Vorremmo che si sappia

letto 3011 voltepubblicato il 10/02/2014 - 21:03 nel blog di Emilio Simonetti, in Qualità Web PA

Vorremmo dare valore al lavoro pubblico, se lavora per produrre valore su web, e non si vede.
Vorremo combattere l’approsimazione e l’arretratezza della comunicazione pubblica con il contro-veleno delle professionalità, delle competenze e delle buone prassi nelle redazioni web.
Vorremmo che si sappia che facciamo ogni sforzo affinché nessun uso dell’interfaccia possa rendere infelici i bambini di 8 anni, come quelli di 80, che visitano ogni giorno i nostri siti.
Vorremmo che si sappia che sappiamo che chi non sa navigare sui nostri siti non è stupido lui, ma che stupidi siamo noi, se non siamo in grado di consentirgli di farlo.
Vorremmo che si sappia che se facciamo ogni sforzo per migliorare la semplicità e la facilità d’uso delle pagine e dei form, non è per facilitare la vita a noi, ma per garantire i diritti di accesso alle informazioni a tutti.
Vorremmo che mettendo l’utente al centro della progettazione, della gestione e dello sviluppo dei siti, l’utente lo sappia.
Vorremmo che se ciò che facciamo per migliorare i siti è “uno sport bello da vedere”, allora questo sport si possa far vedere già all’aria aperta e soleggiata delle homepage dei nostri siti.
Vorremmo che le  Sky-lines dei nostri siti, fossero gli Sky-profiles delle nostre redazioni.  

Questi sono solo alcuni dei vorremmo che mi vengono in mente al volo. Ma altri ce ne sono. Eccome! (faccio notare a qualche amico che nelle righe dei vorremmo non ricorre nemmeno una volta la parola usabilità, ma tutti sappiamo che è quella che vorremmo… ;-)

Che poi siano un bollino o una coccarda a dare visibilità a questi e altri vorremmo, che sia una dichiarazione d’intenti o un semplice report della propria esperienza o altro ancora su modelli anglosassoni o ispanici o, oibò.., italiani, discutiamone e vediamo. 

Si può anche non essere d’accordo in linea di principio con questa idea (scontata? arrtetra? low profile?). Discutiamone e vediamo. Purché riusciamo a dare valore al lavoro pubblico su web. 

Certo è che sarebbe interessante partire dalla voce delle PA che hanno dato seguito all’input del DFP del 15 luglio scorso, avviando per la prima volta un percorso di avvicinamento all’usabilità mediante l’impiego del protocollo eGLU 1.0 ( recente di Alessandra Cornero). Dovrebbe essere stata una buona partenza.

Discutiamone e vediamo. 

20 commenti

a t

a t17/03/2014 - 11:36

Il processo attivato con il gruppo eGLU è sicuramente un inizio importante per portare il verbo della qualità nella comunicazione web al cittadino, è però necessario che tale attività diventi col tempo qualcosa di stabile e non l'attività di volontariato di qualche redattore web avulsa dai processi dell'Ufficio al quale competerebbe. Uno dei compiti successivi del gruppo potrebbe essere quello di studiare come incardinare il discorso qualità siti-usabilità nelle attività degli uffici competenti dando magari qualche consiglio alle Amministrazioni... Sarebbe anche utile intanto:

1.informare il management degli uffici delle attività e dei risultati ottenuti fino ad ora dal GLU

2. proporre alle Amministrazioni meno sensibili al tema la creazione di piccoli team usabilità (ma anche comunicazione web più in generale) stabili all'interno delle redazioni web con il compito tra gli altri di formatori interni sul tema usabilità (ma anche scrittura per il web) e che faccia da interfaccia con la Funzione pubblica.

3. individuazione degli skills necessari per le persone incaricate di operare sugli aspetti di usabilità/qualità dei siti affinchè le Amministrazioni possano orientarsi e magari formare il personale.

Emilio  Simonetti

Emilio Simonetti17/02/2014 - 08:40 (aggiornato 17/02/2014 - 08:40)

Vorremmo che sulla nostra bandiera si potesse leggere l’espressione < Mai più Not Found > perché tra tutti gli errori del web il 404 è quello  più eticamente odioso e per questo noi ci impegniamo affinché < Not Found > significhi < Not Found > (Non Trovato). 

Vorremmo che il nostro lavoro con contenuti, visual design, layout, architetture, metriche e test,, fosse riconosciuto non soltanto nel suo valore di competenza tecnico-professionale, ma anche nel suo preminente valore umanistico, perché può determinare in ultima istanza la condizione esistenziale degli utenti nell'interazione con i siti.

Alessandra Cornero

Alessandra Cornero18/02/2014 - 12:31 (aggiornato 18/02/2014 - 12:31)

Proporrei un forum specifico da dedicare al tema manifesto e distintivo: per individuare i punti essenziali, in maniera schematica e in qualche modo evocativa. Credo che i contenuti siano emersi. Quanto al "distintivo", proporrei una modalità breve diretta e l'indicativo presente "questo è un sito che migliora". E poi un sottotitolo o altro,  che espliciti la dimensione della qualità del web a cui facciamo riferimento con il termine miglioramento, in questo caso l'usabilità. Un inizio di suggerimento per il sottotitolo? "con i metodi e le tecniche dell'usabilità" 

 

Emilio  Simonetti

Emilio Simonetti02/03/2014 - 21:39

Sono d'accordo e ricapitolo, ma anche allargo i punti in discussione con altro post. 

francesco addante

francesco addante20/02/2014 - 20:09

Buonasera a tutti voi.

Partendo dal concetto che l'usabilità è un indice di misurazione di qualità di un sito web della P.A.,,strettamente legato alla caratteristica di fruibilità e reperibilità dell'informazione che deve avvenire con "facilità e semplicità d’uso, efficienza, efficacia e rispondenza alle esigenze" di tutti gli utenti, "qualsiasi sia la loro competenza informatica o abilità fisica", il sottotitolo che aggiungerei all'etichetta evocativa "Questo è un sito che migliora" è il seguente:

"Questo è un sito che migliora"  -  fruibilità e reperibilità facile e semplice per tutti

Probabilmente, se indicassimo semplicemente usabilità, anche se più breve, potrebbe non essere compresa nella sua totalità, visto che (credo) i destinatari del messaggio non sono "adetti ai lavori".

Riccardo Barberis

Riccardo Barberis20/02/2014 - 08:56

Sì, il messaggio è propositivo, accattivante. Io suggerirei "Il nostro è un sito che vuole migliorare" così da evidenziare i buoni intenti e lasciare il giudizio agli utenti. Un saluto.

Filiberto Montano

Filiberto Montano19/02/2014 - 14:01

Sì mi piace lo slogan proposto da Alessandra: "Questo è un sito che migliora". E concordo con Adolfo Tasinato che il riferimento “con i metodi e le tecniche” al fruitore web in fondo dice poco.

Vi propongo alcune varianti partendo da “Questo è un sito che migliora – con l’usabilità”

  • Questo è un sito che migliora  - se lo rendo usabile
  • Questo è un sito migliore – con l’usabilità
  • Questo è un sito migliore - se lo rendo usabile

e la versione personificata

  • Sono un sito che migliora – con l’usabilità
  • Sono un sito migliore – con l’usabilità
  • Sono un sito che migliora – se sono usabile
  • Sono un sito migliore – se sono usabile

Per quanto riguarda l’elemento grafico identificativo penso che potrebbe essere efficace un’immagine che restituisca l’idea di un processo in corso allontanando la tentazione di accomunarlo ad un bollino di certificazione: tipo una figura complessa che si disarticola nei suoi elementi fondamentali o una figura variamente colorata che si semplifica nei suoi colori primari.

Qui un buon grafico potrebbe darci sicuramente una mano.

 

Emilio  Simonetti

Emilio Simonetti18/02/2014 - 14:58 (aggiornato 18/02/2014 - 14:58)

Cara Ale, credo che tu abbia fatto centro. Mi pare che "Questo è un sito che migliora" sia una insegna perfetta da mettere sui nostri siti. A patto di incorniciarla con il riferimento all'usabilità: <con i metodi e le tecniche> o solo <con l'usabilità>? Pensiamoci, ma senza dubbio siamo sulla buona strada. Se poi un creativo tirasse fuori l'elemento grafico adatto saremmo quasi in dirittura d'arrivo.   

a t

a t18/02/2014 - 15:34

Anche io penso che possa andare, salvo nuovi illuminanti suggerimenti... "Questo è un sito che migliora" con l'aggiunta di "con l'usabilità", forse eviterei "con i metodi e le tecniche" che riguarda più coloro che la implementano che chi ne usufruisce.. Certo ci vorrebbe un elemento grafico iconico che sintetizzi l'usabilità...Qualcosa che parli chiaro vedi l'immagine usata da Norman per la copertina del suo celebre testo "la caffettiera del masochista" un testo base per il concetto di usabilità ...

a t

a t17/02/2014 - 16:32

sono d'accordo a valorizzare l'aspetto umanistico, internet è nata come infrastruttura tecnologica, poi è diventata la Rete per gli utenti e ora deve diventare la Rete per le Persone, la prospettiva che la Rete sia qualcosa di indossabile come un vestito non è affatto fantascienza pertanto sarebbe ora che almeno i siti della PA ed i testi in essi contenuti siano cuciti su misura per le persone alle quali si rivolgono. Tra i vorremmo potrebbe esserci anche questo: vorremmo che quando i Capi della comunicazione ordinano di mettere online ordinassero prima di mettere.... in comprensione !!!!

Giovanni Guerrieri

Giovanni Guerrieri12/02/2014 - 12:43

Non conosco tutte le norme che regolamentano il contesto in esame su questo blog e me ne scuso in anticipo (anche per non sembrare fuori tema), ritengo però che siano tante e, forse, largamente disattese.

A mio avviso, potrebbe essere utile riprendere qualcosa del "già scritto ma mai realizzato".

Lo scrivo con la volontà di lanciare una (sana) provocazione: nel 2012, con il Decreto del fare, sono state introdotte alcune semplificazioni, tra le quali vorrei ricordare (all'Art 6 ter, DL 5/2012) l'obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni "a pubblicare nei propri siti istituzionali e sulle  richieste di pagamento i codici identificativi dell'utenza bancaria sulla quale i privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico" e "specificare i dati e i codici da indicare obbligatoriamente nella causale di versamento"

Potrebbe sembrare poca cosa se non fosse che tale indicazione permetterebbe di risparmiare tempo e soldi (INUTILI) per ogni pagamento come: il bollo auto, la retta scolastica, la mensa scolastica, ecc ecc ecc

Adesso vi chiedo: sapete se la vostra Regione ha ottemperato per il bollo auto? Se il vostro Comune ha fatto lo stesso per le scuole?

Buona ripresa a tutti

 

Filiberto Montano

Filiberto Montano12/02/2014 - 10:42 (aggiornato 12/02/2014 - 10:42)

Penso sia importante dare segnali all’esterno che la pubblica amministrazione non sempre ha l’aspetto pesante, massiccio, e a volte inguardabile, di un Burusaurus Rex, che da qualche parte qualcuno si è fatto una domanda e sta provando a dare risposte su come fare per migliorare le comunicazioni e le informazioni sul web per i cittadini, per renderle non solo più trasparenti (obbligo di legge), ma comprensibili, leggibili, rintracciabili e forse anche facili da navigare (obbligo di piacevole esperienza).

L’attenzione al destinatario cittadino - utente – cliente – dipendente, (i siti web interni – intranet – hanno a che fare con quest’ultimo tipo di pubblico e credo non dovrebbero essere esclusi dalle Linee guida per i siti web delle pubbliche amministrazioni) deve essere dichiarata. Sono d’accordo con Emilio “vorremmo che l’utente lo sappia”.

Deve sapere, e deve essere documentato il cammino che è iniziato (il progetto), chi ci lavora (le competenze), cosa sta facendo (le azioni e le buone prassi redazionali) cosa è cambiato (le modifiche: nei contenuti, nell’architettura del sito, nei sistemi di ricerca, ma anche nella consapevolezza e nell’approccio degli operatori, dei redattori, dei responsabili della comunicazione).

Che poi si scelga una sorta di distintivo o di logo (attenzione però a che non venga percepito come uno dei tanti bollini di attestazione o di certificazione di qualcosa!) può anche essere secondario.

L’importante è condividere e rendere pubblico il lavoro che si sta portando avanti.

Emilio  Simonetti

Emilio Simonetti12/02/2014 - 08:57

Ringrazio per i primi tre commenti di Alessandra, Romita e Tasinato (a quest'ultimo però anticipo che ha colto nel segno a proposito del possibile "Manifesto sull'usabilità" da stilare collettivamente). Prima di riprendere e commentare nei punti i loro interventi vorrei precisare quello che intendo per dare visibilità al lovoro delle redazioni impegnate sull'usabilità. Per es. una dichiarazione da lavorare graficamente in un fiocco, scudetto, distintivo, non so, da pubblicare nelle homepage dei rispettivi siti, che porti impressa una frase del genere: 

Questo sito è impegnato a migliorare la comunicazione web 
mettendo al centro l'utente con i metodi e le tecniche dell'usabilità. 
NOI VOGLIAMO ESSERE USABILI

Altre idee?

a t

a t11/02/2014 - 20:38

Dice bene Emilio, quasi un Manifesto per un nuovo modo di concepire i siti della PA ed ancor prima i processi che si concretizzano nelle informazioni e nei servizi online. Con i "vorremmo" viene rappresentata la realtà di tante PA dove spesso la cura e l'attenzione per i siti web sono un vago desiderio non sempre declinato in un' organizzazione capace di incidere nel processo di comunicazione al cittadino, anche in quei casi dove sono pur presenti buone competenze e motivazione nei Responsabili e nei loro collaboratori. Troppo spesso la comunicazione Web viene vista come residuale e l'attenzione verso i siti istituzionali è limitata agli aspetti giuridici inerenti gli obblighi di pubblicazione e trasparenza. Comunicazione è interazione sociale, un processo che non può prescindere dalle persone che useranno i siti, inoltre la comunicazione Web, come noto, ha tempi e caratteristiche molto diverse dalla comunicazione gestita dagli uffici stampa (anche se sarebbe auspicabile una migliore sinergia con quest'ultimi), ma riportare sui siti, ad esempio, i comunicati stampa solo in formato pdf tali e quali a quelli distribuiti alla Stampa non significa a mio parere fare buona comunicazione web in quanto dovrebbero essere affiancati da materiale scritto per il Web, in modo quindi usabile, sintetico, facilmente sezionabile, con eventuali contenuti multimediali di arricchimento che siano di supporto a chi vuole poi divulgare o commentare la notizia. Concordo quindi con Emilio quando accenna alle buone prassi redazionali perchè il fattore umano e le competenze delle persone che operano in redazione vanno messi a sistema e orientati all'obiettivo dell'usabilità. Si potrebbe, nell'ambito del Gruppo eGLU, pensare di raccogliere le buone prassi redazionali delle varie PA partecipanti e condividerle nelle linee generali. Una proposta che mi trova daccordo è la creazione nei siti delle PA partecipanti, di uno spazio dove si illustrino in modo sintetico al cittadino, gli obiettivi ed i risultati raggiunti in termini di modifiche ai siti scaturite dai test, per evidenziare che è il cittadino al centro del progetto. Anche la formazione è a mio parere fondamentale e sarebbe forse utile qualche approfondimento almeno per quelle persone coinvolte nel gruppo di lavoro che hanno poi compiti operativi e/o di supporto agli altri colleghi di redazione, così come sarebbe utile un maggior coinvolgimento dei Responsabili di settore delle varie PA magari quantificando, anche in modo approssimativo, quale potrebbe essere stato il ritorno dell'investimento fatto nel miglioramento dell'usabilità dei siti. 

Alessandra Cornero

Alessandra Cornero14/02/2014 - 16:22 (aggiornato 14/02/2014 - 16:22)

Ti ringrazio Alfonso. Per la comunità è molto importante raccogliere idee e suggerimenti di tutti, in particolare quelle di chi lavora all'interno delle redazioni web ed è impegnato in prima linea nel miglioramento dei siti.

Mi riferisco, non tanto alla prima parte con la quale  concordo, ma in particolare all'ultima in cui confermi l'esigenza già espressa da Emilio, di porre l'accento sulle competenze,  le risorse umane, la raccolta delle esperienze (che come sai stiamo portando avanti) e in cui esprimi la necessità di formazione e approfondimenti. Ci interessa particolarmente perchè trasferimento di esperienze e percorsi di potenziamento delle competenze sono, come sai, al centro delle attività del progetto WikiPA e di questa comunità. A tal fine può essere utile saperne di più, se credi, sui temi da approfondire a cui fai riferimento, sia che riguardino direttamente il protocollo sia altri temi legati all'usabilità. Insomma qui condividiamo anche questa conoscenza:-).

Quanto al coinvolgimento dei responsabili di settore e al ritorno in termini di investimento, credo che gli esiti del lavoro che si sta facendo con il sottogruppo GLU sul ROI (referente Lucio Lamberti) possa senza dubbio agire da facilitatore.

 

a t

a t17/02/2014 - 16:37 (aggiornato 17/02/2014 - 16:37)

Condivido quel che dici Alessandra, per quanto riguarda i temi da approfondire mi riferisco ad esempio alle tecniche di analisi e test per l'usabilità dei siti ma anche sulle tecniche per scrivere i testi in modo che siano leggibili per il cittadino medio. Se in ogni redazione ci fossero almeno un paio di persone sufficientemente skillate queste potrebbero poi portare tra i colleghi le loro conoscenze ed abilità. Per quanto riguarda i test ad esempio, con la collega Valentina Santoboni, li abbiamo condotti appuntandoci i passaggi fondamentali che faceva l'utente ma abbiamo anche registrato in automatico ciò che l'utente faceva col mouse ed i suoi commenti a voce (non per il test avanzato). Tuttavia il thinking aloud è una tecnica che produce materiale che va poi interpretato e bisogna saperlo fare. Cosi come ci siamo trovati di fronte alla proposta di procedere col Card sorting etc.etc. Credo che debbano essere potenziate le competenze all'interno delle redazioni web e non solo affidarsi ai colleghi dei sistemi informativi che spesso vedono la comunicazione web solo per gli aspetti tecnico informatici o ancor peggio affidarsi solo alle competenze della società informatica che è incaricata di progettare o riprogettare il sito web. Come strumenti formativi ho trovato utili ed interessanti i webinar, specie l'ultimo al quale ho assistito dove erano presenti Pier Carlo Sommo e Alessandro Lovari.

Alessandra Cornero

Alessandra Cornero17/02/2014 - 17:40

Ti anticipo che continueremo anche con gli webinar. Con l'occasione invito tutta la comunità a esprimere le necessità formative e informative e a condividere le proprie conoscenze anche qui. Quando agli ambiti professionali e alla questione informatica/comunicazione che sollevi, credo che su certi argomenti sia comunque inutile affidarsi ai sistemi informativi, semplicemente perchè il loro ambito di competenza riguarda altro; non credo che loro  debbano occuparsi di classificazioni o di organizzazione delle informazioni ad esempio, nè possano saperne di card sorting. Semplicemente perchè non è il loro compito:-).  Allo stesso tempo credo che con loro debba esserci una stretta collaborazione, essendo però ciascuno molto consapevole   della parte o ambito dell'altro.

Riassumendo i tuoi temi:

1) tecniche di analisi dei siti

2) test di usabilità

3) scrivere in modo leggibile (o comprensibile) i testi

Pronti?

Valentina Santoboni

Valentina Santoboni17/02/2014 - 18:53

Salve a tutti,

leggo con interesse i vostri interventi. Per me il potenziamento delle competenze delle redazioni web gioca un ruolo strategico nel processo di cambiamento e modernizzazione delle Pa. I siti istituzionali non sono più il biglietto da visita delle amministrazioni ma una vera e propria porta d’accesso a informazioni e servizi fondamentali per esercitare il diritto dei diritti: quello di cittadinanza. Quando entrano nei nostri siti, i cittadini (ma anche gli altri portatori di interesse) esercitano dei diritti: il diritto di essere informati in modo tempestivo, chiaro e completo, il diritto di utilizzare in modo facile e veloce i nostri servizi online, solo per citare i più ovvi.

Quali sono allora gli strumenti per potenziare le competenze delle redazioni web e "fare rete" tra amministrazioni?  Quando Emilio nell’ultimo incontro del gruppo di lavoro per l’usabilità eGLU ci ha parlato del “fare rete”, mi sembrava intendesse proprio il mettere a sistema le esperienze delle varie redazioni facendo tesoro  delle migliori per replicarle. Sicuramente l’iniziativa del protocollo eGLU, Wikipa e il portale che ospita questo blog ci aiutano nella diffusione delle conoscenze e nella creazione di comunità di pratiche.

Ottima l’iniziativa dei webinar (anch’io ho molto apprezzato quello con Sommo e Lovari) ma in molti casi sarebbe necessario fare anche formazione di base sull’usabilità (teoria e tecniche) per redattori e responsabili delle redazioni web. A volte si danno per scontate delle conoscenze che non tutte le redazioni hanno. Quanti di noi sanno raccogliere i dati di soddisfazione e interpretarli in maniera utile o sanno in quali casi è preferibile ricorrere al metodo del card sorting e quando, invece, conviene puntare su altro?

Attilio A. Romita

Attilio A. Romita11/02/2014 - 09:08

Vorrei non essere chiamato utente, ma Cliente

Vorrei che tutti i Vorremmo fossero considerati Dovremmo

Vorrei che non esistessero SKYLINE o SKYPROFILE di ciascuno, ma un unico semplice, univoco, non burocratese, banale profilo fatto per il Cliente

Vorrei che ci fosse una unica PA che fornisce tutti i servizi

Vorrei che fossero applicate tutte le leggi ed i codici dell'Amministrazioni Digitali senza pretestuose discussioni che spaccano il bit in tre senza sapere che al massimo può spaccarsi in due

Vorrei che le Leggi fossero semplici ed auroconsistenti

Vorrei che le Gare fossero gare e non percorsi senza fine

Vorrei.....ma il Burusaurus Rex vuole le stesse cose?

 

Alessandra Cornero

Alessandra Cornero10/02/2014 - 22:49 (aggiornato 10/02/2014 - 22:49)

E' vero Emilio, anche non usando la parola usabilità, si possono creare siti web facili, si possono far trovare le informazioni e i servizi, si può scrivere in maniera semplice e diretta, quasi comprensibile:-).

L'importante è comnque condividere i significati e se le parole sono importanti la condivisione del loro significato lo è ancora di più. Forse vale la pena rivedere in questo senso anche la voce "usabilità" su wikiPA. Che ne dite?

E nella fiduciosa attesa di skyline e skyprofile, I picture myself in a boat on a river:-)