Piano di Azione e Cosione: Programma Nazionale “Servizi di cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti”

letto 2605 voltepubblicato il 25/03/2013 - 17:36 nel blog di Alfredo Amodeo
Con la pubblicazione dell’atto di riparto dei primi 250 mln (su 730), provenienti dalla riprogrammazione di Programmi Operativi Nazionali e Interregionali 2007-2013 (Decreto dell'Autorità di gestione n. 4 del 20 marzo 2013), prende il via il Programma Nazionale “Servizi di cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti” rientrante nell'ambito del Piano di Azione e Coesione. Il Programma che ha una durata triennale (2013 – 2015) è rivolto alle Regioni Obiettivo Convergenza ed è finalizzato all’ampliamento, consolidamento e qualificazione dei servizi alla persona o la loro attivazione nelle aree dove sono deboli o assenti. Il primo riparto prevede l’impegno di 120 dei 400 milioni di euro destinati all’infanzia e di 130 dei 330 milioni di euro destinati agli anziani non autosufficienti. Le risorse saranno ripartite secondo piani regionali di intervento. Con questa scelta si vuole favorire la presentazione e l’attuazione di progetti differenziati in relazione alle diverse normative regionali e alle diverse realtà territoriali. I risultati attesi per i due ambiti di intervento sono i seguenti:
 
1)    servizi all'infanzia: aumento strutturale dell’offerta di servizi (asili nido pubblici o convenzionati; servizi integrativi e innovativi); estensione della copertura territoriale e sostegno alla gestione delle strutture; c) sostegno alla domanda e accelerazione dell’entrata in funzione delle nuove strutture; miglioramento della qualità e della gestione dei servizi socio educativi.

2)    servizi agli anziani non autosufficienti: aumento del numero di anziani in assistenza domiciliare;  aumento e qualificazione dell’offerta di servizi residenziali e semiresidenziali; miglioramento delle competenze di manager, operatori professionali e assistenti familiari;  sperimentazione di protocolli innovativi di presa in carico personalizzata dell’anziano socialmente “fragile”. 

Il programma è di competenza del ministro per la Coesione Territoriale, mentre l’attuazione è stata, invece, affidata ad una Autorità di Gestione (AdG) incardinata presso il Ministero dell’Interno.