Un confronto sull'atto pubblico notarile informatico

Buongiorno a tutti,

volevo confrontarmi con voi sulle nuove disposizioni in tema di contratti pubblici, confermate nel DL 179/2012 convertito in legge lo scorso 18 dicembre.

L'art. 6 al c. 3 introduce una modifica al Codice degli appalti (163/2006):

«13. Il contratto e' stipulato, a pena di nullita', con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalita' elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata.».
 
I problemi sono fondamentalmente 3:

1) la firma dei contratti, che deve essere apposta su un documento informatico (allora tutti i contraenti devono avere la firma digitale?)

2) il registro dei contratti rimane cartaceo? oppure diventa informatico? io penso alla seconda ipotesi, perchè consentirebbe di gestire i contratti informatici e porre le basi per la loro futura conservazione

3) il registro deve essere vidimato (scusate il termine, forse è un po' impreciso) trimestralmente dall'Agenzia delle Entrate. Se il registro diventa informatico come si gestisce il processo? NB l'Agenzia delle Entrate non ha la minima idea di come farlo, non hanno avuto disposizioni in merito)

4) come conservare i documenti.

Qualcuno ha affrontato l'argomento? Io ho un paio di idee in testa, vorrei confrontarmi con voi, specie con chi ha una base giuridica.

Attendo commenti, cerchiamo di dipanare insieme i numerosi dubbi (anche quelli che non sono venuti in mente a me...)

 

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commenti

Diritti di scritturazione

ritratto di cacciapaglia.luigi

Salve a tutti, secondo voi i diritti di scritturazione vanno comunque riscossi, pur se si utizza la modalità elettronica/informatca per la stipula dei contratti?

contratto di appalto digitale

ritratto di luciano.polimeni

Scusate la mia assoluta ignoranza, ma, da neofita, sto inoltrandomi solo da qualche giorno (solo adesso ho conquistato una connessione internet e, una firma certificata funzionante solo parzialmente) nell'affascinante mondo della stipula digitale e della registrazione on line.
L'Ente del Ministero della Difesa cui appartengo forma esclusivamente contratti di appalto di lavori e servizi di progettazione.
Le mie perplessità per adesso riguardano in particolare la stesura delle sottoscrizioni finali nell'atto formato digitalmente.
In particolare:
-le firme autografe riportate nelle sosttoscrizioni finali vengono sostituite dall'indicazione dei dati relativi ai certificati delle firme digitali (Ente certficatore e Durata)?
-nel caso in cui una delle parti (nel caso di specie la Ditta Aggiudicataria) è priva di Firma digitale, è possibile formare un atto cartaceo e poi apporre, a cura dell'Ufficiale Rogante, apposita dichiarazione che la firma è stata apposta in sua presenza ed è autentica? In tal caso l'atto originale rimane cartaceo oppure la sua scansione diventa originale digitale?
-l'apposizione della marca temporale riguarda l'apposizione delle firme oppure l'intero documento? Cioè deve essere apposta la marca temporale su ciascuna firma oppure sul documento firmato digitalmente con firma normale, come se fosse un iscrizione a repertorio?
Vi ringrazio anticipatamente.
Luciano Polimeni
Ufficiale Rogante
1° Reparto Infrastrutture Torino

1) non essendo obbligatori x

ritratto di giardinamc

1) non essendo obbligatori x noi gli atti informatici, ma solo quelli in modalità elettronica, sconsiglio di optare per i primi, in quanto pongono degli oneri di conservazione che con i secondi possiamo evitare.
2) se si opta x gli atti in modalità elettronica , solo l'ufficiale rogante dovrà essere in possesso di firma digitale. Le parti firmeranno il cartaceo, che verrà poi scannerizzato ( pdf/a) e firmato digitalmente dall'ufficiale rogante. Nelle formule di rito si darà atto di ciò ( "E richiesto io ....... ufficiale rogante ho ricevuto questo atto redatto da persona di mia fiducia mediante strumenti informatici su 9 pagine, dandone lettura alle parti, le quali l'hanno dichiarato e riconosciuto conforme alle loro volontà, per cui a conferma lo sottoscrivono mediante l’acquisizione digitale della firma autografa, e successiva sottoscrizione digitale da parte del sottoscritto del file di conversione del cartaceo firmato.")
L'originale sarà il documento firmato digitalmente ed il cartaceo sarà tenuto agli atti.
3) a mio avviso la marca temporale non serve, perchè gli atti pubblici sono repertoriati e registrati. È l'ufficiale rogante che verifica ed attesta la validità della firma al momento della sottoscrizione. Mi risulta che alcune AE la chiedano, dubito però abbiano fatto approfondimenti sulla sua utilita. Sul sito del collegio notarile ci sono alcuni studi in proposito, non recentissimi, ma utili.

Comunque sul sito della Ass.Vighenzi abbiamo pubblicato un pò di materiale che può aiutare a dipanare la matassa.
http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti

Conservazione del file .p7m

ritratto di Francesco Ippolito

Intanto è da ringraziare per le precisazioni e le spiegazioni date in merito alla nuova modalità della stipula degli atti in forma pubblica amministrativa, così come ringrazio Aldo Lupi per aver proposto l'argomento.
Relativamente a questo commento non ho chiaro se l'atto cartaceo lo firma, oltre le parti, anche l'ufficiale rogante. Quindi si scannarizza anche la firma dell'Ufficiale Rogante e poi lo firma digitalmente oppure firmano solo le parti, tranne l'Ufficiale Rogante, poi viene scannerizzato ed il file viene firmato digitalmente dall'Ufficiale Rogante. Altresì se l'originale diventa quest'ultimo non si dovrà seguire la strada della conservazione in luogo accreditato da DigitPa oggi Agenzia per l'Italia Digitale? Altresì quando parliamo di file pdf/a è uguale file pdf/A-1B.Grazie

Alla ricerca di altri suggerimenti

ritratto di Francesco Ippolito

Come fare la copia Conforme in formato digitale dell'originale firmato dall'Ufficiale Rogante?

firma e conservazione

ritratto di Aldo Lupi

Ciao,

anzitutto l'ufficiale rogante non deve firmare il cartaceo, altrimenti l'atto si concluderebbe cartaceo.

Di pdf/a ce ne sono 2 tipi: pdf/a-1a (generabile con open office, trasformando appunto il documento in pdf/a-1a) e pdf/a-1b (generabile con pdf creator, per esempio).
http://www.geolive.org/news/rassegna-stampa/2012/09/16/documenti-in-pdfa...

Purtroppo se firmi un pdf/a-1b poi non puoi allegare il file al plico, viene respinto. Di solito non è un problema perchè non è necessario allegare il documento firmato digitalmente al plico. Diventa un problema quando devi fare un atto di compravendita immobiliare, per cui sei costretto ad allegare anche l'atto che va alla conservatoria.

Infine, per la conservazione è sufficiente apporre una marca temporale, ma può anche andar bene la registrazione del documento con un software che risponda ai requisiti della 445/2000, ai sensi dell'art. 37 c. 4 DPCM 30 marzo 2009.

Grazie, ho qualche altra cosa da chiarire

ritratto di Francesco Ippolito

Salve e grazie per le notizie. Vado alla ricerca di altre informazioni e penso di chiudere il cerchio.
Intanto OpenOffice non è più un software gratuito; ma niente problemi in quanto si può usare LibreOffice scaricabile dal seguente indirizzo https://it.libreoffice.org/download/ e si scaricano i due files uno di Mb185 e l'altro di Mb 9,9. Detto questo gradirei sapere, se và bene questa procedura, anche da A.Lupi e da M.C.Giardina.
Contratto in modalità elettronica:
Si colleziona il cartaceo,si fà firmare alle parti il contratto e si fanno siglare gli allegati, nella fattispecie CSA e EP. Il solo contratto cartaceo non va firmato dall'Ufficiale Rogante ma ritengo che, gli allegati si. Si scannarizza tutto, salvando in PDF/A da Writer di LibreOffice e l'Ufficiale Rogante firma, sempre in presenza delle parti, con firma digitale il file scrivendo, nell'escacollo, la fornula riportata nel commento del 16.4 di M.C. Giardina.
Domande:
1a) caso: Negli allegati vanno attaccate le marche da 14,62 ogni quattro facciate prima di scannarizzare
1b) caso: Non essendo ancora autorizzati al versamento virtuale, si effettua un versamento con codice 456T mediante modello F23 e dello stesso si citano gli estremi nel contratto e si allega la copia, quella destinata all'Ufficio, al contratto. Però in questo caso bisogna mettere il numero di repertorio nel modello F.23 prima di repertoriarlo di fatto. Questo è possibile? Altresi , eventualmente, nel modello F 23 va messo 456T nel codice tributo ( punto 11) ; nel codice dell' Ufficio o Ente (punto 6) quale va inserito? quello dell'Agenzia delle Entrate di competenza per territorio, nella voce causale (punto 9) cosa và inserito? Oppure vanno compilati solo i punti:11, 9, 10 e il 14 inserendo , in quest'ultimo,il codice del destinatario?
E gli allegati che fanno parte del contratto e che in esso vengono richiamati, firmati dalle parti e conservati in ufficio,se sono cartacei bisogna scannarizzare anche questi ed il file, in pdf/A, va firmato pure dall'Ufficiale Rogante??? E se qualcuno di questi va in bollo sin dall'origine, si devono attaccare le marca da bollo prima di scannarizzare? Va messa la marca temporale?
Ritornando al contratto. Ottenuto il file con firma digitale dell'Ufficiale Rogante,fatta la procedura Unimod e la trasmissione tramite Sister, come bene specificato in altri commenti del blog, il file firmato dall'Ufficiale Rogante , chiedo a M.C. Giardina, dove và conservato? Va messa la marca temporale?
Chiudendo questi quesiti avrò chiarissimo tutto il procedimento e ringrazio tutti coloro che hanno dato e daranno un valido contributo di conoscenze non dimendicando, di ringraziare il Formez, ed in particolare Elisabetta Fodde e Roberta Chiappe che al termine della frequenza di un corso proposto da Linea Amica - Formez, i partecipanti siamo stati invitati a registrarci a INNOVATORI PA, rivelatasi valida rete per tenersi aggiornati e collaborare per innovare la PA l'Ente ove lavoriamo. Grazie ancora a tutti. Però aspetto risposte !!!!!!

Un errore di digitazione in escatocollo è saltato un "to"

ritratto di Francesco Ippolito

PDF/A da Writer di LibreOffice e l'Ufficiale Rogante firma, sempre in presenza delle parti, con firma digitale il file scrivendo, nell'"escacollo", la fornula riportata nel commento del 16.4 di M.C. Giardina.
PDF/A da Writer di LibreOffice e l'Ufficiale Rogante firma, sempre in presenza delle parti, con firma digitale il file scrivendo, nell'"escatocollo", la fornula riportata nel commento del 16.4 di M.C. Giardina.

Provo a rispondere

ritratto di giardinamc

1a) si, io sugli allegati attacco le marche tradizionali, le annullo con il timbro e poi scannerizzo
1b) non é necessario essere autorizzati per il bollo virtuale per fare il pagamento del bollo e del registro per il contratto. Nel compilare il plico con unimod si compila, senza rendersene conto, un F24 EP e nel momento dell'invio si autorizza l'addebito sul proprio conto della tesoreria unica. I codici tributo sono diversi da quelli dell'F23 e sono quelli indicati sulla mia rudimentale guida. Non mi è chiaro il resto della domanda.
Il contratto viene conservato sul server, creando un apposita directory, per lo meno io ho fatto così, con sottodirectory, ognuna con il numero di repertorio. Non essendo l'atto informatico, non siamo tenuti a particolari obblighi di conservazione.
Secondo me non serve la marca temporale xchè il contratto è repertoriato e registrato.
Se può servire allego il link all'ultimo aggiornamento della mia guida sui passi di unimod

http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti/2013-03-12%20la%20regi...

Procedura Unimod

ritratto di luciano.polimeni

Grazie per la straordinaria guida passo passo per la registrazione degli atti. Prima di cominciare ho pero alcune perplessità che vorrei chiarire.
L'accesso al sistema SISTER ha dei costi per le pubbliche Amministrazioni? Il mio Ente (periferico del Ministero della Difesa) ha un accesso, consentito dall'Aministrazione Centrale, per la sola consultazione delle banche dati catastali. Mi pare di aver capito, leggendo le faq sul sito dell'Agenzia del Territorio, che è possibile "estendere" l'attivazione anche ad altre funzioni, ma ritengo che il mio Ministero non attuerà mai l'ampliamento della piattaforma su larga scala. Pensavo a proporre un'adesione a livello di Ufficio periferico, ma chiaramente se tutto ciò è a costo zero. Mi puoi confermare la gratuità del servizio? E inoltre, è indispensabile indicare il conto di tesoreria unica (che nel nostro caso è un conto corrente postale nel quale confluiscono gli accreditamenti/ pagamenti), oppure è possibile liquidare quanto dovuto in un modo diverso?
Grazie e saluti.

L'accesso a Sister è

ritratto di giardinamc

L'accesso a Sister è gratuito. Per i Comuni sono consentiti un numero di accessi massimi, a seconda del numero degli abitanti. Non so se per le altre PA c'è un analogo rapporto. Se così fosse l'abilitazione dovrebbe essere fatta dal gestore dell'abilitazione sister, che può inserire il nuovo utente abilitato alla trasmissione del documento unico, entro il numero massimo di accessi consentiti. Occorre in ogni caso richiedere l'attivazione all'Agenzia del territorio di Roma , e poi procedere all'abilitazione entrando in sister con le credenziali del gestore. Non sono in grado di dire se per le altre PA il sistema consente di attivare più accessi separati per le sedi decentrate. Ma se così non fosse, immagino che il numero degli accessi massimi non potrà essere ridotto.

Sulla tesoreria non sono sicura, però potresti veriifcare su quale conto sono addebitati gli F24 EP, che presumo facciano anche le altre AP, ed utilizzare lo stesso conto corrente.

non essendo obbligatori x

ritratto di luciano.polimeni

Grazie, per il momento più che esaustiva...

grazie

ritratto di d.emilio

Ho inviato settimana scorsa i primi contratti firmati digitalemnte tramite unimod: che fatica! volevo ringraziare il blog e in particolare Maria Concetta: ho seguito passo passo le sue istruzioni e ce l'ho fatta! il dubbio atroce è adesso sugli allegati al contratto: io ho fatto un unico file, dove c'era dentro contratto e capitolato, ma alla luce della risoluzione del 2002 forse devo far pagare per csa, elenco prezzi unitari e piano sicurezza la marca da bollo cartacea di euro 14,62 ogni 100 pagine? e il duvri?

Allegati

ritratto di giardinamc

In base all'art. 137 del DPR 207/ 2010 gli unici documentii che siamo obbligati ad allegare sono l'elenco prezzi ed il capitolato speciale. In effetti non credo sia corretto trasmetterli insieme al contratto x evitare di pagare il bollo. Piuttosto si potrebbe evitare di allegarli, con tutti i rischi che ne conseguono. Si veda l'interessante parere ancitel che ho riportato nella mia rudimentale guida ( http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti/2013-02-20%20LA%20STIP... ) . Se si decide di allegare elenco prezzi e capitolato , si potrebbero mettere le marche da bollo sul cartaceo , da scannerizzare successivamente e firmare digitalmente. Oppure si potrebbe pagare con F23 , sempre secondo il criterio di un bollo ogni 4 facciate.

Ancora sugli allegati

ritratto di Aldo Lupi

Mi è venuto un dubbio sul discorso del bollo, per cui vorrei confrontarmi con gli altri partecipanti al forum, visto che non trovo una risposta certa in negativo o in positivo.

Il tutto nasce dal par 2.2 della guida scaricabile al seguente link:
http://www.tuttocamere.it/files/imposte/Imposta_Bollo_Disciplina.pdf

2.2. Oggetto dell’imposta
A differenza dell'imposta di registro che ha come suo oggetto il "negozio giuridico" e che colpisce, in genere, il mero contenuto patrimoniale dell’atto e la sua funzione economica, l'imposta di bollo attiene al suo aspetto formale e ha come suo oggetto diretto la "carta" nella quale il negozio giuridico o altro atto civile, commerciale, giudiziale e stragiudiziale sono contenuti.
Oggetto dell’imposta di bollo è, dunque, l’atto scritto sulla carta. Nel definire l'oggetto del tributo, il legislatore non usa, però, mai il termine "carta", che in precedenza aveva dato origine ad una serie di polemiche e di precisazioni. Questo nel presupposto che non assume alcuna rilevanza, ai fini dell'imposizione, la materia (carta, pergamena, plastica, metallo, ecc.) utilizzata per formare gli atti, i documenti e i registri.
...
Riassumendo: l’imposta di bollo è una imposta indiretta cartolare:
a) imposta: perché prestazione coattiva prevista dallo Stato;
b) indiretta: perché colpisce in occasione di manifestazione indiretta di capacità contributiva;
c) cartolare: perché riferita all’atto scritto sulla carta.

=====================================================
Per i contratti inviati telematicamente, l'imposta di bollo è assolta in modo forfetario per l'importo di 45 €.
L'importo di 45 € è dovuto per il processo di presentazione telematica all'Agenzia delle Entrate.

Se estraessi una copia conforme da conservare presso l'Ente, questa non sarebbe soggetta a bollo (è una copia conforme che custodisco per sicurezza presso l'Ente, non viene rilasciata a terzi (se fosse rilasciata a terzi sarebbe soggetta ai soliti 14,62 / 4 facciate)).

Se gli allegati (elenco prezzi e capitolato speciale) nascessero informatici (cioè firmati digitalmente dalle parti) perchè si dovrebbe pagare il bollo, visto che l'atto è per definizione immateriale? Analogamente, se estraessi copia conforme da conservare agli atti varrebbe lo stesso discorso per la copia conforme del contratto.

Diverso sarebbe il discorso se gli allegati nascessero cartacei: in tal caso, i contraenti sottoscriverebbero l'originale cartaceo, pertanto soggetto a bollo per € 14,62 / 4 facciate. L'allegato digitale sarebbe una copia conforme estratta tramite sottoscrizione da parte dell'ufficiale rogante.

Voi cosa ne pensate?

Non sarei dello stesso

ritratto di giardinamc

Non sarei dello stesso parere; la nota che citi precisa che non è importante la materia utilizzata per formare atti, documenti e registri. E documento è anche una rappresentazione elettromagnetica, quale appunto un documento nativo informatico (L.241) . Il CAD definisce poi il documento informatico come “la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti”;
La nota ribadisce che deve trattarsi di un"documento" compreso nella tariffa. Per cui io intendo che anche gli allegati informatici sono documenti e come tale assoggettati al bollo. Condivido poi le copie conformi rilasciate a terzi in cartaceo vadano assoggettate al bollo con il coliti 14,62 su 4 facciate. Qualche dubbio mi è venuto nel caso in cui volessimo trasferire il file. Da questo studio del notariato (http://www.notariato.it/it/primo-piano/studi-materiali/studi-materiali/d...) mi sembra di capire che in caso di documento informatico si dovrebbe parlare di duplicato e non di copia, ma mi viene il dubbio sulla possibilità di rilasciarlo.

Imposta di bollo

ritratto di cacciapaglia.luigi

Salve a tutti, ritorno su una questione a me poco chiara.
Dovendo stipulare un contratto di appalto con allegati capitolato speciale, elenco prezzi e DURC essi sono coperti dal bollo forfettario di 45€? Se non lo fossero che tipo di bollo andrebbe applicato? Quello da 14,62 o da 1,00 a foglio?

Grazie a chi risponderà.

bollo su capitolato

ritratto di r.davolio

Ciao Luigi, il bollo forfettario assolve ORIGINALE – COPIA PER REGISTRAZIONE – ALLEGATI NON SOGGETTI A BOLLO FIN DALL’ORIGINE (vedasi documentazione messa a disposizione dalla collega Giardina).
Il capitolato di appalto è soggetto a bollo fin dall’origine pertanto escluso dal bollo forfettario (l'Agenzia delle entrate si è dettagliatamente espressa con risoluzione 27 marzo 2002, n. 97/E, il cui contenuto è stato confermato con la più recente risoluzione 23 marzo 2009, n. 74/E, pur riguardando, quest'ultima, il diverso ambito dell'applicabilità dell'imposta di bollo agli elaborati tecnici allegati alla concessione edilizia.

ciao

nel caso no UNIMOD???

ritratto di r.davolio

Ciao a tutti, riepilogando, se utilizziamo UniMod (se abbiamo l'abilitazione..) direi che il quadro è quasi completo.

nel caso invece che dovessimo stipulare un atto pubblico informatico e per la registrazione utilizzassimo la vecchia modalità dite corretto quanto sotto??:

X REGISTRAZIONE: faremmo copia conforme ad uso registrazione di documento analogico a documento digitale (artt. 23, D.Lgs.82/2005 – art. 57 bis, L.89/1913 – art. 20 D.P.R. 445/2000 e s.m.i.) - metteremmo i bolli in contrassegno adesivo e la presenteremo all'Agenzia delle Entrate per la registrazione col pagamento dell'imposta di registro tramite F23 + mod. 69
(oppure anche bolli su F23 da verificare con agenzia territorialmente competente)

X ASSOLVIMENTO IMPOSTA DI BOLLO SU ORIGINALE:
1. bollo virtuale (pertanto l'unico originale rimane l'atto informatico e dell'utilizzo ne deve essere dato atto nella certificazione di conformità ad uso registrazione)

oppure

2. faremmo copia conforme ad uso assolvimento imposta di bollo di documento analogico a documento digitale (artt. 23, D.Lgs.82/2005 – art. 57 bis, L.89/1913 – art. 20 D.P.R. 445/2000 e s.m.i.) - metteremmo i bolli in contrassegno adesivo.

attendo vostre osservazioni

grazie
raffaele

imposta di bollo su originale atto pubblico informatico

ritratto di a.clara@comune.rosignano.livorno.it

Buongiorno, e scusate l'intromissione.
Non essendo ancora convenzionati con l'Agenzia delle entrate per il bollo virtuale, domando se per voi è fattibile l'assolvimento del bollo sull'originale informatico mediante richiamo sullo stesso degli estremi di pagamento, effettuato precedentemente mediante mod. F23. Circa il codice ho visto che è stato citato l'806T (ENTRATE EVENTUALI E DIVERSE CONCERNENTI L'AGENZIA DELLE ENTRATE), ma non potrebbe andare bene il 456T (IMPOSTA DI BOLLO)?
saluto cordialmente
alberto clara

456T

ritratto di Aldo Lupi

Ciao,

dando un'occhiata veloce su internet al codice che hai indicato, sembra che si riferisca a soggetti che hanno stipulato apposita convenzione con Agenzia delle Entrate. Consiglierei di rivolgersi agli uffici territoriali competenti per capire come la vedono...

Banche ed Istituti di Credito autorizzati ad emettere assegni circolari

Versamento in modo virtuale dell'imposta di bollo relativa agli assegni circolari in circolazione alla fine del 4° trimestre 2012

Modello F23 presso Banche, Agenzie postali o Concessionari

456T - Imposta di bollo - Tassa sui contratti di borsa

D.P.R. 26/10/1972, n. 642, artt. 10 e 15; nota 2 all'art. 10 della Tariffa allegata al D.P.R. 26/10/1972, n.642. D.lgs. 09/07/1997 n. 237 - D.M. 17/12/1998 -Circolare n.18 del 7/3/2008
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Soggetti autorizzati a corrispondere l'imposta di bollo in maniera virtuale

Versamento della prima rata bimestrale dell'imposta di bollo relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2013 al netto dell'acconto versato

F23

ritratto di r.davolio

Ciao, ieri ho sentito l'AdE del mio territorio (Prov. RE) che sulla questione del pagamento del bollo ritiene corretto l'assolvimento sull'originale tramite F23 (codice tributo 456T) contestualmente all'imposta di registr0.

Questo aspetto non mi è del

ritratto di giardinamc

Questo aspetto non mi è del tutto chiaro. Non ho capito se con F23 posso assolvere bollo anche x l'originale. Se così fosse potremmo evitare il bollo virtuale, che impone la nomina ad agente contabile e tutti gli adempimenti correlati.
La copia conforme cartacea ad uso assolvimento bollo è prevista da quelle norme che richiami?

Sto approfondendo il problema bollo sugli allegati . Dalle informazioni raccolte su capitolato speciale ed elenco prezzi potremmo assolverlo con modalità tradizionali , scannerizzare ed archiviare insieme all'originale. Non dobbiamo inviare ad agenzia entrate ( se utilizziamo Unimod) e quindi basterebbe il bollo su una sola copia. Se anche questi documenti fossero informatici occorre se il bollo possa essere assolto, prima della stipula, con F23. Come ho detto non mi è chiaro il bollo pagato con F23.

bella domanda

ritratto di r.davolio

diciamo che nell'attesa dell'integrazione dell'autorizzaizone all'utilizo del Bollo virtuale e della autorizzazione all'utilizzo tramite UniMod ce la siamo inventati in questo momento di transizione...

comunque devo sentirmi prossima settimana con la nostra agenzia delle entrate territorialmente competente.

appena ho novità le condivido al volo....

ciao

pagamento bollo

ritratto di Aldo Lupi

Ciao,

sto scoprendo sulla mia pelle che le risposte degli Uffici Territoriali dell'AdE sono come le ricette dell'insalata di riso, ognuno ha la sua versione.

Uno degli uffici mi ha indicato che si può pagare il bollo con F23 indicando come codice tributo 806T, ma francamente non ho verificato.

Io al momento sto consigliando di apporre i bolli sulla copia come dice Raffaele, anche perché una modalità analoga è prevista per i SUAP che non hanno ancora attivato il bollo virtuale: l'art. 3 c. 2 di un decreto interministeriale del 2011 recante misure per l'attuazione del SUAP prevede di "inserire nella domanda (parliamo di SUAP, ndr) i numeri identificativi delle marche da bollo utilizzate, nonché ad annullare le stesse, conservandone gli originali".

Quindi io richiamo sul contratto gli identificativi delle marche da bollo utilizzate, poi le attacco sulla copia che resta a me, annullandole.

Bollo

ritratto di r.davolio

Ciao Aldo, ma gli identificativi li richiami nel documento digitale ante firma digitale? (che formula di rito usi??) mille grazie

marche da bollo annullate

ritratto di Aldo Lupi

Ciao, io con i miei clienti ho scritto qualcosa del genere:
Il pagamento dell’imposta di bollo viene effettuato tramite annullamento delle seguenti marche da bollo:
- Bollo n. xyz del di € 14,62
- Bollo n. xyz del di € 14,62
I bolli sopra menzionati verranno apposti su una copia analogica all’uopo estratta e debitamente annullati. La copia rimarrà agli atti presso l’Ente.

Se hai altre proposte...

bollo

ritratto di r.davolio

direi chiaro e conciso. l'indicazione l'inserisci nell'articolo delle spese di registrazione??

conservazione

ritratto di vbot

Per chi ha stipulato atti con firma digitale, come conservato l'atto?

A Brescia la Provincia ci ha

ritratto di giardinamc

A Brescia la Provincia ci ha fornito una piattaforma per la conservazione digitale. È un pò complesso l'inserimento, ma ci siamo riusciti. Credo sia delle Poste

Consigli sui nuovi contratti elettronici

ritratto di cacciapaglia.luigi

Salve...trovo questa discussione molto interessante e utile vista l'incertezza totale sulla questione; qualcuno saprebbe dirmi se:

- occorre utilizzare la marca temporale o è sufficcinete la firma digitale?;
- chi ha gia provato questa procedura come ha fatto con gli allegati?
- è possibile stipulare e poi registrare scritture private autenticate/atti pubblici, che non riguardano appalti, in modalità elettronica?
- La trasmissione del plico all'agenzia delle entrate (tramite sister) garantisce la conservazione nel
tempo dell'atto oppure occorre che l'ente si debba dotare di strumenti adeguati per tale scopo (se si
ad esempio quali?)

Ringrazio anticipatamente chiunque risponda!

Marca temporale

ritratto di r.davolio

Ciao a tutti, anch'io nutro dubbi sulla necessità della marca temporale (il repertorio a cosa serve??)
Allego nota del notariato sulla questione:
http://www.notariato.it/it/primo-piano/studi-materiali/studi-materiali/d...

Grazie

ritratto di cacciapaglia.luigi

Grazie per le risposte, oggi apprendo che qualcuno suggerisce di registrare i contratti recandosi fisicamente all'agenzia entrate portandoli come file su un supporto cd/pen drive? a chi dare retta?

Così si è espressa Agenziaentrate di Genova e forse anche altre

ritratto di giardinamc

Registrazione appalti pubblici

A seguito dell’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2013, delle modifiche apportate dalla L. 221/2012 all’art. 11 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono giunte da Comuni ed altri enti pubblici molte richieste di chiarimenti per la registrazione dei contratti di appalto.
La citata norma ora prevede che il contratto sia stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata.
Con riferimento alla stipula mediante modalità elettronica, sarà ogni singola amministrazione ad adottare le proprie disposizioni regolamentar, i tenuto conto di quanto previsto dal Dlgs 7 marzo 2005 n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale CAD). La nuova disposizione incide sulle modalità di formazione dell’atto e non ha apportato alcuna modifica circa le modalità di registrazione dello stesso.
In attesa di chiarimenti ufficiali in merito e presentandosi la necessità di rispondere agli adempimenti urgenti degli enti richiedenti, dopo un confronto con altre Direzioni Regionali, si forniscono le seguenti indicazioni provvisorie .

Per la registrazione del documento informatico, all’ufficio dovrà essere prodotta la seguente documentazione :

1) due copie del modello 69 (richiesta di registrazione) debitamente compilato ;

il documento informatico (originale) su supporto di memorizzazione (CD o DVD)

una copia dell’atto certificata conforme all’originale dal pubblico ufficiale (con imposta di bollo assolta con contrassegno)

modello F23 recante il pagamento dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo relativa all’originale.

oppure, in alternativa

2) Due copie del modello 69 (richiesta di registrazione) debitamente compilato via pec;

Il documento informatico (originale) inviato via pec all’ufficio, con firme digitali e marca temporale;

modello F23 recante il pagamento dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo relativa all’originale.

In entrambi i casi l’Ufficio, effettuata la registrazione come serie 3, restituirà alla parte solo un modello 69 recante gli estremi di registrazione.

Si precisa che, nelle more di istruzioni ufficiali e/o di implementazione delle procedure, e per consentire agli uffici una gestione più semplice di tali atti - per forza di cose provvisoria - si ritiene che gli enti NON debbano fare ricorso al pagamento del bollo in modo virtuale, né con le modalità di cui all’art. 15 dpr 642/73(autorizzazione) né con quelle previste sui documenti informatici rilevanti ai fini tributari di cui al decreto 23-1-2004 e della circolare 36/2006(comunicazione).

Da ultimo, se l’ente ritiene di voler aderire alla modalità di registrazione degli atti in via telematica (ad oggi obbligatoria solamente per i Notai e facoltativa per gli altri Ufficiali Roganti), dovrà essere prodotta istanza in tal senso all’Agenzia del Territorio per l’adesione alla procedura “Invio Unico Informatico”. Resta inteso che se si sceglie tale modalità tutti gli atti dovranno essere registrati telematicamente e non si potranno più presentare copie cartacee all’Ufficio.

Attenzione

ritratto di Aldo Lupi

La modalità indicata da Maria Concetta NON è valida per tutte gli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate. Posso confermare di aver verificato la cosa personalmente con alcuni uffici territoriali in Abruzzo e in Lombardia, non è prevista una modalità del genere (almeno al momento).
In Lombardia, in particolare, la direzione regionale ha dato indicazioni di registrazione solo tramite unimod o secondo le modalità tradizionali (accettando una copia analogica cartacea dell'atto).
http://ow.ly/hvBvb
Prima di procedere con la presentazione agli uffici dell'AdE del documento informatico consiglierei di verificare la disponibilità da parte dell'ufficio territoriale competente.

Non credo

ritratto di Aldo Lupi

Non credo sia un'opzione da prendere in considerazione, per una serie di motivi:
1) le Agenzie delle Entrate possono accettare la registrazione solo tramite invio telematico (Unimod) o consegna cartacea "tradizionale" (cfr questo articolo http://ow.ly/hvBvb )
2) l'Unimod è sotto l'egida dell'ex Agenzia del Territorio, l'Agenzia delle Entrate non ha assolutamente manovra sulla piattaforma. Allora come farebbe a gestire questa consegna "informatica"?
3) supponiamo anche che abbia manovra. Allora un soggetto si reca con l'atto nella pen drive all'AdE e loro... cosa possono fare??? potrebbero registrarlo telematicamente, ma solo se il soggetto che presenta l'atto si è accreditato sulla piattaforma. Ma allora che senso ha portarlo all'AdE?
4) quanto pagherebbe di imposta di bollo? secondo l'importo della presentazione cartacea o secondo quello dell'invio telematico (45 € forfetario)?
5) avete parlato con gli uffici territoriali competenti dell'AdE? Solo il 10% sa cosa fare, e di questi praticamente nessuno ha mai visto l'Unimod perchè sempre gestito dall'Agenzia del Territorio.

(NB versione aggiornata dopo l'intervento di Maria Concetta)

Concludendo, di solito le modalità di presentazione sono 2:
a) invio telematico tramite Unimod
b) consegna tradizionale (copia analogica atto + mod 69 + F23)

Maria Concetta segnala la consegna dell'atto informatico, ma è meglio verificare quali indicazioni forniscono in proposito presso l'ufficio territoriale competente.

Per chiarire: Non intendevo

ritratto di giardinamc

Per chiarire: Non intendevo segnalare la consegna dell'atto informatico. Ho solo riportato la circolare dell'agenzia delle entrate di Genova .
E stando ad alcune informazioni di colleghi, anche altre agenzie la hanno adottata.
Mi fa piacere che la Lombardia non si sia accodata. Ma al momento nei comuni non è pervenuta nessuna circolare.
Stando agli approfondimenti fatti, se i contraenti sottoscrivono digitalmente il contratto , dobbiamo garantire la conservazione dell'atto nel tempo.
Se invece firmano il cartaceo e poi noi firmiamo digitalmente il pdf abbiamo un contratto sottoscritto in modalità elettronica per il quale non sorge l'obbligo di conservazione.
In entrambi i casi, se si procede con unimod, non occorre trasmettere il documento sottoscritto digitalmente, ma solo il testo del contratto nella apposita sezione di Unimod.
Spero aver compreso bene....

Allegati....

ritratto di cacciapaglia.luigi

Perfetto, personalmente credo che l'utilizzo di unimod sia la migliore soluzione, però se in unimod incolliamo solo il testo del contratto significa che gli allegati non si trasmettono? è possibile una cosa simile seppur parti integranti e inscindibili del contratto?
potreste chiarire meglio la quastione "interpello 2008"?
Grazie per gli ottimi consigli

risposta

ritratto di vbot

si, credo che ci sia questa possibilità, ma allora isecondo me insieme al supporto è necessario consegnare anche copia cartacea per la registrazione con marche da 14,62 applicate ... ma è da verificare con l'agenzia

Provo a rispondere per la

ritratto di giardinamc

Provo a rispondere per la parte residua:
Ho già registrato due contratti, uno in modalità elettronica e l'altro informatico. Gli allegati vanno trasmessi solo in elenco. Ai fini del bollo sugli allegato c'è un interpello del 2008 che distingue tra atti soggetti al bollo sin dall'origine ed atti non soggetti . È stato pubblicato sul sito della Associazione Vighenzi sotto riportato.
È possibile stipulare anche contratti diversi. Anzi Unimod e il Mui nascono per gli atti aventi ad oggetto diritti immobiliari.
Credo che abbia già risposto Aldo Lupi, ma comunque la trasmissione all'agenzia delle entrate non ci esonera dal garantire la conservazione degli atti nel tempo. Ovviamente se si opta per l'atto informatico, non anche per la modalità elettronica.

contratti elettronici

ritratto di vbot

Gent.ma, anche noi dovremmo firmare un contratto la prox sett., Le chiederei quanto segue visto che è sicuramente molto informata... se inserisco come iban il c/c della banca del ns comune (tesoreria) l'addebito va a buon fine? non devo fare altri adempimenti? in unimod nel bottone "copia titolo" non dobbiamo allegare niente? (in ns problema è come fare una copia digitale conforme di un atto digitale). è sufficiente inserire la copia dell'atto solo nel bottone "copia atto", è corretto?

conservazione

ritratto di Aldo Lupi

ciao,
rispondo solo per la parte di conservazione, perchè per la trasmissione sto ancora lavorando alla fase di autenticazione all'Agenzia del Territorio.
Non serve la marca temporale, ma una volta che hai creato il documento informatico con firma digitale devi evitare che scada la firma.
Per far ciò, devi curarne la conservazione.
La marca temporale è una delle soluzioni, ma la più efficace è quella di apporre un riferimento temporale, registrando il documento in un sw di gestione documentale che risponda ai requisiti della 445/2000.
La cosa migliore sarebbe farsi fare un registro apposito sul proprio sw di protocollo informatico, ma se non è possibile si può protocollarlo, allegando il documento nel sw di protocollo: in questo modo si appone una data certa al documento e si predispone alla conservazione.

Abbiamo pubblicato sul sito

ritratto di giardinamc

Abbiamo pubblicato sul sito della Associazione Segretari comunali Vighenzi tutta la documentazione utile per la stipula dei contratti in modalità elettronica o informatica. Ecco il linK:

http://www.segretaricomunalivighenzi.it/contratti

pagamento del bollo virtuale per maria concetta

ritratto di antofortini

gent.ma,
il pagamento del bollo virtuale è assolto pagandolo contestualmente al registro, ovvero l'addebito sul nostro conto corrente della banca con cui ci convenzioniamo terrà conto sia dell'imposta di registro che quella di bollo? e come verrà calcolata?
Operativamente non capisco se nel momento in cui inviamo il plico tramite unimod assolviamo all'imposta di registro è in questa fase che paghiamo anche l'imposta di bollo'? è cosi?

pagamento del bollo virtuale per maria concetta

ritratto di antofortini

gent.ma,
il pagamento del bollo virtuale è assolto pagandolo contestualmente al registro, ovvero l'addebito sul nostro conto corrente della banca con cui ci convenzioniamo terrà conto sia dell'imposta di registro che quella di bollo? e come verrà calcolata?
Operativamente non capisco se nel momento in cui inviamo il plico tramite unimod assolviamo all'imposta di registro è in questa fase che paghiamo anche l'imposta di bollo'? è cosi?

Si, il bollo negli atti

ritratto di giardinamc

Si, il bollo negli atti trasmessi telematicamente è forfettario. Per gli appalti è € 45. Allego il prontuario, pubblicato sul sito della associazione segretari comunali vighenzi

http://www.segretaricomunalivighenzi.it/2013-01-11-imposta-bollo-tariffa...

bollo forfettario

ritratto di r.davolio

Il bolle forfettario € 45 vale pertanto sia sull'originale che sulla copia??

modalità dell'agenzia

ritratto di antofortini

a seguito di mia domanda all'agenzia dell'entrate ecco la risposta: il pagamento in modo virtuale dell'imposta di bollo è disciplinato dall'art. 15 del DPR n. 642/1972. Per avvalersi di questa modalità di pagamento, è necessario richiedere una autorizzazione all'Agenzia delle entrate. La richiesta di autorizzazione va corredata da una dichiarazione sottoscritta con l'indicazione del numero presunto degli atti che potranno essere emessi e ricevuti durante l'anno. Sulla base della dichiarazione presentata, l'ufficio delle entrate competente per territorio procede alla liquidazione provvisoria dell'imposta dovuta per il periodo compreso tra la data di decorrenza dell'autorizzazione e il 31 dicembre, ripartendone l'ammontare in tante rate bimestrali. Entro il successivo mese di gennaio, il contribuente deve presentare una dichiarazione contenente l'indicazione del numero degli atti e documenti emessi nell'anno precedente. L'ufficio delle entrate, procede quindi alla liquidazione definitiva dell'imposta dovuta per l'anno precedente imputando la differenza a debito o a credito della rata bimestrale scadente a febbraio o, occorrendo, in quella successiva. L'autorizzazione è concessa a tempo indeterminato, salvo revoca da parte dell'Agenzia delle entrate o rinuncia da parte dell'interessato.

maria concetta le chiedo scusa ancora soprattutto che insisto, ma c'è nell'unimod una casella che prevede che assolviamo al pagamento del bollo mediante addebito sul c/C

La convenzione che propone

ritratto di giardinamc

La convenzione che propone l'agenzia delle entrate per il bollo virtuale è cosa diversa dal bollo forfetario per gli atti trasmessi con modalità telematiche.
La prima, una volta avviata, richiede la nomina di agente contabile e tutti gli adempimenti correlati, per il funzionario che la utilizza.
Nel mio comune questa convenzione era attiva per i servizi demografici ed ho chiesto l'estensione anche ai contratti, ma solo in via precauzionale, per le scritture private non autenticate soggette a registrazione in caso d'uso ( anche se taluno sostiene che x queste non viga l'obbligo della modalità elettronica) . Spero però di non doverla utilizzare xchè non vorrei nominare tanti agenti contabili per ogni ufficio che sottoscrive scritture private. E spero possa esserci una modalità più semplice ( F23?)
Comunque i notai, che hanno attivato la trasmissione telematica prima di noi segretari, utilizzano il bollo forfetario del DM 2007.
Unimod è nato x i notai, anche se poi questi se ne sono costruiti un ad hoc più semplice e funzionalie.
Il sw è stato successivamente esteso ai segretari con la determina interdirigenziale che riporto in link.
Compilando l'adempimento con unimod c'è la possibilità di inserire il codice tributo per il bollo e poi l'importo fissato dal dm in €45.
Io ho già registrato due contratti, il primo in modalità elettronica ed il secondo informatico e la procedura è andata a buon fine.
Qualche dubbio per gli allegati che però spero di aver risolto in modo corretto in forza di un interpello del 2008.

http://www.segretaricomunalivighenzi.it/2013-01-07-provvedimento-interdi...

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