Decreto Riordino, chiarimenti dalla CiVIT

letto 2019 voltepubblicato il 17/07/2013 - 20:13 nel blog di Aldo Lupi

La in cui chiarisce alcuni aspetti sui contributi di natura economica (art. 26-27 D.Lgs. 33/2013). Fattori salienti:

1) Non è prevista dall’art. 26 del decreto la pubblicazione dei compensi dovuti dalle amministrazioni, dagli enti e dalle società a imprese e professionisti privati come corrispettivo per lo svolgimento di prestazioni professionali e per l’esecuzione di opere, lavori pubblici, servizi e forniture;

2) ai sensi dell’art. 26, sono da pubblicare i dati relativi alle somme da corrispondere ad imprese e professionisti privati unicamente nella misura in cui questi sono individuati da specifiche disposizioni quali destinatari di provvedimenti di ausilio finanziario consistenti in sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzioni di vantaggi economici;

3) Per evitare una duplicazione degli adempimenti e semplificare il più possibile le attività delle amministrazioni, i suddetti elenchi devono essere strutturati in modo tale da assolvere anche le funzioni dell’Albo dei beneficiari che, stando all’art. 1 del d.P.R. n. 118/2000, le amministrazioni dello Stato, le Regioni, comprese le Regioni a statuto speciale, le Province autonome di Trento e Bolzano, gli enti locali e gli altri enti pubblici devono istituire e aggiornare annualmente.

4) la pubblicazione deve avvenire nel rispetto dei limiti alla trasparenza posti dalle norme sul trattamento e sulla protezione dei dati personali, come richiamate dall’art. 4 del d.lgs. n. 33/2013. In aggiunta, l’art. 26, c. 4, del medesimo decreto chiarisce che non sono ostensibili i dati identificativi delle persone fisiche destinatarie dei provvedimenti in questione qualora da tali dati sia possibile ricavare informazioni circa lo stato di salute o la situazione di disagio economico-sociale degli interessati.

, su cui sto cercando di raccogliere un po' di informazioni e di considerazioni (i vs commenti sono i benvenuti)

1 commento

Maura Pernarcich

Maura Pernarcich18/07/2013 - 09:31 (aggiornato 18/07/2013 - 09:31)

Buongiorno, proporio qualche giorno fa ho affrontato la questione nella mia amministrazione.  L'obbligo di pubblicazione dei dati sul monitoraggio sui siti istituzionali era previsto dalla Direttiva 6/2010 della Funzione Pubblica, emanata prima che fosse creato il sito dedicato .

Il successivo DPCM 3 agosto 2011 proprio sull'utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza nelle PA (GU 214/2011) prevede espressamente l'invio alla FP per pubblicazione sul proprio sito, ma non fa alcun riferimento ai siti istituzionali. E un DPCM pubblicato in GU ha maggior peso di una Direttiva emanata in un determinato momento dalla FP. Il fatto che il 33 non riprenda tale pubblicazione, la vedo come una conferma di ciò. anche perché comunque questo tipo di spese risulterà comunque da altre sezioni (bilancio, spese, risorse attribuite alle singole strutture).