TRASPARENZA SUGLI APPALTI PUBBLICI: buone prassi e novità normative

letto 3693 voltepubblicato il 16/05/2013 - 06:50 nel blog di Ilenia Filippetti

È recente la pubblicazione del D.lgs. n. 33/2013, con il quale si è proceduto al Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Del nuovo testo normativo si parlerà anche in uno degli nterventi che si terrano nel Barcamp degli Innovatori del 29 maggio nell'ambito del FORUM PA 2013, con riguardo specifico all'impatto che le nuove norme hanno sull'affidamento dei contratti pubblici d'appalto.

Con l'adozione delle nuove norme, peraltro, il legislatore sembra aver in qualche modo "dimenticato" l'attività di monitoraggio sugli appalti di lavori, servizi e forniture (obbligatoria per le stazioni appaltanti e soggetta all'applicazione di sanzione amministrativa) ormai da tempo realizzata per il tramite delle Sezioni regionali degli Osservatori sui contratti pubblici.

Molti Osservatori hanno infatti maturato un'ampia esperienza in questa attività di analisi della spesa pubblica sostenuta per la domanda di lavori, servizi e forniture, e, tra le varie "buone prassi", merita certamente di essere ricordata la pubblicazione del  Rapporto annuale dei contratti aggiudicati dalle stazioni appaltanti che operano sul territorio regionale dell'Umbria (sono in corso di pubblicazione i dati dell'anno 2012). I dati trattati nel Rapporto sono, in particolare, quelli che le stazioni appaltanti hanno trasmesso attraverso il Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (S.I.MO.G.), sistema messo a disposizione dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, relativi agli appalti di lavori, servizi e forniture. 

Un'analisi dettagliata della trasparenza "prodotta" dagli Osservatori sui contratti pubblici - con riferimento specifico agli appalti di e di - sarà affrontata nel Barcamp del 29 maggio 2013.