Via libera definitivo dell'Aula della Camera alla delega fiscale

letto 1322 voltepubblicato il 27/03/2014 - 09:32 nel blog di Rosangela Muscetta

Il governo ha ora un anno di tempo per varare i relativi decreti legislativi utili a rendere il  sistema fiscale "più equo, trasparenze e orientato alla crescita", senza nuovi oneri per lo Stato. Il primo provvedimento di revisione del fisco dovrà comunque essere trasmesso alle commissioni del Parlamento entro quattro mesi.

La delega fiscale affida così al governo il compito, tra l'altro, di ridurre il carico fiscale, di semplificare le norme sugli obblighi dei contribuenti, potenziando tra l'altro le forme di contraddittorio tra amministrazione e contribuenti, in quadro di leale e reciproca collaborazione tra amministrazione e cittadini e rafforzando l'istituto della conciliazione.

Anche nella revisione del catasto dei fabbricati, che dovrà rivedere gli estimi per metri quadrati e non più per numero dei vani, dovrà essere garantito un adeguato contraddittorio. Nelle commissioni censuarie chiamate a validare le funzioni statistiche dovrà essere prevista la partecipazione di esperti indicati dalle associazioni di categoria del settore immobiliare, con la massima pubblicità e trasparenza delle funzioni statistiche utilizzate.

Le maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione e all'erosione fiscale devono quindi essere esclusivamente attribuite al fondo per la riduzione della pressione fiscale. E, a fronte di una riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, si dovrà potenziare la fatturazione elettronica. I risparmi di spesa derivanti da riduzione di contributi o incentivi alle imprese dovranno, infine, essere destinati alla riduzione dell'imposizione fiscale gravante sulle imprese. I decreti legislativi dovranno, infine, rispettare i principi dell'ordinamento dell'Ue e quelli dello statuto del contribuente, con particolare riferimento al vincolo di irretroattività delle norme tributarie di sfavore.

Ecco una mappa delle principali misure.

TEMPISTICHE: Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze della Camera e relatore della delega, introducendo il provvedimento ha dettato l'agenda al governo, che ha "dodici mesi per adottare i decreti delegati, ma almeno il primo dovrà essere adottato entro quattro mesi. Ogni quattro mesi e in prima battuta dopo due mesi, il governo riferisce alle Commissioni parlamentari competenti sullo stato di attuazione della delega".

RIFORMA DEL CATASTO: è uno dei punti centrali del provvedimento, anche se ne sono gettate solo le fondamenta. Per arrivare ad una vera e propria rivalutazione degli immobili, più vicina alla realtà, ci vorranno infatti circa 5 anni. La revisione proposta nella delega prevede che il valore e la categoria non si basi più sui vani, ovvero sul numero di stanze, ma sui metri quadrati. La rendita finale sarà poi determinata da una formula matematica che metterà in relazione  a tutte le caratteristiche, dal valore di mercato alla posizione.

STOP PUBBLICITA' GIOCHI: viene stabilito il divieto degli spot pubblicitari nelle trasmissioni radio e tv per i giochi che prevedono vincite in denaro che inducono comportamenti compulsivi. L'obiettivo è contrastare la ludopatia.

RIFORMA DELL'8 PER MILLE DELL'IRPEF: viene indicata la strada, ma le modalità sono rimandate ai decreti delegati.

RIORDINO DEGLI SCONTI FISCALI: l'obiettivo è la revisione di più di 700 voci che riguardano sia le famiglie che le imprese.

LOTTA ALL'EVASIONE: viene rafforzata grazie ai limiti al pagamento in contante, a vantaggio dei metodi di pagamento tracciabili, nonchè alla fatturazione elettronica, a cui si aggiunge il confronto tra le informazioni di contabilità nazionale e quelle acquisiti tramite l'anagrafe tributaria. Le maggiori entrate "al netto di quelle necessarie al mantenimento dell'equilibrio di bilancio e alla riduzione del rapporto tra il debito e il pil" devono essere trasferite al Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale.

PROFILI PENALI: la delega cambia anche alcuni profili penali relativi all'evasione, mantenendo i reati per le fattispecie più gravi, ma aprendo alla possibilità invece di sanzione amministrativa per i comportamenti meno gravi. "Questo è un Paese in cui anche per una dichiarazione infedele di 20 o di 30 mila euro si rischiava finora l'avviso di garanzia e un percorso penale assurdo, su cui la stessa Guardia di finanza in audizione ci è venuta a dire: questo non ha senso", ha detto Capezzone per motivare la scelta.
 
CONTRASTI DI INTERESSI: presentando il testo, il relatore ha posto l'accento sul "contrasto di interessi" come "misura di grande interesse sulla quale c'è stata negli anni passati troppa timidezza e invece ha funzionato nei settori dove è stata utilizzata" come quello delle ristrutturazioni in casa. Di fatto, si tratta della possibilità di scaricare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute, se vengono certificate: così facendo, il consumatore o cliente di un professionista è invogliato a chiedere la fattura o lo scontrino perché ne ha un beneficio economico diretto.

COMPENSAZIONE DEBITI-CREDITI: il meccanismo, già introdotto con il decreto sui debiti p.a. e con il Destinazione Italia, viene generalizzato per quanto riguarda i crediti di imposta spettanti al

contribuente e i debiti di imposta a suo carico.

RAZIONALIZZAZIONE SPESE FISCALI: annualmente il Governo dovrà stilare un rapporto, da allegare alla Legge di Stabilità, relativo alla razionalizzazione delle spese fiscali, al fine di riformare o eliminare le esenzioni, nonché i regimi fiscali di favore, considerati inadeguati al contesto socioeconomico di riferimento.

RESPONSABILIZZAZIONE FISCALE: Oltre a ricordare che il nuovo Fisco non dovrà alzare la pressione, ma "se possibile" ridurla, Capezzone ha sottolineato il principio di "responsabilizzazione fiscale": nel nuovo sistema "deve essere individuabile per ciascun tributo il livello di governo che beneficia delle relative entrate, chi lo mette e chi incassa, ponendo uno stop, diciamo, alla giungla delle addizionali".

PACCHETTO IMPRESE: per le aziende è prevista l'istituzione di sistemi di controlli e prevenzione del rischio fiscale. Le piccole imprese potranno ricevere una riduzione degli adempimenti fiscali, aderendo a programmi di tutoraggio. Saranno previste maggiori possibilità di rateazione per i debiti tributari e nuove forme di tassazione per i redditi di impresa.

BONUS RISTRUTTURAZIONI: previsti sgravi sugli immobili per messa a punto di opere di adeguamento alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica.

 

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