Prepensionamenti PP.AA. solo in caso di soprannumero o eccedenza

letto 3121 voltepubblicato il 30/04/2014 - 17:59 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

E' stata pubblicata il 28 aprile 2014 la Circolare del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione n. 4/2014 in materia di "Piani di razionalizzazione degli assetti organizzativi e riduzione della spesa di personale. Dichiarazione di eccedenza e prepensionamento". Il prepensionamento è consentito solo in caso di soprannumerarietà o di eccedenza per quei dipendenti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi validi ante riforma Fornero, o che li possano conseguire in tempo utile per perfezionare il requisito entro il 31 dicembre 2016.

Non si tratta, quindi, di un diritto soggettivo del lavoratore bensì è una scelta unilaterale dell'amministrazione nel contesto dei piani di riorganizzazione e razionalizzazione della spesa.

Nella circolare vengono chiariti i concetti di "soprannumerarietà" e di "eccedenza" di personale.

C'è soprannumerarietà quando il personale in servizio supera la dotazione organica in tutte le qualifiche, categorie, aree.

 Vi è eccedenza quando il personale in servizio supera la dotazione organica solo in alcune qualifiche, categorie, aree in modo da consentire una eventuale ricollocazione.

Con il termine "esubero" invece si indica il personale da porre in prepensionamento o in disponibilità.

Soprannumero o eccedenza posso derivare da: riduzione obbligatoria dell'organico per gli enti centrali; motivi funzionali; squilibri di bilancio; piani di ristrutturazione decisi in autonomia dagli enti; volontà di ridurre il rapporto tra spesa del personale e spesa corrente per gli EE.LL.

Stante l'obbligo della programmazione tirennale dell'organico, è cura del dirigente individuare i profili professionali necessari per le strutture cui sono preposti. L'adempimento è propedeutico a ogni verifica di soprannumero o eccedenza.

Per il prepensionamento è necessaria una dichiarazione di soprannumero o eccedenza ex art. 33 del Dlgs 165/2001. L'ente dovrà quindi effettuare una ricognizione delle posizioni dei lavoratori che potrebbero avere i requisiti ante riforma Fornero e chiedere all'INPS la certificazione del diritto alla pensione e della relativa decorrenza. L'INPS ha 30 gg di tempo per rispondere.

Infine, i posti persi a seguito di dichiarazione di eccedenza del personale non possono essere ripristinati e i prepensionamenti non possono essere utili a definire il budget da destinare a nuove assunzioni.

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