Conclusosi il Forum PA 2014

letto 1764 voltepubblicato il 30/05/2014 - 14:19 nel blog di Rosangela Muscetta

 Partito il 27/05/2014 e terminato il 29/05/2014 presso il Palazzo dei Congressi sito in Piazza J.F. Kennedy a Roma, l’appuntamento con Forum PA 2014 con lo slogan accattivante e molto promettente ‘Prendiamo impegni, troviamo soluzioni’.

Le parole d’ordine sono state: concretezza negli impegni e nelle soluzioni possibili; massima attenzione all’innovazione basata sulle competenze e le professionalità; promozione della connettività tra i soggetti attivi perché lavorino insieme come un sistema coeso.

Su questa base FORUM PA si propone per l’anno che viene un programma di lavoro in tre fasi: un’analisi dello scenario che evidenzi gli obiettivi di medio termine a cui saremo tutti chiamati a lavorare nei prossimi tre/cinque anni; un approfondimento di alcuni obiettivi per l’anno che sta cominciando, evidenziando i processi e le innovazioni istituzionali, organizzative e tecnologiche necessarie per coglierli; la ricerca concreta di soluzioni possibili per singoli aspetti dell’innovazione, attraverso il lancio di alcune “sfide” a cui chiamiamo a rispondere aziende, amministrazioni, mondo dell’Università e della ricerca, cittadinanza attiva, gruppi di lavoro o singoli innovatori.

La PA italiana è al centro di un importante processo di ripensamento per essere in grado di assumere un ruolo attivo nel superamento dei grandi problemi del Paese. Affinché questo avvenga è necessario vincere due battaglie di sistema:

Scongelare l’amministrazione: “Mille enti in meno, 10.000 giovani laureati in più nella PA”. Lo scongelamento deve avvenire su due fronti: sbloccare la geografia istituzionale costruita tutta sulla sopravvivenza degli Enti e non sulle loro missioni; sbloccare il pubblico impiego immobile tra blocco dei contratti, assenza di mobilità, tradimento della valutazione e blocco del turnover.
Saper cogliere le opportunità della programmazione 2014-2020: “missione 100%”. Non possiamo permetterci di mandare indietro neanche un euro di quelli che abbiamo affidato all’Unione europea e per arrivarci dobbiamo rivedere le nostre competenze in Europa, la nostra capacità amministrativa, la nostra progettualità, i nostri strumenti conoscitivi, la nostra capacità di fare sistema.

Accanto a questi obiettivi di ampio respiro si intende chiamare le amministrazioni, le imprese e i cittadini a prendere impegni comuni per trovare soluzioni concrete e immediate su quattro obiettivi per i prossimi mesi del 2014:

Revisione della spesa pubblica: “32 miliardi per lo sviluppo”. L’obiettivo è tagliare gli sprechi, ma non la qualità e la quantità dei servizi.
PA digitale attraverso tre grandi target di switch-off: la comunicazione tra amministrazioni non può più essere cartacea, pena la nullità; i pagamenti della PA e verso la PA non possono essere altro che elettronici; le reti della PA devono trovare grandi hub e datacenter razionalizzati. Obiettivo bandiera è “PA zero carta”.
Open government attraverso l’attuazione dei principi di trasparenza, partecipazione e collaborazione. L’obiettivo è quello di una PA che fa rete con i soggetti attivi a livello territoriale ed è in grado di rispondere a bisogni sempre più complessi e articolati.
La PA che favorisce l’imprenditoria promuovendo le aggregazioni e le reti, supportando l’internazionalizzazione delle imprese, agevolando l’uso intelligente dell’innovazione tecnologica nel nostro sistema produttivo, progettando nuovo sviluppo sostenibile che veda nel patrimonio culturale, ambientale e sociale un’opportunità straordinaria di crescita delle economie territoriali.

Sei, invece,  gli obiettivi individuati come prioritari, due di sistema e quattro verticali, sui cui verranno organizzati i lavori: Riforma della PA, Programmazione europea, PA digitale, Crescita e revisione della spesa, Open government, Sviluppo del tessuto imprenditoriale.

Tali obiettivi daranno vita a sei grandi conferenze che coinvolgeranno i vertici politici ed i massimi dirigenti di PA e imprese e che guideranno altrettante aree tematiche in cui si articolerà l’intero programma congressuale.

Ai partner pubblici e privati, FORUM PA 2014 ha offerto, ancora una volta, diverse opportunità di partecipazione per essere protagonisti in quella che si è consolidata come la più grande convention sull’innovazione nel sistema pubblico italiano e nei territori e il più grande evento formativo per la PA (31.330 operatori hanno seguito la scorsa edizione), con la possibilità di mostrare  le proprie soluzioni/progetti di innovazione ad un pubblico qualificato di operatori pubblici e privati.