Sicilia: Regione no Pec, cittadini ammutoliti...ed intanto su 27 solo 5 urp rispondono ad una richiesta di informazioni

letto 1671 voltepubblicato il 24/10/2010 - 11:37 nel blog di marina mancini

PECLa Cec Pac, Comunicazione elettronica certificata tra amministrazioni e cives, rimane totalmente ignorata.

Assenti 500 indirizzi di Posta elettronica certificata. Attivi solo 74 ma per uso interno.
(mio articolo tratto da QdS - Quotidiano di Sicilia)

Quando si dice Pec, gli stessi pubblici funzionari non sanno di cosa si sta parlando. Ma come? La posta elettronica certificata che doveva servire a rendere più semplice il dialogo tra amministrazione e cittadino? Che non lo sappia un dipendente regionale è grave, ma assolutamente giustificato visto che alla Regione nessuno dei duemila diriginti si è preoccupato di dare applicazione alla legge 69/09 che chiedeva la pubblicazione in homepage di almeno un indirizzo Pec.

Il bello è che il cittadino siciliano non solo non trova mezzo indirizzo Pec sul sito della Regione, ma anche se chiama all’Urp, Ufficio realzioni col pubblico o manda un email avrà una risposta, solo in cinque casi su 27. E dire che, proprio in quest’ultimo mese, la Regione stessa ha mandato una nota agli
Enti locali per sapere se si sono messi in regola con la Pec.

Leggi >>> l'inchiesta - pubblicata sul QdS - Quotidiano di Sicilia pg del del 19 ottobre 2010.

Leggi >>> l'inchiesta -

Regione Sicilia : solo 5 rispondono alle email
Mentre l’assessorato regionale Autonomie locali diffida 80 Comuni che non hanno l’Ufficio relazioni col pubblicoUrp lIl dialogo tra la pubblica amministrazione regionale e il cittadino esiste solo sulla carta
PALERMO - Garanzia di accesso e trasparenza, ascolto delle esigenze degli utenti e verifica della loro soddisfazione, promozione dell’ente, innovazione, semplificazione.
È questa la mission degli Urp, gli uffici relazioni con il pubblico istituiti dall’articolo 12 del decreto legislativo 29 del ‘93 e rilanciato dall’articolo 8 della legge 150/2000.
Eppure 80 Comuni siciliani sono a rischio commissariamento perché, stando ai dati del monitoraggio eseguito dall’assessorato regionale alle Autonomie locali e della Funzione pubblica guidato da Caterina Chinnici, non hanno attivato l’Urp.
A 17 anni dall’emanazione della norma che li istituisce ci sono ancora enti pubblici che non hanno un Urp, o amministrazioni che li hanno smantellati, trasformati, sviliti.
Leggi tutto >>> sull'edizione del 16 ottobre 2010 del QdS Quotidiano di Sicila