Webinar sulla "GESTIONE DEI DILEMMI ETICI " La prima pillola di integrità verrà somministrata il 14 febbraio 2014

letto 2705 voltepubblicato il 10/02/2014 - 14:46 nel blog di Massimo Di Rienzo, in Comunicazione Pubblica, ETICA, Integrità, Open Government

“SEGNALARE O NON SEGNALARE, QUESTO E’ IL PROBLEMA…”

…ovverosia, del dottor Rossi e delle FORZE che animano un DILEMMA ETICO…

"Il dottor Mario Rossi, ragioniere, è un funzionario che da poco lavora nell’ufficio appalti del Comune di X.  Nel preparare un disciplinare il dottor Rossi si accorge che un precedente appalto è stato frazionato artificiosamente violando l’art. 29 del codice degli appalti (d.lg. 163/2006)"

Nella mente del dottor Rossi un dilemma etico si fa strada: "segnalare o ignorare"?

Il webinar descrive il difficile itinerario del dottor Rossi verso la risoluzione del suo dilemma etico. La "storia" verrà raccontata passo passo, simulando il processo decisionale di chi si trova a gestire queste difficili situzioni.

Per comprendere le "forze" che agiscono nell'animo del dottor Rossi sarà utilizzato il modello esplicativo di "PROCESSO DECISIONALE ETICO" dei ricercatori australiani Lisa Ehrich, Neil Cranston & Megan Kimber.

La storia del dottor Rossi è stata presentata a più riprese in percorsi formativi (nelle due edizioni del Corso per Responsabili Prevenzione Corruzione del Formez), seminari di informazione e sensibilizzazione sui temi dell'integrità e del contrasto alla corruzione, a dipendenti provinciali, comunali e delle ASL.

L’evento si inserisce nell’ambito delle attività della Linea B - Formazione e assistenza tecnica - del progetto “Interventi mirati al contrasto della corruzione nella Pubblica Amministrazione locale e centrale”.

L’attività formativa on line è rivolta a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione a tutti i livelli ed è orientata a sviluppare conoscenze e competenze idonee a implementare le indicazioni contenute nella L. 190/2012 e nel PNA (Piano Nazionale Anticorruzione), in particolare a sviluppare contenuti di carattere valoriale al fine di favorire il rafforzamento della cultura dell’integrità tra i dipendenti pubblici.

Come da Piano Nazionale Anticorruzione, infatti, le amministrazioni dovranno attivare percorsi formativi su due livelli:

  • livello specifico, rivolto al responsabile della prevenzione, ai referenti, ai componenti degli organismi di controllo, ai dirigenti e funzionari addetti alle aree a rischio;
  • livello generale, rivolto a tutti i dipendenti: riguarda l’aggiornamento delle competenze (approccio contenutistico) e le tematiche dell’etica e della legalità (approccio valoriale).

Per quanto concerne il livello generale con approccio valoriale, "Le amministrazioni debbono avviare apposite iniziative formative sui temi dell’etica e della legalità: tali iniziative debbono coinvolgere tutti i dipendenti ed i collaboratori a vario titolo dell’amministrazione, debbono riguardare il contenuto dei Codici di comportamento e il Codice disciplinare e devono basarsi prevalentemente sull’esame di casi concreti; deve essere prevista l’organizzazione di appositi focus group, composti da un numero ristretto di dipendenti e guidati da un animatore, nell’ambito dei quali vengono esaminate ed affrontate problematiche di etica calate nel contesto dell’amministrazione al fine di far emergere il principio comportamentale eticamente adeguato nelle diverse situazioni" (PNA)

Secondo autorevoli studiosi (Kaptein M. e altri), uno dei fattori che contribuisce ad innalzare il livello di integrità delle amministrazioni pubbliche (così come delle oganizzazioni in generale) è la possibilità per i dipendenti di sollevare e discutere questioni etiche. L'opportunità di imparare dai propri e altrui errori, dalla gestione dei dilemmi etici, si perde se i dipendenti non hanno margine di manovra sufficiente per lo scambio, analisi e discussione delle loro esperienze. Una organizzazione eticamente diretta è quella in cui i dipendenti hanno l’abitudine a sollevare le questioni etiche senza timore di essere vittimizzati.

L’evento è il primo di un ciclo di seminari a contenuto valoriale che saranno erogati fino a giugno 2014.

Per iscriversi (entro il 13 febbraio ore 19.00): 

Alcune pre-pillole:

Cosa è un dilemma etico?

Un dilemma etico può essere descritto come una decisione che richiede una scelta tra principi concorrenti, spesso in contesti complessi e con elevata carica di responsabilità. Il dilemma etico viene, di norma, innescato da un evento critico, nel nostro caso, l’EMERSIONE DI UN COMPORTAMENTO POTENZIALMENTE ILLECITO.

In particolare di quale tipologia di dilemma etico parleremo?

cioè, QUALI DILEMMI ETICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI? E QUALI DILEMMI ETICI E’ INTERESSANTE STUDIARE AI FINI DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLO SVILUPPO DELLA CULTURA DELL’INTEGRITA’?

Problema:

  • Alcuni eventi critici (condotte indesiderate, illecite o non-etiche) emergono a seguito di indagini giudiziarie e/o attraverso denunce di cittadini/comitati e/o attraverso inchieste giornalistiche ledendo significativamente la reputazione dell’Amministrazione Pubblica.
  • All’interno dell’amministrazione non sono state fatte segnalazioni su tali condotte. L’analisi del rischio, in assenza di evidenze/segnalazioni, non ha rilevato niente di anomalo e, quindi, non sono state approntate particolari soluzioni preventive.
  • L’Amministrazione fronteggia un incombente rischio di fallimento etico.

Analisi:

  • Si può prevedere che, in un significativo numero di casi, l’evento critico (condotta non etica) sia effettivamente stato rilevato da funzionari/dirigenti, ma che non sia stato portato all’attenzione né dei responsabili interni né all’esterno (nonostante un preciso obbligo di legge a segnalare).

Ipotesi:

  • E’ probabile che i funzionari/dirigenti che hanno rilevato eventi critici (condotte non etiche) abbiano dovuto risolvere, in piena solitudine, il dilemma etico di agire per la denuncia di tali comportamenti (whistleblowing) o non agire e che abbiano scelto la seconda opzione.

Perche?