Tecnologie e trasparenza amministrativa: l’albo pretorio online

letto 2956 voltepubblicato il 05/11/2010 - 13:59 nel blog di Laura Manconi

Le norme generali per l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nell’azione amministrativa contenute nel , stabiliscono che “Le pubbliche amministrazioni nell’organizzare autonomamente la propria attività utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione.” (Sez. III, par.12, punto 1). 

Con l’articolo 32 della , dal 1 gennaio 2010 per le pubbliche amministrazioni vige l’obbligo di pubblicazione sui propri siti web di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale. Dalla stessa data, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non avrebbero dovuto avere effetto di pubblicità legale. 

Il condizionale è dovuto perché in realtà, con la conversione in legge del decreto cosiddetto “mille proroghe” (Legge 25 del 26 febbraio 2010), questo termine è stato prorogato al 1 gennaio 2011

Lo spostamento della pubblicità legale su web si porta dietro molti dubbi interpretativi, conseguenti al fatto che l’art. 32 della legge 69 non specifica le modalità attuative, gli standard da seguire, i requisiti tecnici necessari all’attivazione del servizio. 

Le amministrazioni pubbliche hanno in questi mesi, cercato di colmare il vuoto attraverso l’emanazione di regolamenti interni per disciplinare la gestione e l’accesso telematico ai documenti amministrativi e procedendo ad attivare, sui propri siti istituzionali, degli spazi riservati alla pubblicazione degli atti amministrativi.

Alcune amministrazioni hanno fatto di più: hanno reso disponibile l’albo pretorio come servizio online, consentendo in questo modo ad altri enti pubblici all’interno di un particolare territorio di usufruire della pubblicazione on-line dei propri atti. Accade in Piemonte, dove la Regione attraverso il portale , pubblica su un albo pretorio telematico gli atti di provincie e comuni piemontesi aderenti, così come nelle Regioni e o nella

I vantaggi di questo approccio sono evidenti, sia per i cittadini (unico punto di accesso, omogeneità nei criteri di classificazione, ricerca e navigazione nei contenuti..) sia per le amministrazioni, in una logica di contenimento dei costi e di razionalizzazione delle procedure amministrative.  

L'approccio partecipativo per la definizione delle modalità attuative dell'art.32 è alla base dell'iniziativa dell'Associazione Nazionale per gli Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale (ANORC), che ha promosso la costituzione di un gruppo di lavoro per elaborare una sottoposta ora a consultazione pubblica

Dal 29 ottobre al 15 novembre 2010 sarà possibile consultare la bozza che ha l’obiettivo di definire le modalità di pubblicazione dei documenti all’albo online e inviare le proprie osservazioni o richiedere chiarimenti. Il documento, nella sua versione finale verrà poi consegnato al Ministro Brunetta.