Un’iniziativa per l’apprendistato

letto 1505 voltepubblicato il 02/12/2011 - 15:03 nel blog di pierpaolo bagnasco, in Servizi per l'Impiego

Nell’ambito delle iniziative pratiche per incentivare il ricorso a strumenti formativi e di introduzione al lavoro quale è l’apprendistato si segnala il programma AMVA (acronimo per Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale) messo in campo da Italia Lavoro, soggetto deputato all’assistenza tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il contributo dei PON (Programmi Operativi Nazionali) del Fondo Sociale Europeo 2007 – 2013  “Azioni di Sistema” e “Governance e Azioni di Sistema”.

La finalità dell’azione è quella di diffondere la formazione “on the job” coinvolgendo lavoratori svantaggiati (così come definiti dal Reg.CE 800/08), compresi in una fascia di età tra i 15 e i 29 anni (si parla di 16 mila lavoratori potenzialmente interessati) la cui assunzione quali apprendisti comporterà a favore del datore di lavoro la corresponsione di un contributo lordo di €5.500,00 (cinquemilacinquecento) nel caso di instaurazione di un rapporto di apprendistato per la qualifica professionale a tempo pieno e di €4.700,00 (quattromilasettecento) in ipotesi di contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere a tempo pieno.

La domanda per ottenere l’erogazione del contributo potrà presentarsi unicamente attraverso il sito informativo , dal prossimo 30 novembre; il termine di presentazione delle domande scade il 31 dicembre 2012, salvo esaurimento delle risorse disponibili (i fondi a disposizione ammontano ad €27.104.000 per i contratti di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale e ad €51.046.700,00 per gli apprendistati professionalizzanti); per prendere visione dell’Avviso contenente tutti i dati per accedere all’iniziativa, specie per quel che concerne l’esistenza dei requisiti del datore di lavoro, si possono consultare i siti internet – sezione bandi – o o ancora e .

Due particolarità meritano di essere segnalate; la prima concerne l’obbligo per il datore di lavoro di sottostare al monitoraggio che Italia Lavoro si riserva di effettuare durante il corso dell’iniziativa e comunque per un periodo di 12 mesi dalla data di inizio del rapporto di lavoro; l’inosservanza di tale obbligo viene sanzionata con la revoca dei benefici economici, obbligo che permane anche per il successivo triennio e che è riconosciuto a favore sia di Italia Lavoro  sia dello  Stato Italiano e dell’Unione Europea.
Il secondo spunto di riflessione è dato dalla necessità di garantire l’erogazione del contributo con un’apposita fideiussione assicurativa e bancaria; la tutela è ovviamente comprensibile ed obbligatoria ma il costo per ottenerla potrebbe essere motivo di dissuasione per l’imprenditore così gravato.