Youth Guarantee in Svezia, Finlandia, Austria, Irlanda e Olanda

letto 3134 voltepubblicato il 26/07/2013 - 23:42 nel blog di Cristiana Panebianco, in Servizi innovativi per il lavoro

Il modello finlandese è quello a cui la Raccomandazione del Consiglio si ispira  e si innesta su di uno specifico sistema di coordinamento tra sistemi educativi e servizi per l’impiego. L’architettura del sistema finlandese tende ad assicurare un’azione mirata – laddove possibile – preventiva rispetto alle situazioni di disoccupazione ed in ogni caso mira a rispondere ad esse in modo tempestivo. La Garanzia coinvolge i giovani disoccupati sotto i 25 anni e dal 2013 anche i laureati con meno di 30 anni. L’obiettivo a cui è preordinato il programma è quello di ridurre il periodo di inattività dei giovani. I centri per l’impiego finlandesi, a tal fine, sono obbligati a stipulare entro tre mesi dall’iscrizione del giovane un piano di sviluppo individuale del giovane- eseguire una valutazione dei bisogni in termini di sostegno che il giovane necessita nella ricerca del lavoro – offrire un lavoro, un’offerta di studio o un’altra misura di sostegno attivo che aumenti le possibilità di trovare lavoro del giovane  (formazione, tutoraggio, sostegno al lavoro, counselling, sostegno allo start up aziendale).

 

 

L’Irlanda punta su istruzione e formazione. A Tallin, in Estonia, il progetto Garanzia Giovani è in 6 mosse per creare lavoro, monitorare il mercato e tutelare i diritti è i corso. Pertanto il programma "Tallin works" si è concentrato sull'occupazione in strutture comunali, sui posti di lavoro nel settore privato e nei lavori pubblici. Grazie a iniziative di questo tipo si è potuto provvedere all’attivazione rapida ed efficiente di una serie di politiche finalizzate al contenimento della disoccupazione e dal rischio povertà. Tallinn sta riuscendo a reagire con successo alla crisi.

 

L’Olanda, è il paese con la più bassa percentuale di Neet, rappresentano circa il 6% della popolazione giovanile contro il 24% dell’Italia. L’Irlanda sta affrontando con impegno il problema della disoccupazione giovanile attraverso una serie di politiche volte ad incentivare sia l’istruzione sia la successiva formazione dei giovani, cercando allo stesso tempo di ridurre le barriere che non permettono la realizzazione di un mercato unico. Infatti, il problema più sentito è la carenza di personale specializzato o con alte competenze specifiche, soprattutto nel campo informatico e ingegneristico, che il mercato irlandese non riesce a soddisfare, così come altre regioni dell’Unione Europea Tallinn (Estonia) ha saputo reagire prontamente alla crisi, iniziando sin dal 2008 a monitorare la disoccupazione e le offerte di lavoro e, contemporaneamente, mettendo a disposizione consulenze legali per tutelare i lavoratori contro le violazioni nel diritto del lavoro. In pochi mesi è stato approvato il pacchetto “City of Tallinn Economic Recession Assistance Package 2009-2010”. Il documento è stato incentrato su sei priorità, la prima e la più importante è stata quella di ridurre la disoccupazione e i suoi effetti sulla società. Il pacchetto prevedeva inoltre misure per migliorare l'assistenza sociale, per sostenere il settore commerciale, per ridurre i costi degli alloggi, ecc.

L’attuazione del programma è affidata alla municipalità. Come di norma, i destinatari sono i giovani sotto i 26 anni questa volta e l’obbligazione di risultato è quella di offrire una occupazione entro tre mesi dal contatto con il centro per l’impiego.

 

 

In Austria sono coinvolti nel programma “Youth Guarantee” i giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni ed il programma prevede che questi soggetti siano coinvolti in un rapporto di apprendistato in tempi brevi. In Austria le competenze acquisite in apprendistato vengono certificate e consentono la prosecuzione degli studi valendo quali crediti formativi. Sono stati, inoltre, introdotti specifici interventi per le aziende che assumono giovani apprendisti e specifici programmi di miglioramento qualitativo della formazione in apprendistato attraverso il supporto e l’assistenza alle aziende nella erogazione della formazione professionale.

 

Sulla base del modello finlandese anche altri Paesi Europei hanno messo a punto specifici programmi riconducibili alle logiche sopradescritte della Youth Guarantee quali ad esempio la Francia – dove è stata riscritta la normativa sull’apprendistato al fine di rilanciare la tipologia contrattuale anche quale politica attiva a target giovane-Danimarca e Repubblica Ceca.

I diversi Paesi hanno inserito nei diversi programmi nazionali specifiche misure rivolte a migliorare l’orientamento e il placamento sia presso le scuole che quello professionale, di coaching per i soggetti maggiormente svantaggiati al fine di evitare la dispersione scolastica e facilitare la transizione.