Un protocollo per i test di usabilità

letto 1888 voltepubblicato il 30/10/2012 - 14:51 nel blog di Emilio Simonetti

Sulla scia del post dedicato al questionario sulle esperienze di usabilità, mi preme segnalare quella che ritengo la vera sfida che ha di fronte il Gruppo di Lavoro Usabilità (GLU) del DFP, di cui il questionario è solo uno degli obiettivi di percorso.

Si tratta di capire se è possibile praticare l'usablità low cost o ABC (A Basso Costo, altri ancora per primi hanno detto già nel 1989"discount") nelle redazioni web dei siti delle PA, da parte di non addetti (comunicatori pubblici, redattori dei vari profili anministrativi), senza abbassare la soglia del rigore metodologico fino alla inattendibilità dei risultati.

E' ovvio che non parliamo di valutazione di usabilità (cosa ben + complessa), ma solo della individuazione delle criticità delle intefracce di navigazione, compito che sia J. Nielsen, sia S. Krug affidano, sia pure in forme e modalità diverse, tra l'altro, ai test con utenti.  Ad un "protocollo" per realizzazione di questi test infatti sta lavornado il gruppo di esperti presenti nel GLU, dal cui lavoro dipenderà in gran parte il buon esito della sfida che dicevo.

Sfida che a bene vedere non ha a che fare solo con il conseguimento dell'obiettivo di un gruppo di lavoro: è in gioco la possibilità di rafforzare una politica pubblica di sostegno alla qualità della relazione cittadini-servizi pubblici on line, se è vero come è vero che l'usabilità in ambito pubblico, concerne in ultima analisi il diritto all'informazione e la trasparenza.