Innovare in tempo di crisi

letto 1745 voltepubblicato il 10/09/2012 - 20:37 nel blog di Gianluigi Cogo

Il premio Egov 2012 si inserisce, mai come quest’anno, in un periodo difficilissimo per la Pubblica Amministrazione e per chi vi opera con spirito di servizio e  rinnovato desiderio di innovare.

0
0
1
395
2252
Regione Veneto
18
5
2642
14.0

Normal
0

14

false
false
false

IT
JA
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:Cambria;
mso-ascii-font-family:Cambria;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-hansi-font-family:Cambria;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

Il tema dell’innovazione, inseguito da anni e spesso inteso erroneamente come transizione tecnologica, è al centro di molte proposte e ‘agende’ che dovrebbero trainare il vecchio carrozzone pubblico verso nuovi scenari di semplificazione e, soprattutto, di fidelizzazione con i cittadini.

Purtroppo i tagli orizzontali deprimono molte iniziative perché, ammettiamolo, innovare senza disponibilità economiche non è facile. Purtroppo alcuni momenti strategici di rilancio sono lunghi da venire. Il decreto digitalia, la nuova Agenzia, gli investimenti promessi dal Governo, sono ancora tutti sulla carta.

Quello che si percepisce dalle bozze di leggi, agende e progettualità che stanno girando ormai da un anno nelle varie versioni, è un desiderio di aderire a paradigmi nuovi che si sono affermati ovunque anche nel settore pubblico e che, in quello privato spingono decisamente nuove economie con le quali ci confrontiamo tutti i giorni.

Parole chiave stra-abusate come: Open Data, Smart Cities, ecc, rischiano di rimanere tali se non sono in grado, nel breve, di dare concretezza ai nuovi modelli che reclamano di rappresentare. Modelli che nel G2B (Government to Business) trovano quello più urgente da adottare e sostenere, ovvero: ‘strategie pubbliche per il sostegno e il rilancio delle economie dei territori amministrati’.

Purtroppo chi opera nella Pubblica Amministrazione oggi è chiuso nella morsa fra la sfiducia dei cittadini e la scarsa tempestività dei decisori, chiedendosi ogni giorno come fare per innovare senza mezzi e senza consenso.

Ecco perché nel titolo dell’edizione 2012 compare la frase ‘… la P.A. cerca soluzioni intelligenti.’ Il motivo di questo assunto sta nell’enfasi che viene data alle ricerca di proposte a basso costo, quelle che non possono più essere sostenute da consistenti investimenti, bensì da lungimiranza, intelligenza e convinzione.

I progetti che sono stati presentati alla giuria denotano questo cambio di passo, deciso e decisivo che rappresenta già un’adesione incondizionata a questo nuovo modello, ovvero: ‘INNOVARE SENZA RISORSE’.

Molti sociologi sono concordi nell’affermare che: ‘in periodi di crisi nascono le idee migliori’. Speriamo sia così anche per il settore pubblico e, speriamo soprattutto che da questo premio Egov 2012 parta la riscossa degli intelligenti che, nella Pubblica Amministrazione sono tantissimi e hanno voglia di dimostrare le loro capacità al servizio dei citadini.

Vi aspettiamo a Riccione: