Razionalizzazione degli spazi e risparmio sugli affitti delle PP.AA.

letto 1821 voltepubblicato il 01/05/2014 - 11:57 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

L'art. 24 del Dl. 66/2014 rafforza la posizione dell'Agenzia del Demanio, cha avrà poteri sanzionatori per far rispettare alla PP.AA. il dettato della legge 191/2009 che imponeva di segnalare il rapporto tra addetti e metri quadrati a disposizione e il piano di razionalizzazione degli spazi. Ora l'eventuale inadempimento verrà segnalato alla Corte dei Conti che valuterà il danno erariale.

L'adeguatezza dei canoni di locazione, poi, dovrà essere verificata con indagini di mercato svolte sulla base di immobili di proprietà pubblica presenti nel database del Demanio.

Le amministrazioni dovranno predisporre un piano nazionale per assicurare che il tetto dei 20-25 mq per addetto, comprensivi degli spazi comuni, sia rispettato. Il piano va inviato al Demanio entro il 30 giugno 2015. Entro il 2015, poi, devono essere ridotte del 50% le spese per affitti e diminuiti del 30% gli spazi negli immobili di proprietà pubblica (ad esclusione dei penitenziari e per le forze dell'ordine).

Il Demanio verificherà a congruità dei piani e comunicherà i fondi per queste locazioni.

In mancanza del piano, la riduzione del 50% della spesa sarà operata direttamente sui capitoli di spesa dell'amministrazione inadempiente.

Inoltre, gli enti ogni 6 mesi le PP.AA. dovranno comunicare gli interventi dimanutenzione effettuati sugli immobili di loro proprietà in locazione passiva (eccetto quelli decisi direttamente dal Demanio).

Il Demanio, infine, potrà stipulare "accordi quadro, riferiti ad ambiti territoriali predefiniti, con operatori specializzati nel settore individuati mediante procedura ad evidenza pubblica, anche avvalendosi di società a totale o prevalente capitale pubblico, senza nuovi o maggiori oneri".