Un confronto sull'atto pubblico notarile informatico

letto 33511 voltepubblicato il 27/12/2012 - 11:32 nel blog di Aldo Lupi

Buongiorno a tutti,

volevo confrontarmi con voi sulle nuove disposizioni in tema di contratti pubblici, confermate nel DL 179/2012 convertito in legge lo scorso 18 dicembre.

L'art. 6 al c. 3 introduce una modifica al Codice degli appalti (163/2006):

«13. Il contratto e' stipulato, a pena di nullita', con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalita' elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata.».
 
I problemi sono fondamentalmente 3:

1) la firma dei contratti, che deve essere apposta su un documento informatico (allora tutti i contraenti devono avere la firma digitale?)

2) il registro dei contratti rimane cartaceo? oppure diventa informatico? io penso alla seconda ipotesi, perchè consentirebbe di gestire i contratti informatici e porre le basi per la loro futura conservazione

3) il registro deve essere vidimato (scusate il termine, forse è un po' impreciso) trimestralmente dall'Agenzia delle Entrate. Se il registro diventa informatico come si gestisce il processo? NB l'Agenzia delle Entrate non ha la minima idea di come farlo, non hanno avuto disposizioni in merito)

4) come conservare i documenti.

Qualcuno ha affrontato l'argomento? Io ho un paio di idee in testa, vorrei confrontarmi con voi, specie con chi ha una base giuridica.

Attendo commenti, cerchiamo di dipanare insieme i numerosi dubbi (anche quelli che non sono venuti in mente a me...)

 

81 commenti

antonietta fortini

antonietta fortini05/02/2013 - 19:03
gent.ma, il pagamento del bollo virtuale è assolto pagandolo contestualmente al registro, ovvero l'addebito sul nostro conto corrente della banca con cui ci convenzioniamo terrà conto sia dell'imposta di registro che quella di bollo? e come verrà calcolata? Operativamente non capisco se nel momento in cui inviamo il plico tramite unimod assolviamo all'imposta di registro è in questa fase che paghiamo anche l'imposta di bollo'? è cosi?
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina05/02/2013 - 20:23
Si, il bollo negli atti trasmessi telematicamente è forfettario. Per gli appalti è € 45. Allego il prontuario, pubblicato sul sito della associazione segretari comunali vighenzi http://www.segretaricomunalivighenzi.it/2013-01-11-imposta-bollo-tariffa...
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio16/02/2013 - 13:09
Il bolle forfettario € 45 vale pertanto sia sull'originale che sulla copia??
antonietta fortini

antonietta fortini05/02/2013 - 20:57
a seguito di mia domanda all'agenzia dell'entrate ecco la risposta: il pagamento in modo virtuale dell'imposta di bollo è disciplinato dall'art. 15 del DPR n. 642/1972. Per avvalersi di questa modalità di pagamento, è necessario richiedere una autorizzazione all'Agenzia delle entrate. La richiesta di autorizzazione va corredata da una dichiarazione sottoscritta con l'indicazione del numero presunto degli atti che potranno essere emessi e ricevuti durante l'anno. Sulla base della dichiarazione presentata, l'ufficio delle entrate competente per territorio procede alla liquidazione provvisoria dell'imposta dovuta per il periodo compreso tra la data di decorrenza dell'autorizzazione e il 31 dicembre, ripartendone l'ammontare in tante rate bimestrali. Entro il successivo mese di gennaio, il contribuente deve presentare una dichiarazione contenente l'indicazione del numero degli atti e documenti emessi nell'anno precedente. L'ufficio delle entrate, procede quindi alla liquidazione definitiva dell'imposta dovuta per l'anno precedente imputando la differenza a debito o a credito della rata bimestrale scadente a febbraio o, occorrendo, in quella successiva. L'autorizzazione è concessa a tempo indeterminato, salvo revoca da parte dell'Agenzia delle entrate o rinuncia da parte dell'interessato. maria concetta le chiedo scusa ancora soprattutto che insisto, ma c'è nell'unimod una casella che prevede che assolviamo al pagamento del bollo mediante addebito sul c/C
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina05/02/2013 - 23:41
La convenzione che propone l'agenzia delle entrate per il bollo virtuale è cosa diversa dal bollo forfetario per gli atti trasmessi con modalità telematiche. La prima, una volta avviata, richiede la nomina di agente contabile e tutti gli adempimenti correlati, per il funzionario che la utilizza. Nel mio comune questa convenzione era attiva per i servizi demografici ed ho chiesto l'estensione anche ai contratti, ma solo in via precauzionale, per le scritture private non autenticate soggette a registrazione in caso d'uso ( anche se taluno sostiene che x queste non viga l'obbligo della modalità elettronica) . Spero però di non doverla utilizzare xchè non vorrei nominare tanti agenti contabili per ogni ufficio che sottoscrive scritture private. E spero possa esserci una modalità più semplice ( F23?) Comunque i notai, che hanno attivato la trasmissione telematica prima di noi segretari, utilizzano il bollo forfetario del DM 2007. Unimod è nato x i notai, anche se poi questi se ne sono costruiti un ad hoc più semplice e funzionalie. Il sw è stato successivamente esteso ai segretari con la determina interdirigenziale che riporto in link. Compilando l'adempimento con unimod c'è la possibilità di inserire il codice tributo per il bollo e poi l'importo fissato dal dm in €45. Io ho già registrato due contratti, il primo in modalità elettronica ed il secondo informatico e la procedura è andata a buon fine. Qualche dubbio per gli allegati che però spero di aver risolto in modo corretto in forza di un interpello del 2008. http://www.segretaricomunalivighenzi.it/2013-01-07-provvedimento-interdi...
Aldo Lupi

Aldo Lupi06/02/2013 - 09:07
Ciao Concetta, come hai fatto il pagamento? Hai dovuto fare un conto presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle Entrate?
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina06/02/2013 - 10:27
No, ho indicato in unimod il conto corrente della tesoreria unica, quello della banca d'italia su cui passano anche gli F24 EP telematici. Non ho stipulato nessuna altra convenzione . Tra l'altro sul sito dell'agenzia del territorio c'è un elenco di tutte le banche convenzionate ma manca la banca d'italia. Per questo motivo ho dovuto fare moltissimi tentativi prima di capire quale conto indicare. Ero arrivata anche a provare con il mio iban personale! Al 17 esimo tentativo sono riuscita a registrare!
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio06/02/2013 - 17:08
Gentilissima Maria Concetta, in caso di scrittura privata autenticata, l'autentica la gestisci come file separato, o meglio file 1 relativo al contratto con i 2 o più contraenti + file 2 autentica con firma digit segre poi zip dei 2 file e firma segretario , oppure fai tutto con un'unica file (PDF/a) con firme digit contraenti + segre?? Mille grazie Rd
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina06/02/2013 - 18:46
Per la verità faccio sempre atti pubblici in forma amministrativa. Ma se dovessi fare una scrittura privata credo farei un unico file, aggiornando la dicitura della autentica con il riferimento alla firma digitale
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio06/02/2013 - 21:36
per analogia col cartaceo convengo con te, però ho il dubbio sul momento dell'autentica che deve avvenire dopo aver verificato le firme digitali già apposte sul documento che essendo già firmato risulta "blindato" e pertanto come posso dichiarare sull'autentica che i certificati sono validi dal .. al se non posso più intervenire ad aggiornare l'autentica sul file? (in verità potrei verificare i certificati di firma prima di fare firmare il documento e compilare l'autentica ... anche se mi pare un'artificio per aggirare la prassi) in poche parole mi parrebbe piu' corretto: il documento viene firmato dai contraenti digitalmente il segre verifica il documento sul portale del notariato il segre compila l'autentica con i dati restituiti, converte l'autentica in pdf/a e firma digitalmente il segre zippa i 2 file e firma ancora con la propria firma digitale chiaramente necessario verificare se la parte di conservazione consente tale procedura. ovvio che il file unico già pdf/a con le 3 firme digitali è piu' semplice e pratico grazie
Aldo Lupi

Aldo Lupi07/02/2013 - 14:49
Ciao, il .zip non è un formato valido per la conservazione. Lo è il pdf (meglio se pdf/a), tiff o jpg. Le tue osservazioni sono sensate, ma cambiando lo strumento non si deve replicare ciò che si faceva su supporto cartaceo, devono necessariamente cambiare le modalità operative. Maria Concetta osserva giustamente che la firma, o meglio il certificato, possono essere verificati prima della firma o anche dopo (basta che gli fai firmare qualsiasi cosa e lo apri con DIKE per verificare se il certificato non è scaduto o revocato). NB ricordati che devi portare il doc in conservazione...
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio08/02/2013 - 07:27
direi che si è avviata una bella discussione..la penso esattamente come voi.. a livello operativo la verifica ex ante delle firme digitali non è un problema solo che per definizione l'autentica su scrittura privata è atto autonomo, distinto dalla scrittura privata che lo accompagna. il mio dubbio derivava solo da questo fatto. l'autentica, per sua natura, temporalmente à sempre generata dopo che i soggetti hanno apposto le loro firme da qui la verifica nel mio precedente post sul portale del notariato del documento firmato dai contraenti. operativamente partendo da un contratto su ms word su cui in calce ho già l'autentica sono obbligato a fare una verifica ex ante sulle firme digitali (i certificati) in quanto sono dati che devo inserire in autentica. in caso dei 2 file invece io posso verificare il file firmato proprio come prevede la legge notarile e successivamente produrre l'autentica. sulla conservazione il ns polo archivistico consente per la conservazione anche il file .zip (si stanno adeguando per la versione firmata). forse sul bollo la versione con 2 file potrebbe creare confusione (l'autentica da sola va bollata??? - probabilmente si ) per quanto mi riguarda i due casi sono equivalenti: quella con unico file artificiosa ma corretta dal punto di vista dell'atto finale; quella con 2 file poi zip che cavalca pedissequamente la legge notarile producendo anch'essi un atto finale corretto. provo a chiedere al CNN (se mi risponderanno) buona giornata a tutti
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina06/02/2013 - 22:39
A me sembra che dike consenta di verificare subito la validità della firma, clikkando un tasto verde in alto . Per la verità io al mio primo atto informatico non mi sono resa conto che avrei dovuto fare subito questa verifica e l'ho fatta successivamente . Ma poi mi sono accorta che bastava clikkare un tasto verde in alto a destra e appare sotto gli estremi della firma digitale un qualcosa tipo verifica ok. Non era necessario andare sul sito con il documento. Ma anche volendo ricorrere al sito per la verifica delle firme, niente impedisce che dopo aver raccolto le due firme su file, e fatta la verifica, si aggiunga dopo la terza firma. Possiamo provare su qualsiasi file...
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio07/02/2013 - 10:36
Maria Concetta, nell'atto pubblico usi frasi di rito adattate?? (es. il presente atto, redatto in unico originale informatico, sottoscritto con modalità digitale e da valere ad ogni effetto di legge, si sono costituiti, da una parte) e qualcosa anche nella frase di chiusura?? Questo atto, scritto con mezzo elettronico da persona di mia fiducia, e completato di mio pugno, in competente bollo, consta di pagine intere n. 7 (sette) e quanto alla ottava fin qui. grazie
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina08/02/2013 - 00:00
Ho inserito quella del bollo assolto con il mui, riportata nella nota e poi nella firma ho precisato, nell'atto informatico, sottoscritto digitalmente. Ma visto che la prox settimana ne ho un altro, ho intenzione di riguardarlo con calma e vedere se è opportuno precisare meglio
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina03/02/2013 - 20:06
LA STIPULA DEI CONTRATTI DAL 1 GENNAIO 2013 AGGIORNAMNETO AL 30 GENNAIO 1.LA NORMA 2.GLI APPROFONDIMENTI 3.LE MODALITA’ OPERATIVE 4.LA REGISTRAZIONE ON LINE 5.I BOLLI 6.LA COPIA CARTACEA DELL’ATTO INFORMATICO 1) LA NORMA : Dal primo gennaio 2013 è entrato in vigore il nuovo testo dell’art.11,13°co del d.lgs nr.163/2006 che così recita:” Il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata”. 2) GLI APPROFONDIMENTI : Quesito ANCITEL Art. 6 comma 3 del Decreto-legge 18.10. 2012, n. 179: Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (c.d. decreto crescita 2):modifica art. 11 comma 13 del D.Lgs n. 163/2006 Comma 13. Il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata. si chiede se dal 1 gennaio 2013: 1) il contratto in forma pubblica amministrativa debba essere stipulato solo in modalità elettronica oppure se sia ammessa ancora la forma cartacea. 2) quali siano le modalità di conservazione dei contartti stipulati con modalità elettronica 3) quali siano le forme di stipula della scrittura privata la norma si applica dal 1° gennaio 2013 Risposta - Il comma 13 dell’art. 11 del codice dei contratti pubblici (come modificato dal comma 3 dell’art. 6, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179) prevede (con applicazione, ex comma 4 dello stesso art. 6, a fare data dal 1° gennaio 2013) che “il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata” - La precedente ed attuale versione dispone invece “il contratto è stipulato mediante atto pubblico notarile, o mediante forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice, ovvero mediante scrittura privata, nonché in forma elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante”; - Dalle citate nuove disposizioni sembra doversi desumere che la stipulazione del contratto mediante “forma elettronica” che risultava prima solo facoltativa ed alternativa alle forme tradizionali (V. D.leg.vo n. 110/2010 che prevedeva come facoltativo uso della telematica negli atti pubblici notarili ed in forma pubblica amm.va) ora diviene obbligatoria mediante un atto pubblico notarile “informatico” (procedimento che non solo prevede la firma digitale dalle parti e dai notai, ma la garanzia della formazione e la successiva conservazione per un tempo illimitato con tecnologie sicure che ne assicurano anche la fruizione. In tal modo il notaio garantisce la sicurezza giuridica con le medesime modalità anche nel mondo del documento informatico) o comunque con il ricorso a tali forme elettroniche che dovranno essere adeguatamente disciplinate dalle PA alle quali è quindi demandato di adottare tutte le le scelte organizzative discrezionali per prevedere le necessarie garanzie di utilizzazione e di sicurezza dei documenti; - In sostanza la nuova normativa nello stabilire l’obbligatorietà della modalità elettronica in relazione alle varie forme ammissibili oltre l’atto pubblico notarile “informatico”, e cioè la forma pubblica amministrativa e la scrittura privata, non precisa quali siano in concreto le relative modalità “attuative” come quelle necessarie a garantire la conservazione e la formazione dei documenti, le quali si deve ritenere che siano lasciate sostanzialmente alla autonomia organizzativa della PA che dovrà individuare le forme più idonee per il perseguimento delle predette esigenze di fruizione e conservazione degli atti. 3) LE MODALITA’ OPERATIVE: Trattandosi di norma inserita nel codice dei contratti pubblici la medesima non trova applicazione per i contratti aventi ad oggetto locazioni o compravendite immobiliari oppure la costituzione di diritti reali di godimento sugli immobili Per consentire l’applicazione della predetta disposizione: Si può stipulare un atto informatico: se i contraenti sono muniti di firma digitale, è possibile far firmare digitalmente il contratto. Una volta firmato digitalmente il documento, eseguire la verifica delle firme, clikkando sull’icona verde di dike (…se si utilizza dike) . Il documento deve poi essere salvato in modo da garantire la successiva conservazione per un tempo illimitato con tecnologie sicure che ne assicurano anche la fruizione. In caso contrario, o se non si ha la possibilità di garantire la sicurezza giuridica, i contraenti e l’ufficiale rogante firmano prima il cartaceo, dopodiché si scannerizza il cartaceo e l’ufficiale rogante sottoscrive digitamente il pdf. (anche i notai risulta facciano così). In questo caso il contratto sarà sottoscritto con modalità elettronica. (L'articolo 52bis della legge 89/1913 infatti prevede che le parti possano firmare con firma digitale o con firma elettronica. La norma prevede che le parti, i fidefacenti, l'interprete e i testimoni sottoscrivano personalmente l'atto pubblico informatico in presenza del notaio con firma digitale o con firma elettronica, consistente anche nell'acquisizione digitale della sottoscrizione autografa.) 4) LA REGISTRAZIONE ON LINE : La registrazione degli atti pubblici da parte dei segretari comunali (già prevista dal Provvedimento Interdirigenziale Agenzia delle Entrate - Agenzia del Territorio - Ministero della Giustizia, del 17/11/2009) avviene mediante una piattaforma WEB gestita dall'Agenzia del Territorio (in quanto Agenzia da cui dipendono le Conservatorie dei RR.II., oggi S.P.I. - servizio di pubblicità immobiliare). 
Nel sito, il percorso è: www.agenziaterritorio.it in basso a sinistra "Servizi" in alto a destra "per istituzioni" poi "Adempimento unico telematico" 
questo il link: http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=9927 
In pratica, bisogna scaricare il modulo di abilitazione al servizio per l'invio all'Agenzia del Territorio. Le credenziali ricevute consentiranno l’accesso a Sister, attraverso il quale si può inviare il plico contenente l’adempimento unico. Una volta accreditati, si deve clikkare su “Presentazione documenti” e poi su “Modello Unico”. Qui occorre clikkare su “invio nuovo documento”. Si apre una videata in cui si deve selezionare il documento da inviare tramite “Sfoglia” e poi si può scegliere di fare un invio di prova. (o) Dopo qualche minuto dall’invio, è possibile visionare l’esito, che sarà positivo se non ci sono stati errori, oppure segnalerà le motivazioni dello scarto. I problemi maggiori sono sorti per preparare il plico da inviare con Sister : Per questo serve il software gratuito UniMod, scaricabile dal sito dell’agenzia del territorio ( stesso link di cui sopra) Occorre dapprima inserire i dati utente : identificarsi come “altro pubblico ufficiale” , inserire l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso cui si registra, inserire il proprio codice fiscale (del segretario) la denominazione : segretario comunale indirizzo : del Comune convenzione bancaria : CF segretario (persona fisica) e nel CF studio il CF del Comune (persona giuridica) IBAN della Tesoreria unica ( ABI 01000), presso cui sono accreditati gli altri pagamenti telematici (F24 EP ecc) Salva e Chiudi Poi occorre creare l’Adempimento: Inserire n. di repertorio CF del segretario dati pubblico ufficiale SI Denominazione : segretario comunale dati generali del titolo: atto pubblico amministrativo destinazione : solo ufficio entrate atto non esente da bollo modalità di pagamento: bonifico soggetti : estremi dei firmatari registrazione e liquidazione: importo del contratto creato l’identificativo tra i “Dati negozi liquidati”, clikkare su imponibile ed inserire codice negozio 7003 (appalto), danti ed aventi causa, Tassazione entrate : codici tributo 9802 (bollo € 45) e 9814 ( registro € 168) testo atto : inserire con ControlV il testo del contratto precedentemente copiato da una copia in word. Per la sola registrazione non è necessario inviare il file firmato digitalmente. Salva e chiudi Bisogna poi creare il plico: Nuovo – plico numero invio (1) selezionare convenzione bancaria selezionare adempimento memorizzato avanti (dovrebbero apparire gli importi dei tributi da pagare) genera salvare il plico1.xml ( e successivi) in una directory, firmare questo plico digitalmente salvandolo nella directory (avrà una estensione .xml.p7m). QUESTO PLICO DEVE ESSERE SELEZIONATO CON LA MODALITA’ SFOGLIA DA SISTER ( o) (i Notai hanno invece un loro software proprietario, che evidentemente crea meno problemi) 
Il provvedimento interdirigenziale ed il modulo di richiesta sono pubblicati sul sito della Associazione Vighenzi (http://www.segretaricomunalivighenzi.it/la-stipula-dei-contratti-dal-01....) 

5) I BOLLI Per l'apposizione dei bolli, se l'atto è soggetto a registrazione, il pagamento avviene contestualmente alla trasmissione telematica in modalità forfattaria. Occorre inserire nel testo dell’atto la dicitura : “Imposta di bollo assolta con le modalità telematiche, ai sensi del D.M. 22 febbraio 2007, mediante MODELLO Unico Informatico ( M.U.I.) , per l’importo di € 45.” 6) LA COPIA CARTACEA DELL’ATTO INFORMATICO Io unirei questo foglio al contratto, con timbri di congiunzione. Comune di ……. N. 9122 DI REP. del 29 gennaio 2013 CONCESSIONE DEL SERVIZIO GESTIONE CALORE ED ENERGIA PRESSO LA SEDE MUNICIPALE, LA SCUOLA SECONDARIA S. GNUTTI E REALIZZAZIONE INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA. CIG 4592845796 Estremi registrazione: Serie: 1T Numero: 278 del 30/01/2013 TM7 Ufficio Territoriale di GARDONE VAL TROMPIA - Entrate Tributo Importo 9814 IMPOSTA REGISTRO - ATTI 168,00 Euro 9802 IMPOSTA DI BOLLO 45,00 Euro DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ AI SENSI DELL’ART. 23 DEL D. LGS. 235/2010 Riproduzione cartacea di documento informatico, regolarmente firmato digitalmente ai sensi del D. Lgs. 235/2010. Le firme digitali apposte sul documento sono state verificate ai sensi dell’art. 10 del DPCM 30/03/2009 in data 30 gennaio ’13 alle ore 15,19. (**) ….., 01/02/2013 IL SEGRETARIO GENERALE (**)Se ricorre il caso, aggiungerei: in carta semplice ad uso amministrativo. Altrimenti rilasciare in bollo. …RESTA IL PROBLEMA DI COME INDICARE GLI ESTREMI DI REGISTRAZIONE NEL CONTRATTO INFORMATICO MCG
Aldo Lupi

Aldo Lupi14/02/2013 - 00:37
ciao MCG, avrei 2 domande da porti: 1) quando hai compilato i dati utente nell'unimod, dove hai trovato le indicazioni sulle info da mettere nella conenzione bancaria (CF vari e IBAN della tesoreria unica)? ho cercato nella guida ma non ho trovato niente... anche per gli altri dati le info disponibili sono un po' pochine... 2) clausole specifiche tu come gestiresti la seconda firma dovuta a una clausola specifica? ho verificato che è possibile firmare 2 volte il documento da parte dello stesso sottoscrittore (compaiono i due certificati nello stesso file). secondo te è possibile specificare nel contratto l'indicazione del fatto che la seconda firma si mette per approvazione della clausola specifica? oppure conviene far firmare un documento a parte?
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina14/02/2013 - 07:19
Per mettere i dati della convenzione bancaria sono andata semplicemente per tentativi (16!) ed alla fine ho scoperto che funzionava con il CF mio , quello del comune nello spazio "studio" e c/c quello della banca d'Italia. Mi traevano in inganno le indicazioni presenti sul sito dell'agenzia del territorio che riportava un elenco di banche ma non la banca d'Italia. Non è necessaria una convenzione ad hoc perché su questo conto passano già gli F24 EP ed unimod di fatto ci fa compilare un f24, anche se noi non lo vediamo. Infatti subito dopo aver fatto la trasmissione con sister, la ragioneria fa la comunicazione al ns. Tesoriere di aver disposto un pagamenti con F24 ( avevo qualche perplessità al riguardo, ma il mio tesoriere conferma che dobbiamo fare così). Per la doppia firma , proprio stamattina ho un contratto dove faccio approvare alcune clausole, ma siccome la titolare non ha la firma digitale, utilizzo modalità elettronica e quindi non mi sono posta il problema. Per i prossimi? Boh, pensiamoci....
Aldo Lupi

Aldo Lupi12/03/2013 - 13:16
Ciao MCG, ho effettuato l'invio telematico tramite Unimod, ma non capisco come fare il pagamento tramite F24EP. Mi sembra di aver capito, attraverso la guida di Unimod, che quando fai l'invio del plico dai anche disposizione di effettuare un F24EP per gli importi da pagare, e l'esito del pagamento è reso disponibile (immagino sul SISTER) non prima di 10 gg lavorativi. E' così? Come fa la ragioneria a comunicare al tesoriere di aver disposto un pagamento con F24?
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina13/03/2013 - 00:33
Quando fai l'invio con Sister, autorizzi contestualmente un addebito sul conto della tesoreria unica dell'importo dei tributi che hai indicato nell'adempimento (€ 45 + €168). Subito dopo l'invio , nel giro di qualche minuto, Sister ti da la ricevuta della registrazione con gli estremi del pagamento disposto. Io giro la ricevuta al mio ufficio ragioneria che, secondo quanto concordato con il nostro tesoriere, prepara una comunicazione per la stessa tesoreria in cui indica l'importo versato con F24 EP e subito dopo, nel giro di un paio di giorni, appare l'addebito. Allora facciamo il mandato di pagamento. In realtà, nel compilare l'adempimento , noi inseriamo tutti i dati che dovrebbero confluire in un F24 che però non vediamo materialmente. Per questo il nostro tesoriere ci chiede di trattarlo allo stesso modo e di comunicare che abbiamo disposto un pagamento con F24. All'inizio ero perplessa sul contenuto della comunicazione , ma visto che alla tesoreria andava bene e la cosa funzionava, mi sono convinta.
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio04/02/2013 - 07:22
ringrazio Maria Concetta per l'ottimo lavoro svolto!!! Raffaele
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio21/01/2013 - 07:30
Ciao a tutti, allego articolo interessante in contro tendenza che pone interrogativi su cui riflettere. bisogna dire che l'interpretazione si fa piacere.... cosa ne pensate?? http://www.leggioggi.it/2013/01/11/contratti-della-pubblica-amministrazi... Raffaele
Aldo Lupi

Aldo Lupi22/01/2013 - 22:18
L'avevo letto, ma non mi sembrava potesse dare un contributo utile al confronto. E' un'interpretazione decisamente sopra le righe... Se uno va a leggersi le slide di presentazione dell'Agenda Digitale Italiana ( http://www.governo.it/backoffice/allegati/69362-8037.pdf ) a pag 8 è indicato: "Le pubbliche amministrazioni possono stipulare accordi ovvero sottoscrivere contratti con le imprese esclusivamente con modalità digitali", non mi sembra che le intenzioni del legislatore lascino così tanto spazio alle interpretazioni.
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio21/01/2013 - 09:27
«Il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata» Rileggendo bene l’articola di Leggi Oggi mi rimane il dubbio (chiaramente è questione interpretativa..) ma con l’ovvero in posizione centrale mi fa pensare che nell’intenzione del legislatore sia stato ad indicare: 1.atto pubblico notarile informatico oppure 2.in altra modalità elettronica, tra cui la forma pubblica amministrativa (il capoverso è consequenziale) se il legislatore avesse voluto suddividere le 2 modalità avrebbe aggiunto un altro ovvero prima della locuzione , in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata»; inoltre penso che abbia esplicitato l’atto pubblico notarile informatico in quanto già previsto dal DPR 110/2010,
Aldo Lupi

Aldo Lupi11/01/2013 - 10:42
Buongiorno a voi, vi aggiorno su un confronto che ho avuto con Andrea Lisi, Presidente ANORC, che mi ha illuminato sulle modalità di redazione del contratto e conferma le indicazioni di Raffaele Davolio: http://www.facebook.com/Anorc/posts/335225066591234?comment_id=1611805 Quindi si scansice la firma autografa dei contraenti e il notaio (segretario) la autentica ai sensi dell'art. 25 c.2 CAD. A questo punto non entro nel merito delle altre problematiche (doc cartaceo all'Agenzia delle Entrate, conservazione dei documenti informatici, ecc). Vi dò solo un'altra dritta: visto che il contratto nasce informatico, dovete pagare il bollo virtualmente. Dovete fare una convenzione con l'Agenzia delle Entrate, tipo quella che fanno i Comuni per i bolli sugli atti di stato civile. C'è una procedura da seguire che prevede la stima annua delle spese che sosterrete (non vi preoccupate, tanto poi c'è il conguaglio). Contattate l'ufficio competente sul territorio. E' la prima cosa da fare, visto che la stipula della convenzione porta via un po' di tempo.
Maria Concetta Giardina

Maria Concetta Giardina03/02/2013 - 20:10
Se l'atto viene registrato telematicamente, non occorre la convenzione, ma il bollo si paga contestualmente al registro.
Dora Emilio

Dora Emilio08/01/2013 - 09:04
io devo far stipulare due contratti in forma pubblico amministrativa in data 17 gennaio 2013 e sta salendo una leggera inquietudine e una pesante arrabbiatura contro chi ha pensato questa norma e non ha pensato alle conseguenze! (io speravo detto questo, su Italia Oggi del 4 gennaio c'è un articolo (era ora!) di commento, su cui però nutro delle perplessità. evidenza che nell'ipotesi del contratto in forma pubblico amministrativa, questo dovrebbe a pena di nullità essere in formato elettronico, ma con la possibilità di acquisire le firme dei contraenti anche non digitalmente (scansionandole..). Invece per la scrittura privata non autenticata, il singolo ente potrebbe evitare la forma elettronica. I miei dubbi sono: come fa il segretario a firmare un contratto digitalmente, visto che la firma degli altri potrebbe essere una scansione e la sua una serie di formule? dove sono le firme originali del contratto? su un cartaceo? e cosa dovrei portare all'agenzia delle entrate? un file? se penso alle facce che fanno già solo per portare il contratto di un ente locale .. e dove apporrebbero il timbro di avvenuta registrazione? e cosa scrivo come formula finale nel contratto?
Aldo Lupi

Aldo Lupi08/01/2013 - 10:49
Ragiono ad alta voce, per offrire più uno spunto di riflessione che altro. Secondo me succederà quasi sempre che qualche contraente (esterno all'Ente) non abbia la firma digitale. Allora, si potrebbe stipulare il contratto in forma scritta e successivamente estrarre una copia conforme informatica ai sensi dell'art. 22 del CAD. In questa maniera non devi acquisire la scansione delle firme dei contraenti (ho letto anch'io l'articolo di leggioggi, quella modalità mi sembra un salto triplo) ma tutto il contratto. In particolare, l'art. 22 c. 4 recita "4. Le copie formate ai sensi dei commi 1, 2 e 3 sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali formati in origine su supporto analogico, e sono idonee ad assolvere gli obblighi di conservazione previsti dalla legge, salvo quanto stabilito dal comma 5." Il concetto "modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante" indica che un ente deve regolamentare la gestione dei contratti.
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio08/01/2013 - 09:57
Ciao purtroppo non ci resta che provare ad interpretare nelle pieghe della norma: provo a dare le risposte ai tuoi quesiti D: come fa il segretario a firmare un contratto digitalmente, visto che la firma degli altri potrebbe essere una scansione e la sua una serie di formule? R.: in via generale l'art. 25 c. 2 del Dlgs 82/2005 consente l'acquisizione digitale della sottoscrizione autografa delle parti. D: dove sono le firme originali del contratto? su un cartaceo? R: per me sul documento informatico: se vogliamo copia conforme applichiamo artr. 23 del CAD D:e cosa dovrei portare all'agenzia delle entrate? un file? se penso alle facce che fanno già solo per portare il contratto di un ente locale .. e dove apporrebbero il timbro di avvenuta registrazione? R: per il momento, in attesa di indicazioni certe, metterei bollo virtuale (se dovuto) sul f.to digitale; all'Agenzia porterei copia conforme fatta ai sensi art. 23 cad.. quando torna da registrazione dovrei poter aggiugere al f.to digitale come allegato la nota di registrazione (potrei fare una cartella dove abbiamo il contratto digitale + nota di registrazione, poi zippo e firmo tutto come .p7m)tutto per la conservazione. D:e cosa scrivo come formula finale nel contratto? R: se ti riferisci all'autentica ci inventermo un'autentica ad hoc ma siamo sicuri che l'autentica non debba essere un documento a parte?? sarebbe almeno opprtuno che il Consiglio nazionale del notariato si esprima in merito chiarendo alcune posizioni. rd
Raffaele Davolio

Raffaele Davolio05/01/2013 - 08:43
Buongiorno a tutti. facendo mie le valutazioni di cui al post sopra (per il punto 1 vedasi http://www.gaetanopetrelli.it/catalog/documenti/00000472/Novita_%20norma...) aggiungerei alle richieste di chiarimento: 1. come registrare il contratto all'Agenzia delle Entrate (via Entratel??) 2. bollo virtuale (come e quando????) 3. conservazione al Consiglio Nazionale del Notariato (ok per i notai, ma per il segretario rogante non potrebbe usarsi il Polo Archivistico Regionale??) grazie a tutti RD
Aldo Lupi

Aldo Lupi07/01/2013 - 11:15
Ciao, l'atto pubblico notarile informatico è sostituito anche da un "ovvero, in modalita' elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante" che lascia aperta la possibilità di gestirselo in house con modalità proprie (registro elettronico + gestione firme). Questo semplifica la possibilità di gestire la conservazione (si può fare come tutti i doc informatici creati internamente all'Ente) Per quanto riguarda il rapporto con l'Agenzia delle Entrate... al momento cadono dal pero, non hanno ancora ricevuto disposizioni in proposito. Non ho idea di come fare la registrazione. Il pagamento del bollo virtuale si può fare: se i soldi sono trattenuti dall'Ente, occorre fare richiesta preventiva all'ufficio competente provinciale dell'AdE, che molti Enti hanno già fatto per altri bolli (es sui certificati anagrafici).

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