Governare con la rete! Quanto è pronta la PA?

letto 1453 voltepubblicato il 16/12/2010 - 11:01 nel blog di Tommaso Del Lungo

Quali sono i vincoli e le resistenze che impediscono alle nostre pubbliche amministrazioni di assumere un nuovo modello organizzativo, ispirato all'apertura verso l'esterno, al fare rete con i cittadini e con gli attori locali, in grado di partecipare attivamente alla creazione di valore pubblico?

FORUM PA propone un Panel per capire cosa ne pensano gli "addetti ai lavori". Chi, meglio degli "innovatori", può aiutarci a tracciare un'analisi di questo ritardo?
Fateci conoscere la vostra opinione, contribuirete alla redazione del tema di FORUM PA 2011!

Il Panel rimarrà aperto fino al 6 gennaio così da restituirvi i risultati con la prima newsletter dell'anno.

NB: La partecipazione al Panel PA è riservata agli iscritti alla community forumpa.it. Chi, pur non essendo iscritto, volesse partecipare può scrivere a

3 commenti

profilo vuoto

profilo vuoto16/12/2010 - 12:50
La nostra Repubblica nasce da sistemi preunitari altamente gerarchici dove non c'era il riconoscimento del cittadino (ma anche del sottoposto gerarchico) come portatore di idee ma solo come soggetto di ordini e disposizioni. La P.A. italica, erede di quella militarizzata sabauda, non ha perciò alcuna capacità di ascoltare il cittadino, che rimane un soggetto passivo e dal quale non ci si aspettano suggerimenti ma al più "interpelli" per avere un'interpretazione da parte della PA. di una fattispecie non perfettamente codificata da leggi, regolamenti e disposizioni. Forse l'unico modo per riformare questo stato di cose è stabilire il principio dell'ascolto attivo dei cittadini in Costituzione.
Pietro Bin

Pietro Bin16/12/2010 - 12:05
Bella idea, di fatto il D.Lgs 150/2009 lo impone, ma le resistenze sono molto, due innazitutto: 1) Nell'ambito della P.A. vige una regola: "abbiamo sempre fatto in questo modo, facciamo in questo modo e sarebbe bene in futuro fare nello stesso modo" 2) La P.A. spesso assume un atteggiamente di superiorita' verso il cittadino, e quindi spesso e' restia a mettersi sullo stesso piano del cittadino, accettarne i contributi o le idee. Io sto' sviluppando un prodotto per gestire la Brunetta sul web, quando faccio vedere che il software da la possibilita' di fare sondaggi, ricevere suggerimenti o segnalazioni di disservizi, vedo che i dipendenti/dirigenti assumono delle facce decisamente cupe. Quando invece dico che c'e' la possibilita' di dare totale visibilita' dell'attivita' dell'ente, non solo la faccia dell'interlocutore diventa "schifata" ma addiritura ne esce anche un commento del tipo "non sia mai".
profilo vuoto

profilo vuoto16/12/2010 - 12:54
Con il nostro portale www.epart.it forniamo ai cittadini la possibilità di segnalare alla PA i disservizi del territorio e, ovviamnete, ci troviamo a volte a confrontaci con strutture che preferirebbero che i cittadini non avessero modo di evidenziare (ppubboicamnete e via web e facebook) il disservezio e/o il guasto, ma troviamo anche amministrazioni, coe quelal di Udine, che utilizzano la piattaforma per gestire l'iter: dalla segnalazione del cittadino all'informativa ai cittadini segnalatori della risoluzione del problema evidenziato.