Mini enti: sì alla nomina di 2 assessori ma con invarianza di spesa

letto 1615 voltepubblicato il 30/04/2014 - 17:03 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

I comuni sotto i mille abitanti, non interessati dalle elezioni amministrative del 25 maggio, potranno comunque nominare due assessori secondo quanto previsto dalla legge Delrio (legge 56/2014) a patto che siano a costo zero, perché la legge vincola le nuove nomine al principio dell'"invarianza di spesa". Gli enti dovranno prendere come parametro di riferimento i tagli introdotti dal dl 138/2011anche se questi non sono mai stati applicati perché le amministrazioni interessate non sono ancora andate al voto.
L'indicazione è contenuta nella circolare del ministero dell'interno n. 4/2014 che sviluppa chiarimenti applicativi della legge Delrio. La nota, sollecitata anche dall'Anci per far luce su alcuni aspetti poco chiari della legge 56, indica in particolare come calcolare il requisito dell'invarianza di spesa che costituisce la condizione essenziale per poter procedere. Non era infatti chiaro se il richiamo alla legislazione vigente fosse da intendersi riferito al citato dl 138, ovvero alla normativa in vigore nel momento in cui gli organi oggetto di rinnovo sono stati formati. In molti casi, infatti, i consigli e le giunte uscenti si sono insediati prima del dl 138 e quindi hanno giunte e consigli più affollati rispetto al dl 138 (ad es. un comune con meno dii 3.000 abitanti che andrà a elezioni , ha un numero di consiglieri pari a 12, contro i 6 previsti dal dl 138 e i 10 della legge Delrio).

Nella circolare il Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Viminale risponde che "al fine di individuare un criterio di calcolo uniforme per tutti i comuni, si ritiene che l'interpretazione della legge 56 debba tenere conto delle esigenze di rafforzamento delle misure di contenimento e controllo della spesa che costituiscono uno dei principali obiettivi cui è finalizzata la legge, funzionale alla correzione e al risanamento dei conti di finanza pubblica". Per questo anche i comuni che, non essendo ancora andati al voto non hanno potuto ridurre consiglieri e assessori, dovranno "parametrare la rideterminazione degli oneri per assicurare l'invarianza di spesa" ai tagli del dl 138.

Nel calcolo non vanno imputi gli oneri per i permessi retribuiti, nonché gli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi. Vanno invece inclusi gli oneri, le indennità e i gettoni, le spese di viaggio e quelle sostenute per la partecipazione alle associazioni rappresentative degli enti locali.

La nota chiarisce anche sul tetto del 40% che le giunte dovranno garantire per rispettare la parità di genere. La percentuale andrà calcolata includendo nel calcolo degli assessori anche il sindaco, visto che per consolidata giurisprudenza, "quando l'ordinamento non ha inteso annoverare il sindaco nel quorum richiesto lo ha espressamente indicato»"

Infine, vengono formulati  chiarimenti sulla composizione delle giunte. Secondo la legge Delrio tutti comuni fino a 3.000 abitanti potranno nominare due assessori, mentre la previgente disciplina non ne prevedeva nessuno negli enti fino a 1.000 abitanti. Le nuove regole si applicheranno i comuni che andranno al voto a maggio, ma, limitatamente alla composizione delle giunte, anche a quelli non interessati dal rinnovo elettorale che potranno quindi nominare subito due assessori. A seguito della nomina della giunta, il ruolo di vicesindaco, che nei comuni fino a 1.000 abitanti doveva essere attribuito a uno dei consiglieri, sarà conferito a uno dei nuovi assessori.