[Barcamp InnovatoriPA 2012]: Cittadinanza digitale

letto 1616 voltepubblicato il 15/06/2012 - 09:45 nel blog di Massimo Di Rienzo, in Barcamp "InnovatoriPA"

• come fare a portare l'innovazione lontano dai centri?
• come si fa a dare riconoscimento ai cittadini come portatori di idee?
• come fare a dare fiducia al cittadino tutelando la privacy e garantendo la sicurezza dei dati?
• come superare il concetto di informatica usata e gestita ad uso e consumo degli informatici?
• come facciamo a introdurre all'interno del sistema universitario la rivoluzione tecnologica?
• come superare le barriere culturali che impediscono alle persone di migliorare la qualità della vita?

 
Ecco alcune delle questioni poste inizialmente dal gruppo sulla Cittadinanza Digitale.
L'esperto (Gianluigi Cogo) ha arricchito il dibattito focalizzando l'attenzione sui seguenti temi:
• abitiamo la rete perché abbiamo tecnologie o perché siamo naturalmente predisposti?
• si puó vivere tranquillamente anche senza tecnologie, a cosa serve allora?
• le nuove tecnologie rispondono a nostri veri bisogni? abbiamo dei veri vantaggi?
• siamo convinti, cioé, che stiamo rispondendo a dei veri bisogni e stiamo proponendo vantaggi?
 
Altri spunti dal gruppo:
• la cittadinanza esiste se esiste la città!
• serve una sollecitazione dal basso!
• servono esempi, esperienze che facciano vedere i vantaggi!
E' stata raccontata una esperienza di cittadinanza digitale a scuola presentazione dell'esperienza "Adotta una parola va a scuola"
Questioni finali:
• quale é il modello migliore per ampliare la cultura digitale e la cittadinanza digitale?
• i processi di innovazione locali riescono a scalfire qualcosa, mettono pressione ai funzionari incompetenti?
Il gruppo ha chiuso evidenziando l'impossibilità o la non volontà di rispondere a queste domande ponendosi piuttosto in ruolo di facilitazione di questioni.