Nella PA si dovrebbero obbligare i dipendenti a usare Facebook anzichè il Solitario

letto 4250 voltepubblicato il 15/06/2012 - 21:33 nel blog di Salvatore Marras

Visto che gli utenti Facebook in Italia sono -intervals">21.697.380 pari al 37,35% della popolazione (ehi la Turchia ci supera!) viene il sospetto che, ci piaccia o no, il libro faccia abbia dato un contributo alla diffusione di internet nel nostro paese.

Gli utenti internet sono, secondo Audiweb,  quindi il 76% della popolazione web va su Facebook. Nell'ultimo anno gli utenti FB sono aumentati dell'8% più di quelli quelli di internet fermi al 7,6%. Forse azzardo a pensare che molte persone si sono avvicinate a internet solo per FB.

Giusto, quindi che nelle pubbliche amministrazioni si blocchi l'accesso a internet! Tre dipendenti su quattro passerebbero il tempo a postare, commentare, votare, chattare, partecipare a gruppi, aderire a eventi... Una tragedia! Aumenterebbero le loro abilità nel trafficare sul Web 2.0 con effetti nefasti! Meglio alzare un bel firewall e tenere fuori FB dagli uffici

Questo è forse il ragionamento di paesi com Siria, Cina, Vietnam e Iran che lo hanno proprio tenuto fuori dai confini nazionali.

Infatti, non vogliamo dipendenti pubblici che si mettono a dialogare con i cittadini (o a fare i cittadini esigenti) nei social media rispondendo o ponendo domande, criticando la cattiva amministrazione, segnalando le scuole o gli ospedali che funzionano meglio, o a discutere se è meglio investire nelle piste ciclabili o in un sottopassaggio, cementificare un parco o lasciarlo nel suo stato naturale.

Immaginate che, addirittura, si potrebbe diffondere il germe della partecipazione e della collaborazione! 

Mi ricordo quando, nei primi anni di Windows, c'era una diffusa tolleranza per il Solitario giustificata dal fatto che almeno imparavano a usare il mouse! Qualcuno esagerava e ci passava ore, ma erano sempre persone che non avevano niente da fare (a volte non per loro scelta). Persone che, se togli il Solitario o FB, trovano sicuro un'alternativa: il giornale o il sito di scommesse o imparano a usare i proxy!

Potremmo, invece, partire da FB per valorizzare gli aspetti positivi dei social media, far conoscere pregi e difetti, anche insegnare un uso cosciente e utile per il proprio lavoro. 

Magari basta qualche regola inserita nel codice etico che ogni organizzazione deve avere.

 

 

2 commenti

Maria Paola Cerutti

Maria Paola Cerutti18/08/2012 - 19:03
Da noi al Comune di Cuneo FB si può usare; diversi uffici hanno un account o hanno creato una pagina. Io per esempio ho creato un account per il nostro Ufficio Sport e penso sia un mezzo efficace per promuovere le nostre attività (es. manifestazioni,...) e per comunicare con gli utenti! http://www.facebook.com/#!/sportcuneo
Salvatore Marras

Salvatore Marras23/06/2012 - 13:03
altri dati nei lucidi di Vincenzo Cosenza con i dati presentati a State of The Net http://goo.gl/DW1lN