra amministrazioni che rispettano i termini del procedimento e chi "se ne frega!!";amministrazioni che semplificano la vita ai cittadini e chi no; amministrazioni più virtuose ed altre meno,NON CI SARA' MAI DIFFERENZA perchè si troverà sempre "Qualcuno!" che si "opporra'" che riterrà la cosa "ingiusta", che ci dirà che non ci sono "garanzie di riscontro obiettive sulla rilevanza della qualità del lavoro".(..sic! che pena;frasi obsolete ma che ancora oggi,purtroppo fanno parte el lessico di varie organizzazioni..) con buona pace di tutte le buone intenzioni. Dirai: perchè dico queste cose? Rispondo: Le dico perchè forse molti fanno finta,altrimenti si farebbe un torto alla loro intelligenza,di non capire che la maggior parte degli ostacoli ad una effettiva liberalizzazione e modernizzazione della P.A. nasce e si sviluppa proprio all'interno di essa. E' come una grande piovra che tenta di mantenere posizioni oramai,borbonicamente consolidatesi, a discapito della innovazione perche questa: fa paura! perchè comporta la "perdita" di posizioni di rendita e di consensi,anche elettorali. E' senz'altro bello,interessante,costruttivo e positivo parlare delle tante iniziative che leggiamo su questo sito da parte di autorevoli professionisti ma dobbiamo anche farci carico di "liberare" la P.A. dai tanti "lacci "e "lacciuoli" che legano e impediscono un effettivo sviluppo dfi essa. Nei miei "itineranti" percorsi formativi nelle realtà territoriali della mia provincia e dalle risposte che ricevo nella mia rubrica dedicata ai temi della P.A.,molti sono i "lamenti" di colleghi che non sentono e vedono riconosciute le loro performance e il loro lavoro di miglioramento dellla P.A. e si rifugiano nel solito,purtroppo:" ma chi me lo fa fare,mi faccio le mie ore e me ne vado a casa tanto sempre quello è..!" Io non credo che così sai vada lontano.
Salvatore Agostino Aiezza

Salvatore Agostino Aiezza09/10/2010 - 19:45
La " carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche" ha fatto la fine di tutte le altre "presu-nte!" innovazioni all'interno della p.a.,fatte con Leggi,decreti e regolamenti che servono solo a dare visibilita' ai vari ministrui di turno. Cosi' è stato nel passato e cosi? e' ancoraoggi. Anche il buon Brunetta si e' dovuto arrendere o si e' arrso di sua spontanea bvolonta' alle "pressioni" dei VERI BARONI CHE COMANDANO LA P.A.....!!!! il 29.9.2010 è stata pubblicata la circolaredel 4 luglio 2010 sulla certezza dei tempi del procedimento amministrativo che interviene sull'art. 7della Legge 241/90 come modificato dall'art. 7 della Legge 69/2009,che prevedeva,tra le altre cose,che le p.a., entro il 10.7. 2010 (che è gia' passato, e lo dico solo per mero turzionismo!!!!) avrebbero dovuto attuare i regolamenti che avrebbero dovuto (quanti condizionali!!) stabilire i termini massimi dei procedimenti amministrativi... Nulla di tutto cio' e' stato fatto e la circolare in argomento è,a mio parere,null'altro che un cercare di arrampicarsi sugli specchi per tentare una impossibile difesa e giistificazione di quanto è avvenuto (vero e' che,almeno per quanto ne so',ma è ovvio che posso abagliarmi e vi prego di diemelo se è cosi',nessuma ammministrazione ha provveduto ad ottemperare ENTRO IL 10 LUGLIO 2010..! alla previsione legislativa della L.69/2010. ...IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE..!!