Un confronto sul decreto Riordino Trasparenza (D.Lgs. 33/2013)

letto 8368 voltepubblicato il 01/07/2013 - 22:54 nel blog di Aldo Lupi

Visto il grande successo che ha avuto il post sull'atto pubblico notarile informatico, vi propongo un'iniziativa analoga, questa volta sul Decreto Riordino della Trasparenza.

Propongo di inserire un commento diverso per ogni articolo, a cui gli altri possano rispondere in cascata. PF mettete nel titolo l'eventuale articolo a cui vi riferite nello specifico.

Comincio io, mi aspetto i vostri preziosi contributi.

8 commenti

Maura Pernarcich

Maura Pernarcich19/07/2013 - 10:50 (aggiornato 19/07/2013 - 10:50)

Altro dubbio, le spese per le iscrizioni ai corsi di formazione (aggiornamento professionale) non vanno pubblicate in modo a sé stante? A mio avviso non rientrano né sotto l'art.15 (collaborazioni e consulenze), né artt.26/27 (vantaggi economici), né art.37 (forniture di beni e servizi a seguito di gare e appalti). Si può ritenere che queste spese hanno il loro momento di "trasparenza" nella pubblicazone dei bilanci, dei contratti integrativi, delle risorse attribuite alle varie strutture?

Se prendo come "linea guida" l'art.23, che si rifa alla 190, ciò che più interessa al legsialto sono: autorizzazioni/concessioni, scelta del contraente in caso di affidamento di lavori, forniture e servizi, concorsi e prove selettive, accordi con soggetti privati e altre PA. Direi atti dove la PA ha un potere decisionale, non l'iscrizione al corso del singolo dipendente. Siete d'accordo? Se no, dove pubblicate queste spese?

Aldo Lupi

Aldo Lupi17/07/2013 - 20:22 (aggiornato 17/07/2013 - 20:22)

La  in cui chiarisce alcuni aspetti sui contributi di natura economica (art. 26-27 D.Lgs. 33/2013). Fattori salienti:

1) Non è prevista dall’art. 26 del decreto la pubblicazione dei compensi dovuti dalle amministrazioni, dagli enti e dalle società a imprese e professionisti privati come corrispettivo per lo svolgimento di prestazioni professionali e per l’esecuzione di opere, lavori pubblici, servizi e forniture;

2) ai sensi dell’art. 26, sono da pubblicare i dati relativi alle somme da corrispondere ad imprese e professionisti privati unicamente nella misura in cui questi sono individuati da specifiche disposizioni quali destinatari di provvedimenti di ausilio finanziario consistenti in sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzioni di vantaggi economici;

3) Per evitare una duplicazione degli adempimenti e semplificare il più possibile le attività delle amministrazioni, i suddetti elenchi devono essere strutturati in modo tale da assolvere anche le funzioni dell’Albo dei beneficiari che, stando all’art. 1 del d.P.R. n. 118/2000, le amministrazioni dello Stato, le Regioni, comprese le Regioni a statuto speciale, le Province autonome di Trento e Bolzano, gli enti locali e gli altri enti pubblici devono istituire e aggiornare annualmente.

4) la pubblicazione deve avvenire nel rispetto dei limiti alla trasparenza posti dalle norme sul trattamento e sulla protezione dei dati personali, come richiamate dall’art. 4 del d.lgs. n. 33/2013. In aggiunta, l’art. 26, c. 4, del medesimo decreto chiarisce che non sono ostensibili i dati identificativi delle persone fisiche destinatarie dei provvedimenti in questione qualora da tali dati sia possibile ricavare informazioni circa lo stato di salute o la situazione di disagio economico-sociale degli interessati.

 

Alessandro Vecchi

Alessandro Vecchi10/07/2013 - 17:29 (aggiornato 10/07/2013 - 17:29)

Buongiorno Aldo,

Questo problema l'abbiamo affrontato già con la prima edizione della bussola della trasparenza, poi a seguito del dlgs. 33 si sono chiariti alcuni aspetti ma complicati altri.

Sicuramente le "Spese di rappresentanza" sono rimaste fuori dal decreto e quindi noi abbiamo scelto di inserirli in altri contenuti;
Quella che era la voce "Albi beneficiari provvidenze" richiesta nelle linee guida PA 2011 non è stata più prevista nel decreto 33, forse deve rientrare negli "atti di concessione" (art 26 c.2 e art 27), sebbene quale debbano essere i dati da inserire in questa sezione (specie a seguito della deliberazione 26 dell'AVCP) ci è tuttora oscuro.

Altre voci che molte amministrazione pubblicano ma per le quali non è prevista una specifica categoria nel decreto posso essere:
- Flotta di rappresentanza e auto di servizio (auto blu);
- Piano triennale di razionalizzazione delle spese di funzionamento;

e più recenemente:
- Anticorruzione, che la CIVIT, in una bozza per consultazione pubblica, ha previsto di inserire in altri contenuti.
 

Maura Pernarcich

Maura Pernarcich19/07/2013 - 10:43

Buongiorno, proprio qualche giorno fa ho affrontato la questione nella mia amministrazione. L'obbligo di pubblicazione dei dati sul monitoraggio sui siti istituzionali era previsto dalla Direttiva 6/2010 della funzoine Pubblica, emanata prima che fosse creato il sito dedicato

Il successivo DPCM 3 agosto 2011 proprio sull'utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza nelle Pa (GU 214/2011) prevede espressamente l'invio alla FP dei dati per pubblicazoine sul proprio sito, ma non fa alcun riferimento ai siti istituzionali. E un DPCM pubblicato in GU ha maggior peso di una Direttiva emanata in un determinato momento dalla FP. Il fatto che il ££ non riprenda tale pubblicazione lo vedo come una conferma di ciò. Anche perché cpomunque questi tipo di spese risulterà da altre sezini (bilancio, appalti, risorse attribuite alle varie strutture).

(PS: per Aldo: scusa, ero convinta d'averlo postato qua! :) )

 

 

Aldo Lupi

Aldo Lupi12/07/2013 - 18:57

Ciao Alessandro,

sull'albo dei beneficiari penso che alla fine vada pubblicato all'albo pretorio: l'art. 1 DPR 118/2000 e l'art. 22 L. 412/1991 parlano di massima facilità di accesso e pubblicità, penso si intenda pubblicità legale; anche le  a pag 20 parlano degli albi dei beneficiari. In ogni caso, queste info finiscono cmq nella sotto-sezione "Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici"

Sulle auto blu hai ragione: le ho viste pubblicate su qualche sito, pensavo che l'obbligo fosse solo di comunicazione al Formez ma in effetti la a pag 6 parla anche della pubblicazione delle schede di monitoraggio e dei dati relativi alla certificazione sul proprio sito istituzionale (anche se si fa riferimento all'art. 11 c 8 del D.Lgs. 150/2009, oggi abrogato). Direi che la sezione "altri contenuti" è perfetta. (a proposito, ricordatevi che )

Così anche per le Spese di rappresentanza - art. 16 c 26 L. 138/2011.

Hai i riferimenti normativi dell'obbligo di pubblicazione del Piano triennale di razionalizzazione delle spese di funzionamento?

A qualcuno viene in mente altro?

 

 

Aldo Lupi

Aldo Lupi09/07/2013 - 23:35

Sto cercando di verificare alcuni elementi di pubblicazione obbligatoria che non sono stati contemplati nello schema finale del Decreto Trasparenza. Io ho notato questi:

- Albo dei Beneficiari - art. 1 DPR 118/2000

- Spese di rappresentanza - art. 16 c 26 L. 138/2011

Ve ne vengono in mente altri?

Dove li pubblichereste? Io li metterei nella sezione "Altri contenuti" prevista come ultima punto all'allegato del D.Lgs. 33/2013.

PF inserite le vs considerazioni rispondendo al seguente commento, in modo da creare un thread dedicato.

Corrado Mazzolai

Corrado Mazzolai06/05/2016 - 14:02

ancora nessuna indicazione specifica su dove inserire le spese di rappresentanza nell'ambito dell'Amministrazione Trasparente.

Navigando qua e là emerge che ciascuno ha scelto una sezione a caso, in base ad un ragionamento proprio, tanto la voce non e' monitorata da MagellanoPA... e non appaiono faccine rosse....!!!

Altri contenuti......

Ciao

Aldo Lupi

Aldo Lupi01/07/2013 - 22:58
L'art. 15 c. 2 parla degli incarichi di collaborazione e consulenza a soggetti esterni per i quali è previsto un compenso, ai sensi dell'articolo 53, comma 14, secondo periodo, D.Lgs. 165/2001. Il D.Lgs. 33/2013 recita (art. 15 c. 2): Le amministrazioni pubblicano e mantengono aggiornati sui rispettivi siti istituzionali gli elenchi dei propri consulenti indicando l'oggetto, la durata e il compenso dell'incarico. Ma il D.Lgs. 165/2001 (art. 53 c. 14 2° periodo) recita: Le amministrazioni rendono noti, mediante inserimento nelle proprie banche dati accessibili al pubblico per via telematica, gli elenchi dei propri consulenti indicando l'oggetto, la durata e il compenso dell'incarico ((nonche' l'attestazione dell'avvenuta verifica dell'insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi)). La parte tra 2 parentesi è stata aggiunta dalla L. 190/2012: oltre a complicare parecchio la pubblicazione, come si attesta la verifica? Si fa dichiarare la cosa agli stessi consulenti?