La pec si conferma lo strumento privilegiato per risparmiare tempo e denaro

letto 732 voltepubblicato il 11/05/2014 - 13:10 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

Sottolineo alla vostra attenzione la Sentenza n. 1424/2014 emessa il 24/03/2014 dal Consiglio di Stato:

Il Comune di Mottola perderà il contributo per il finanziamento di iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi, nell’ambito FESR 2007-13 in quanto, rispondendo a un bando indetto dalla Regione Puglia,  non ha spedito in formato elettronico il piano di sostenibilità dell'infrastruttura e la relazione ambientale e paesaggistica necessari. Tale documentazione avrebbe dovuto essere trasmessa all’indirizzo previsto mediante posta elettronica certificata. Pertanto, la relativa domanda è stata ritenuta “non esaminabile”, in applicazione dell’art. 5 del bando.

La sentenza sottolinea che la presentazione della documentazione a mezo pec come imposto dal bando, produce un evidente risparmio di oneri formali e costi, che derivano dalla mancata produzione di tante copie qanti sono gli uffici conivolti nell'attività di istruttoria delle pratiche del bando. A ciò vano aggiunti i vantaggi in termini di qualità e rapidità di esecuzione dell'istruttoria, grazie alla possibilità di esame congiunto della dcumentazione, invece della trasmissione interna tra gli uffici.

La lex specialis del bando che richiede l'invio degli allegati a mezzo pec risulta coerente con gli obiettivi di efficacia ed economicità dell'azione amministrativa sanciti dal comma 1 dell'art. 1 della legge 241/1990 e s.m.i., senza determinare alcun aggravio ingiustificato o sproporzionato verso le amministrazioni proponenti.

In sintesi: la presentazione via pec dei documenti fa risparmiare tempo e risorse alle amministrazioni ed è coerente con i principio di economicità che deve ispirare l'azione amministrativa.