Linee guida sulla trasparenza e sulla integrità

letto 2998 voltepubblicato il 15/10/2010 - 10:38 nel blog di Salvatore Marras, in Qualità Web PA

Le Pubbliche Amministrazioni devono predisporre un Piano triennale per la trasparenza e l’integrità e un particolare rilievo assume il tema dell'open government e dell'open data.
Questo elemento di forte innovazione appare nelle che CiVIT (Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità) ha anticipato e sottoposto a osservazioni.
In particolare, nel capitolo dedicato alla definizione di trasparenza si afferma che:

.... L’accessibilità totale presuppone, invece, l’accesso da parte dell’intera collettività a tutte le “informazioni pubbliche”, secondo il paradigma della “libertà di informazione” dell’open government di origine statunitense...

Credo sia il segnale di una nuova attenzione che inizia a diffondersi anche dentro l'amministrazione. In queste Linee guida vengono frequentemente richiamate le della PA con espliciti riferimenti a:

  • contenuti minimi dei siti istituzionali;
  • aggiornamento e visibilità dei contenuti;
  • accessibilità e usabilità;
  • classificazione e semantica;
  • formati aperti e contenuti aperti;
  • web 2.0.

1 commento

Elisabetta Fodde

Elisabetta Fodde17/01/2012 - 15:14
Il 5 gennaio 2012 la CiVIT ha approvato la Delibera n. 2/2012: Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità. La delibera fornisce alcune indicazioni aggiuntive rispetto alle linee guida adottate con la delibera n. 105/2010. Tali indicazioni sono state elaborate anche a seguito dell’analisi dei Programmi triennali adottati dalle amministrazioni: per la redazione della delibera si è tenuto conto delle principali aree di miglioramento evidenziate nel monitoraggio effettuato dalla CiVIT a ottobre 2011, traendone alcuni criteri fondamentali che è opportuno che le amministrazioni seguano nell’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità. Si è voluto non solo richiamare l’attenzione sulle dimensioni di compliance e qualità, ma anche approfondire l’articolazione del processo di redazione e aggiornamento del Programma. Le indicazioni sul processo sono, infatti, volte a precisare fasi, soggetti competenti ed attività e a sottolineare il rilievo della responsabilità dei dirigenti prevista dall’art. 11 comma 9 del decreto. Nella selezione dei dati che le amministrazioni intendono pubblicare è stata evidenziata la necessità che in tale operazione sia valutata la corrispondenza con le effettive esigenze di trasparenza dei cittadini e delle imprese, tenendo conto dei costi (organizzativi e finanziari) che la disciplina della trasparenza produce sulle amministrazioni; coerentemente con tale finalità, la delibera fornisce alcune indicazioni sulla pubblicazione, da effettuare in modo da garantire l’ “usabilità” dei dati. Si segnala poi l’importanza che le amministrazioni organizzino un sistema di rilevazione dell’interesse dei cittadini sui dati pubblicati e di gestione dei reclami su ritardi o inadempienze.