L'innovazione su innovatoriPA. Dalla teoria alla pratica.

letto 3010 voltepubblicato il 03/04/2013 - 07:32 nel blog di Ernesto Martire

Ma esiste l'annello di congiunzione tra i dire ed il fare quando parliamo di innovazione e promozione delle nuove idee su innovatoriPA.it?

Spero di sbagliare, ma non trovo nessuno strumento che cerchi di canalizzare e rendere reali, anche solo a modo di esperimento o tentativo che sia, le idee di innovazione che possono sorgere in un grande progetto innovativo come questo.

Forse questa bella iniziativa nasce come "vetrina dell'innovazione", dove tutti possano segnalare le iniziative più valide in tema di innovazione. Ma se anche questo fosse vero, perchè mai rimanere come semplice vetrina?

Questo portale è frequentato da gente con voglia di cambiare e probabilmente ci saranno molti creativi, organizzatori, tecnici, avvocati, ecc. ecc.. Gente preparata insomma, in tutti i campi. Gente esperta, grazie ai libri o al lavoro quotidiano.
Gente che ha voglia di cambiare le cose.

E se mettiamo insieme a tutta questa gente cosa ne viene fuori se non un gruppo di persone che non solo può farsi venire le idee, ma può anche riuscire a strutturarle e organizzarle in maniera adeguata?

Non credo di sbagliare se dico che chi sta leggendo questo post, od in generale si è iscritto in questo portale, ha a cuore la nostra Italia e vorrebbe che le cose cambiassero, per il meglio.

Sarebbe bello - e innoverebbe di certo - che oltre una grande vetrina, innovatoriPA diventasse un punto di partenza efficace per creare progetti innovativi che possano essere proposti ai vertici decisionali.

Non considero tutto questo una utopia. La possibilità che ci offre un portale come questo è reale. Ma dipende da noi organizzarci e portare avanti la nostra battaglia per migliorare la P.A.

Basta iniziare.

E una volta colte, le opportunità si moltiplicheranno.
Sun Tzu, L'arte della guerra.

6 commenti

Massimiliano Di Dio

Massimiliano Di Dio 08/04/2013 - 07:46
Buongiorno Ernesto, non le comunico che recentemente il gruppo ha deciso di aprire le porte a tutti coloro che sono nella Pubblica Amministrazione, compreso i dipendenti. Ovviamente nel gruppo si parla di tematiche informatiche ma anche di idee e soluzioni per risolvere problemi. Pertanto se vuole partecipare sarò lieto di iscriverla. Cordiali saluti.
Ernesto Martire

Ernesto Martire09/04/2013 - 13:19
Vorrei essere iscritto...tra l'altro sono informatico anche io... ;-)
Massimiliano Di Dio

Massimiliano Di Dio 09/04/2013 - 14:00
Ciao Ernesto, è sufficiente andare sul sito nell'apposita pagina: http://opensic.wordpress.com/contatti/ Colgo l'occasione che proprio oggi abbiamo raggiunto la quota 100 Ced iscritti... Penso un vero successo visto come siamo partiti. Massimiliano
Massimiliano Di Dio

Massimiliano Di Dio 06/04/2013 - 15:28
Egregio Dott.re Ernesto Martire, forse non sa ma da qualche mese è nato un gruppo (opensic.wordpress.com) di dipendenti pubblici che lavorano presso i Ced con lo scopo di condividere idee, problemi e progetti al fine di innovare veramente la Pubblica Amministrazione ma come può immaginare non è facile. In ogni caso non ci arrendiamo e andiamo avanti lo stesso visto che ormai siamo più di 90 ced e speriamo di crescere. Cordiali saluti. Massimiliano
Ernesto Martire

Ernesto Martire07/04/2013 - 01:36
Bella iniziativa. Carino il video che avete fatto. Mi vorrei iscrivere, posso anche mettere come riferimento il mio email istituzionale, ma non posso ricevere le comunicazioni del gruppo su quell'email. Se mi iscrivo potete cambiare questa cosa? P.S. Leviamo pure il "dottore". Grazie. P.P.S. Leggo in un commento che "...per poter aderire al gruppo ed al blog è obbligatorio essere un ceddista Comunale." Quindi non posso aderire, poichè appartengo ad un Ministero. Comunque parteciperò ed interverrò come esterno.
Osvaldo  Cammarota

Osvaldo Cammarota05/04/2013 - 08:35
apprezzo molto questa sollecitazione. Per il vissuto esperenziale posso solo aggiungere che ci vuole una "consapevolezza condivisa" sui problemi da affrontare, un apporto multidisciplinare, una volontà e una strategia operativa condivisa, .... ed altro ancora. Non è impossibile, ma bisogna superare una generale tendenza ad approcci superficiali, alla ricerca di scorciatoie spesso più dannose del problema stesso .... Il ragionamento sarebbe lungo, ma varrebbe la pena farlo.