Open data in Italia. Il punto e, pure, la virgola!

letto 5365 voltepubblicato il 25/03/2012 - 23:38 nel blog di Salvatore Marras, in Open Government

Il mese di marzo ha portato molte novità nel panorama degli open data italiani:  (5.000 dataset scaricati in una settimana!), , e

Complessivamente oltre 2.000 dataset offerti da 36 amministrazioni. Un numero significativo, ma non sufficiente per dire che la situazione è soddisfacente.

Mancano troppe amministrazioni centrali e ancora molte regioni.

Un quadro sintetico delle princpali caratteristiche di questi dataset è offerto da dati.gov.it con una  realizzata con Tableau.

Ci sono due elementi positivi. Il primo riguarda il grado di apertura: nella di Tim Berners Lee il 20% dei dataset sono ai livelli più alti: 4 e 5 stelle (si diffonde RDF e i dati sono collegati ad altri dati). 

Il secondo riguarda le licenze d'uso. Tra IODL, CCby e CC0 la maggior parte dei dati (l'80%) ha condizioni equivalenti di riuso e, sul piano legale, c'è una totale libertà di combinarli in applicazioni e nuovi dataset (magari linked).

Questi aspetti hanno suscitato commenti lusinghieri da parte della CE e di OKF durante l'incontro per il portale pan-europeo degli open data del 15 marzo a Rotterdam.

In compenso ci sono due punti deboli piuttosto evidenti:

  • il 90% dei dati sono pubblicati da 7 amministrazioni (il 20%), una distribuzione da long tail con l'80% degli enti che pubblicano in media 6,5 dataset;
  • la distribuzione geografica è assolutamente disomogenea, il 90% sono al centro nord, solo 4 enti dell'Italia insulare e nessuno del mezzogiorno (Abruzzo e Molise compresi).

A differenza dei premi della lotteria, i premi del contest premieranno, giustamente, applicazioni per amministrazioni avanzate del centro nord.

Nota da dati.gov.it: è possibile scaricare una  in formato pdf e i dati utilizzati in formato 

14 commenti

pier paolo politi

pier paolo politi28/03/2012 - 08:10
Faccio una considerazione in merito all'uso e al riuso dei dati aperti in merito agli appalti pubblici, in quanto si potrebbe creare un portale unico nazionale ad hoc, suddiviso poi per Regioni o per tipologia di appalto, consentendo alle ditte private o estere di potervi partecipare tramite invio delle domande stesse tramite posta elettronica certificata. La possibilità di avviare tale progetto esiste, lo ritengo interessante in quanto può offrire l'opportunità alle imprese ma anche alla Pa di avere un quadro unico della situazione sempre aggironato e può essere un punto di riferimento per tutti coloro che operano in questo specifico settore. Questa tipologia di servizio intesa anche a livello europeo darebbe un quadro completo di tutti gli appalti presenti, l'indicazione dei link può pertanto essere utile per non sovraccaricare eventualmente il sito stesso per la grande quantità di dati che potrebbe contenere. Non credo che esista già una cosa del genere ma visto che dobbiamo anche fare proposte innovative nell'ambito dell'IT mi sembra che questa contenga in sè proprio questo spirito.
Edoardo Fraioli

Edoardo Fraioli26/03/2012 - 09:56
abbiamo portato allo SMAU una esperienza d'uso di Open Data (http://www.slideshare.net/edoardof/app-trasparenza-smau) e devo dire con un ottimo riscontro in termini di curiosità e voglia di avere a disposizione un maggior numero di dati e servizi. Abbiamo presentato la App «TrasPArenza» per la aggregazione e visualizzazione dell'elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle Amministrazioni Pubbliche, utilizzando gli Open Data forniti dal Dipartimento della funzione Pubblica. http://itunes.apple.com/us/app/trasparenza/id510320425
Davide D'Amico

Davide D'Amico28/03/2012 - 10:30
Volevo complimentarmi per l'ottimo lavoro svolto, sono il responsabile del progetto PERLA PA, che ha messo ha disposizione i dati e trovo questa applicazione veramente molto carina. Dovreste poi gestire lo storico delle partecipazioni e delle società. Verso maggio pubblicheremo i dati rilevazione 2012 che fanno riferimento ai dati del 2011. Continuate così!
Edoardo Fraioli

Edoardo Fraioli28/03/2012 - 16:27
Grazie. Eh si lo storico è una delle cose a cui stavamo pensando, e qualche idea ci era venuta vedendo i dati pubblicati dagli enti on line. Viene carino anche un grafico che mostri l'evoluzione negli anni delle partecipazioni (http://www.slideshare.net/edoardof/esempi-storico-partecipate). Le evoluzioni sono spesso legate agli eventi, vedi Expo o alle municipalizzate... Un altro aspetto interessante da portare avanti è l'integrazione dei dati dei Rappresentanti, ma anche l'integrazione con la base di conoscenza di Italia.gov, per avere un elenco completo delle Amministrazioni, dei servizi on line.. e realizzare una versione Web con i dati sempre aggiornati e la possibiità di effettuare query complesse e reportistiche aggregate.
Davide D'Amico

Davide D'Amico29/03/2012 - 09:04
Si infatti. Comunque oggi molto probabilmente mettiamo una news sul sito di funzionepubblica su questa cosa. Saluti D.D.
Salvatore Marras

Salvatore Marras26/03/2012 - 13:17
Una ottima idea Edoardo! Quei dati sono una miniera di informazioni. Dovreste partecipare ad Apps4Italy (se non lo avete già fatto)!
Edoardo Fraioli

Edoardo Fraioli26/03/2012 - 13:54
Si Si abbiamo sottoposto la App al Contest. Speriamo bene. I dati sono veramente interessanti, appena ho un attimo di tempo scrivo un post con un po' di considerazioni, vorrei avere un feedback dalla comunità su possibili evoluzioni per offrire un servizio migliore.
Ugo Bonelli

Ugo Bonelli25/03/2012 - 23:48
Ho cercato di aggiornare la situazione qui http://www.slideshare.net/ugobonelli/pres-smau-roma2012 parlando di articolazione del "Data divide" in tre dimensioni: culturale, territoriale e normativo/organizzativo. Mi auguro possa essere utile alla discussione ;)
Laura Strano

Laura Strano18/04/2012 - 19:56
utilissima , una vera lezione ,completa e illuminante, grazie!
Ugo Bonelli

Ugo Bonelli17/10/2012 - 16:34
Grazie a te Laura, spero possa esserti stata utile. U.
Salvatore Marras

Salvatore Marras26/03/2012 - 13:26
Una presentazione veramente completa Ugo! Hai ragione a parlare di data divide. Alle tue dimensioni ne vorrei aggiungere una: quella etica. Spesso dove non si vuole la trasparenza totale è perchè si preferisce l'opacità.
Attilio A. Romita

Attilio A. Romita18/04/2012 - 18:50
che esamina a fondo e propone soluzioni fattibili per il data divide. Purtroppo quello che è successo negli ultimi 20 anni non ci fa ben sperare. La slide 18 (Le leggi che si sono succedute e non hanno avuto effetto) è una chiara evidenza della mancanza di voglia da parte delle mille PA a favorire la diffusione dei dati. Non ho mai contato quante sono le amministrazioni che fanno da corona alla PA: 20 ministeri, 8000 comuni, millantamilaa resposnsabili di grandi, medi, piccoli e microscopici data center si sentono proprietari unici dei dati che hanno in gestione. Tutta la bella costruzione di Bonelli considera questo magma informe una piattaforma stabile sulla quale costruire. Mi direte che se non si comincia una buona volta a disboscare la foresta delle "proprietà diffuse dei date", non arriveremo mai a nulla. Come dicevo una volta: ci sono 20 anni di leggi a riguardo, ma "chi po mano ad esse"!
Ugo Bonelli

Ugo Bonelli02/04/2012 - 15:18
Grazie Flavia, grazie Salvatore, condivido la quarta componente che evidenzia una caratteristica più "politica" a tutto il tema; e anche su questo bisognerà lavorarci molto
Flavia Marzano

Flavia Marzano28/03/2012 - 17:25
Confermo, bella presentazione Ugo, chiara e completa e bella l'idea del data divide!