Ora sì che l'AVCPass è stato prorogato!

letto 2880 voltepubblicato il 26/02/2014 - 16:34 nel blog di Ilenia Filippetti, in FORUM APPALTI, Integrità

Il Senato, nella seduta di mercoledì 25 febbraio, con 135 voti favorevoli, 20 contrari e 78 astenuti, ha approvato definitivamente il provvedimento di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (ddl n. 1214-B), che scade il 28 febbraio.

In particolare, per quanto concerne l'AVCPASS, l'articolo 9 del comma 15-ter del D.L. n. 150/2014, ha disposto che: "Il termine di cui all’articolo 6-bis, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è ulteriormente differito al 1º luglio 2014".

Il testo della proroga - nella versione attualmente consultabile sul sito del - dispone inoltre che "Sono fatte salve le procedure i cui bandi e avvisi di gara sono stati pubblicati a far data dal 1º gennaio 2014 e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure in cui, a far data dal 1º gennaio 2014 e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stati già inviati gli inviti a presentare offerta".

Si attende ora la e le conseguenti che, ai sensi dell'art. 6-bis del codice dei contratti pubblici, è il soggetto tenuto a stabilire "con propria deliberazione, i dati concernenti la partecipazione alle gare e la valutazione delle offerte in relazione ai quali è obbligatoria l'inclusione della documentazione nella Banca dati, nonché i termini e le regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la consultazione dei predetti dati" in Avcpass.

 

1 commento

Attilio A. Romita

Attilio A. Romita26/02/2014 - 18:39 (aggiornato 26/02/2014 - 18:39)

Per evitare incomprensioni chiarisco che questa nota NON è diretta a Ilenia che segnala un fatto sicuramente importante.

Quanto segnalato evidenzia per l'ennesima volta il malcostume del burocratese burocratico autoreferenziale intricato: in circa 15 righe ci sono 8 riferimenti a norme, leggi, comunicazione ed altro.Sicuramente in ognuno di quei riferimenti ci saranno altri riferimenti semplici o incrociati. L'insieme di questo intricato puzzle dovrebbe costituire una legge comprensibile per il cittadino.

Si parla tanto di sburocratizzazione, dematerializzazione, semplificazione, ma non si fa nulla per rendere comprensibili le leggi e poi si arriva, on non si riconoscono i diritti, dei cittadini in nome del Burusaurus REX che governa la nostra PA:

 Eppure sarebbe così semplice fare le cose leggibili e comprensibili ( vedi ), ma così il sig. "Lei non sa chi sono io" della PA perderebbe il suo sommo potere di sacro interprete dei testi ....ma siamo poi sicuri che anche lui non ci perda dentro!