Cinque motivi per interessarsi del Welsh European Funding Office

letto 2278 voltepubblicato il 26/05/2013 - 23:25 nel blog di Claudio Pisu, in Competenze In Rete per Capacity SUD

Ci siamo, giovedì prossimo si terrà il . Si svolgerà nell’ambito del Forum PA 2013  a Roma  e offrirà un’occasione di riflessione sul tema del rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa, con particolare attenzione ai temi della governance, del partenariato, della trasparenza e dell’innovazione organizzativa.

Da questo punto di vista, sarà particolarmente interessante la presentazione dell’esperienza di innovazione organizzativa e gestionale dei Fondi strutturali del Welsh European Funding Office (Galles). Un racconto che promette di fornire diversi spunti di confronto e riflessione.

Ecco almeno cinque motivi per seguire questo caso, cinque temi che saranno approfonditi giovedì:

1.

Il gestisce in maniera integrata i fondi strutturali in Galles. Fornisce informazioni, supporto e orientamento a coloro che richiedono i finanziamenti. Valuta le richieste, monitora i progetti dopo che sono stati approvati ed è responsabile dell'esecuzione dei pagamenti. L’Ufficio riassume le funzioni di entrambe le Autorità di Gestione per il FESR e l’FSE in Galles e con il prossimo ciclo di programmazione si rinforzerà la cooperazione con le strutture che si occupano di sviluppo rurale.

2.  

Verso la fine del 2005 è stato rivisto completamente il sistema informatico per poter gestire interamente online tutto il processo. Si tratta di un unico sistema integrale: il processo inizia nel momento in cui il "project sponsor", vale a dire "chi promuove un progetto", fa richiesta di finanziamento, prosegue con il processo di valutazione e si conclude con il pagamento. Tutti i pagamenti sono elaborati online ed inseriti elettronicamente nel sistema finanziario del governo gallese, il quale eroga i pagamenti ai beneficiari finali.

3.  

La strada intrapresa da WEFO è quella della collaborazione per mezzo di partenariati più produttivi e direttamente con i beneficiari. Le nuove modalità di attuazione previste da WEFO per il 2007-2013 hanno stabilito un approccio cooperativo e collaborativo allo sviluppo dei progetti da finanziare con i fondi strutturali, a partire dalle manifestazioni d'interesse per poi passare alla fase di maggior dettaglio in cui viene definito il Business Plan. Come detto tutto il nuovo processo è interamente online, consentendo al potenziale beneficiario di interagire, condividere informazioni e interfacciarsi con WEFO via internet, con un help-desk dedicato e, soprattutto, con un interlocutore unico, il Project Development Officer – PDO. La cooperazione è incentivata anche tra potenziali beneficiari, con conseguente minor numero di progetti, maggiore strategicità e meno rischi di duplicazioni. 

4.

In passato, quando si è cominciato a sviluppare il processo di candidatura, la manifestazione di interesse veniva presentata dai potenziali beneficiari per metà online e per metà tramite documentazione cartacea.  La sensazione è che fosse una perdita di tempo. Per cambiare questo processo sono stati coinvolti alcuni potenziali beneficiari e PDO. Il carico di condivisione dei documenti è diminuito drasticamente. Prima erano moltissimi i documenti in cartaceo da spedire da un dipartimento a un altro, senza parlare di tutto il personale coinvolto. Adesso la documentazione viene gestita a livello centrale e condivisa con tutti coloro che esprimono la necessità di consultarla.

5.

Ogni fase della procedura  adottata da WEFO è trasparente, tracciabile ed elettronica.  La trasparenza è però considerata un elemento sostanziale, da introdurre in ogni fase del processo di pianificazione e gestione dei Fondi Strutturali e riguarda prima di tutto la costante attività di informazione e di accompagnamento sia ai potenziali beneficiari sia ai beneficiari dei Fondi ed una attenzione permanente alla semplificazione delle procedure ed al rispetto dei tempi di pagamento e di elaborazione delle procedure.