Riduzione del 5% in sanità: sconto sul prezzo o minori servizi ai cittadini?

letto 1451 voltepubblicato il 06/11/2012 - 16:52 nel blog di Ilenia Filippetti

 Sul n. 9-10 della Rivista TEME è stato pubblicato un articolo dal titolo “La riduzione del 5% riguarda i volumi d'acquisto e non i prezzi”, a firma di Maurizio Greco.

Sul tema della riduzione del 5% in sanità continua tuttavia il dibattito circa le corrette modalità di applicazione della norma.
La diversa tesi della riduzione dei soli prezzi, infatti, sembrerebbe confortata da una serie di elementi, tra i quali vi è, in primo luogo, la circostanza che, laddove il legislatore ha inteso imporre anche la riduzione delle prestazioni che devono essere rese da parte dell’operatore economico, lo ha fatto esplicitamente: si pensi, a tale proposito, a quanto previsto in tema di recesso dall’art. 1, comma 13, D.L. n. 95/2012, con conseguente previsione di obbligo di corrispondere a favore dell’operatore economico “il decimo delle prestazioni non ancora eseguite”.
Un’altra ragione di perplessità deriva inoltre dalla considerazione che, se nel caso di specie si trattasse di applicare una semplice riduzione nell’ambito del “quinto d’obbligo”, non vi sarebbero state ragioni particolari per introdurre la nuova, specifica norma contenuta all’art. 15 del D.L. n. 95/2012.
Sul tema è comunque prevista, all'interno del prossimo numero della stessa Rivista TEME, la prosecuzione del dibattito con altri articoli e nuove note di approfondimento, anche a firma di Ilenia Filippetti.
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