[Barcamp InnovatoriPA 2012]: Smartcommunity

letto 1654 voltepubblicato il 31/05/2012 - 14:17 nel blog di Piero Zilio, in Barcamp "InnovatoriPA"

Al tavolo 4, dedicato alle smart communities e alle reti di innovatori, la discussione è cominciata con l'intervento di Flavia Marzano sui problemi operativi, legati alla gestione del "protagonismo" di alcuni innovatori sui social network. "Sometimes you just have to let the flames flame out", e' stata la conclusione di Steve Ressler, fondatore di GovLoops.com. Anche perchè non sempre la prima donna di un gruppo di discussione online è l'utente con maggiori skill.

La discussione è stata poi dirottata sul ruolo degli attori nelle smart communities e sul tipo di profilo più utile alla community online: politici, cittadini o dipendenti pubblici? Anche la portata degli interventi di una smart communities, es. in ambito locale, regionale o nazionale, è stata valutata attentamente.

É emerso come il ruolo di tutti gli attori coinvolti nel processo di dialogo, deliberazione e partecipazione sia ugualmente importante per lo sviluppo di una smart community. Della stessa opinione anche Steve Ressler che, riflettendo sulla portata delle smart communities, evidenzia come sebbene sorgano intorno ad un problema, questo non debba essere necessariamente localizzato in un'area circoscritta.

Con l'intervento di Michele D'Alena il discorso si è successivamente spostato sull'esigenza per la pubblica amministrazione di fare rete non soltanto online, ma coinvolgendo anche le "communities" che da sempre, e tradizionalmente, si aggregano al di fuori dei social networks.

La discussione ha infine rilevato la difficoltà di utilizzo dei social network negli uffici pubblici, in cui l'accesso risulta spesso bloccato dalle politiche aziendali, e la miopia di alcuni dirigenti che fraintendono il potenziale insito nell'utilizzo di queste tecnologie.