Regione Lazio: spending review nel comparto sanitario

letto 630 voltepubblicato il 29/04/2014 - 15:55 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

 Attraverso la proposta di legge regionale n. 147 del 24 marzo 2014 “Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell'ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie", la Giunta regionale del Lazio traccia la mappa degli obiettivi di revisione di spesa da raggiungere: snellire i collegi sindacali delle Asl e delle aziende ospedaliere, istituire un albo degli idonei a ricoprire il ruolo di direttori sanitari, fissare nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni alle strutture sanitarie private che rispondano a logiche di mercato e che siano invece sganciati dalle stime sul fabbisogno di assistenza.

In sintonia con le leggi nazionali di spending review, l'articolo 2 del provvedimento si pone l'obiettivo di ridurre da cinque a tre il numero dei membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie, con una conseguente riduzione dei costi ma anche con un migliore efficientamento della macchina amministrativa.

Secondo la proposta di legge d'iniziativa della Giunta, i tre membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie dovranno essere così designati: uno dal Ministero delle Finanze, uno dalla Regione e uno dagli enti locali. L'albo dei direttori amministrativi intende comprimere gli spazi di discrezionalità nelle nomine e a un innalzamento delle qualifiche, mentre la norma sugli accreditamenti delle strutture sanitarie private svincola gli accrediti sui fabbisogni e spinge alla concorrrenza.

Per approfondimenti: