mutuare dalle piccole esperienze positive le "tecniche" per i grandi cambiamenti
Se le grandi strutture amministrative faticano a muoversi tra le innovazioni in atto, le piccole lo fanno invece molto più velocemene. E' il caso di un Comune della Provinci di Foggia, FAETO, nel quale, dal prossimo mese di gennaio, grazie all'iniziativa e la voglia di fare del suo sindaco, il Dr. Cocco, anch'egli funzionario e mio collega di lavoro, con il quale spesso discutiamo delle nuove opportunità e del modo di renderele concrete, partirà un "sistema ordinativo informatico con firma digitale".
Primo tra i Paesi dell'area del Subappennino dauno, grazie a questa iniziativa , subito peraltro condivisa dal personale del comune, Faeto 2.0 entrerà ufficialmente nell'e-governamente. Tra i benefici previsti: l'abbattimento drastico dei tempi di pagamento dei fornitori (da 7 giorni a 24 ore!); il risparmio di carta nell'ordine del 20%, la custodia della documenazione in archivio telematico; la consultazione on-line delle delibere e atti comunali; l'istituzione e consultazione dell'albo pretrio on-line; le retribuzioni dei dipendenti. Insomma tutto ciò che riguarda la vita amministrativa dell'ente e dei rapporti con i suoi cittadini. Questo sarà possibile anche perchè tutti i dipendenti del comune da gennaio saranno dotati di firma digitale.
La riflessione che vorrei nascesse da questa notizia è che molte volte le cose nella p.a.si vogliono fare, anche grazie a tanti nuovi dirigenti giovani che hanno mentalità e, perchè no, rispetto al passato, l'esperienza e la capacità nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Purtroppo però se non si pone mano ad una riforma burocratica della p.a., nel senso di snellire passaggi operativi, competenze,ecc, è difficile e, comunque, molto lento il passaggio dalla vecchia alla nuova amministrazione. Prova ne sia che, come nel caso del comune di Faeto e in tantissimi altri simili in Italia, dove una sola persona o comunque un numero ristretto di persone possono decidere e disporre sul da farsi nascono nuove e belle realtà. Ritorno quindi con un mio vecchio pallino che è quello di fare nelle p.a. tanti centri "autonomi" nelle decisioni,nelle spese e ovviamente nelle responsabilita', ciascuna capace di poter disporre se e come dare vita ad un nuovo progetto senza dover prima chiederere 100 pareri,autorizzazioni ecc.ecc.ecc.!