PA, Innovazione e Burosauri

letto 1965 voltepubblicato il 19/10/2012 - 10:47 nel blog di Attilio A. Romita

 Ormai da tempo cerco di seminare l'idea che nella PA (PAC, PAL e palline) l'innovazione è una idea che circola, stressa le persone meno antiche, viene osteggiata dai burosauri che si usano i cavilli come clave per abbattere qualsiasi novità, viene esaltata (a parole) dai politici e, soprattutto, come un araba fenice "che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa".

Oggi, sul Corriere delle Comunicazioni n.16, ho trovato un editoriale che in bella forma descrive la triste situazione della PA incapace di evolversi.

Consiglio di leggerlo:  

La lettura smuoverà qualche cosa?  

Un augurio ed un saluto.

3 commenti

Attilio A. Romita

Attilio A. Romita02/04/2013 - 13:55
Sicuramente l'iniziatiava InnovatoriPA è nata per spingere al cambiamento di molta parte della PA che resiste per i motivi più vari: incapacità, paura del cambiamento, scarsa voglia di assumersi responsabilità, vecchi concetti di Potere e ....ma non voglio continuare per non scendere nel più puro dei turpiloqui. Sicuramente nella PA sono presenti persone capaci e, come si diceva una volta, servitori dello Stato, ma anche, come dovunque, "signori del non sa chi sono io", burosauri spenti e contenti e pesi inutili per i quali il cambiamento coincide con altro lavoro ed altre responsabilità e .....chi me lo fa fa fare. Come si può cambiare? Io non ho la bacchetta magica, ma forse semplificando le leggi in modo che siano chiare ed autonsistenti potrebbe essere il primo passo per evitare che dopo la legge debba esserci il regolamento di esecuzione, i provvedimenti attuattivi, le circolari esplicative ed i miracoli di Lourdes per la loro applicazione. Lo so che è una proposta illusoria, ma prima di una rivolozione cruente, vorrei provare strumenti meno rozzi!
Ernesto Martire

Ernesto Martire02/04/2013 - 22:32
In un post del mio blog - che leggo solo io e che mi serve per scaricare la mia frustrazione di impiegato-innovatore (http://ilmondosecondoernesto.blogspot.com/2012/10/complichiamo-anche-lin...)- che prende come spunto un editoriale di ForumPA, concludo con una frase che è il linea con quello che dici: "Ma per ora é proprio vero. Un Paese con la tradizione come il nostro, non è ancora in grado di fare leggi che possano essere rispettate in maniera semplice e chiara. Siamo troppo complicati, troppo imprecisi." La comunicazione chiara e semplice delle norme deve essere una priorità. Abbiamo disperatamente bisogno di un innovazione di questo tipo. Basta con "interpretazioni autentiche" basta con "circolari esplicative", basta di "regolamenti". Abbiamo ben altre priorità che quelle di rivedere, correggere e chiarire concetti nati male. Spendiamo invece le nostre energie in pensare e porre in essere provvedimenti che risollevino il Paese dal baratro nel quale ci troviamo. Tutte le norme, circolari, istruzioni dovrebbero essere sottoposte ad un controllo specifico da parte di un organo apposito, ultimo ad intervenire nella catena di pareri. Se l'istruzione in oggetto è ambigua, scritta male, crea dubbi interpretativi, la riformula in un italiano semplice e chiaro, eliminando tutte le sue imperfezioni dovute ad una cattiva redazione. E' da tempo che penso come sia necessaria una cosa simile. Un giorno o l'altro farò un esempio concreto e lo rivediamo insieme.
Ernesto Martire

Ernesto Martire02/04/2013 - 06:22
In effetti la P.A. è incapace di evolversi velocemente perché i Burosauri offrono resistenze e i poveri innovatori che non appartengono a quella categoria non riescono ad ottenere nulla perché comunque sono i primi che decidono. Ecco perché applaudo un iniziativa come quella di innovatoriPA. Spero proprio che si creino gruppi di innovatori in gamba che vuole cambiare le cose e che scopra il modo di riuscire ad ottenere risultati.