Rivalutazione annuale importi economici lavoro accessorio

letto 901 voltepubblicato il 03/03/2014 - 13:58 nel blog di Cosimo Martella, in Servizi innovativi per il lavoro, Servizi per l'Impiego

“ La legge n. 92 del 28 giugno 2012, modificando l’art. 70 del d. lgs. n. 276/ 2003, prevede che i compensi economici fissati per il prestatore quali limite annuo, siano “annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente”. Con la circolare n° 28 del 26 febbraio 2014 rende noto i nuovi importi economici da prendere a riferimento per l’anno 2014. Nella circolare non c’è nessun riferimento circa la rivalutazione annuale per i soggetti percettori di misure di sostegno al reddito che, a meno di nuove direttive, si presume non possono ancora lavorare con i buoni lavoro alle medesime condizioni degli anni scorsi. La circolare INPS 28/2014

Si segnale che " La legge n. 15 del 27 febbraio 2014 di conversione del decreto legge n 150/2013, all’art. 8, comma 2-ter, conferma per l’anno 2014 la possibilità per i lavoratori percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito di effettuare lavoro accessorio in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite massimo di 3.000 euro complessive per anno solare.

La legge di conversione del D.L. n. 150/2013, all’art. 8, comma 2-ter, conferma tale possibilità anche per l’anno 2014.
Il limite dei 3.000 euro (da intendersi al netto dei contributi previdenziali), integralmente compatibile e cumulabile con l’indennità percepita, è riferito al singolo lavoratore".

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