European Social Innovation Competition 2013
La seconda competizione europea sull’innovazione sociale si è chiusa l’11 dicembre 2013, ma solo la scorsa settimana abbiamo conosciuto i nomi dei 30 progetti finalisti che si contendono tre premi da 30.000 euro. Quasi 1300 le domande pervenute da tutt’Europa e l’Italia è il maggior paese rappresentato per numero di candidature.
Sono presenti infatti ben sei italiani tra i semi-finalisti della competizione europea, i cui specifici obiettivi, posti dalla Commissione sono i seguenti:
- Aumentare il numero di disoccupati che si muovono nel mondo del lavoro.
- Aumentare i guadagni delle persone “sotto-occupate”.
- Aumentare l'occupazione dei gruppi svantaggiati o emarginati (ad esempio, giovani, over 50, disabili, lavoratrici madri).
- Aumentare il numero di persone che aprono un’attività in proprio.
I 30 progetti, selezionati da una giuria d’eccezione, hanno l’opportunità di partecipare alla Social Innovation Academy che riunirà a Bilbao tutti i semi-finalisti per cominciare un’azione di accompagnamento alle imprese che porterà a premiare le 3 idee vincitrici a maggio 2014.
Questi i semi-finalisti italiani in gara:
"Alla Giornata" è una piattaforma web che mira a fare matching tra l'offerta degli imprenditori agricoli e la domanda da parte di persone svantaggiate (persone emigrate , non professionisti, persone con problemi psichici).
“Fork in Progress”, un ristorante di cucina tradizionale a km 0 che sviluppa solidarietà intergenerazionale in Sud Italia. Nella cucina di Fork in progress sono gli anziani a rischio di emarginazione sociale insieme agli studenti dell’istituto alberghiero a scegliere e preparare i menu da proporre.
“Progetto QUID”, nasce dalla volontà e dall’impegno di concretizzare il reinserimento nella comunità di lavoratori svantaggiati, coinvolgendoli in attività produttive di tipo etico-sostenibile.
“JOB in the Bosco di Capodimonte” riutilizzo di beni pubblici abbandonati con un elevato potenziale turistico per creare posti di lavoro e far rivivere le tradizioni locali.
“ROOTS” è un progetto umbro che riunisce gli anziani del luogo che hanno speso la loro vita nella cura degli oliveti con giovani disoccupati per far rivivere, insieme, oliveti abbandonati.
“WASTE FAB-LAB”, è un progetto che propone di creare posti di lavoro a partire dai rifiuti o dagli oggetti da riparare, attraverso il loro ripristino o riprogettazione in forma collaborativa.
Qui invece il link ad un approfondimento già pubblicato in piattaforma.
- Blog di Flaviano D'Angelo
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