Primi risultati della spending review nel Comune di Arezzo

letto 747 voltepubblicato il 01/06/2014 - 12:15 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

Il Comune di Arezzo ha intrapreso un programma imperniato sulla revisione e diminuzione della spesa pubblica anni fa, già dal 2006.
Fin da allora sono stati progressivamente approvati provvedimenti che hanno messo all’asta immobili e terreni e si è cercato di ridurre il più possibile le uscite per gli affitti. Dal 2006 ad oggi il Comune ha incassato circa 10milioni di euro dalle vendite di vari beni del proprio patrimonio immobiliare.
E ad oggi le cosiddette auto blu o di rappresentanza sono solo due. Sono diminuite anche le auto di servizio del Comune passando da 93 a 79, molte sono state rottamate altre messe all’asta; mentre sono diminuiti da 58 a 39 autocarri e furgoni.
Importanti anche le misure di riotganizzazione dell'ente: dal 2005 al 2014 il numero di dipendenti si è ridotto di 150 unità, con una riduzione della spesa del 17% per un risparmio di oltre 500mila euro.
Contestualmente è stato realizzato un lavoro di razionalizzare anche delle sedi, cercando di vendere o affittare quelle che non avevano funzionalità per il Comune. Il tutto mantenendo però inalterati i servizi e senza incidere sulla qualità.
Il Comune ha anche messo in vendita i beni immobili di proprietà per una riorganizzazione che negli anni ha portato entrate nelle casse comunale: tra gli incanti più recenti la vendita di un terreno a Pratacci per circa 1 milione di euro, o i locali del Notti d’Estate per circa 300mila euro. Altri immobili sono stati messi in vendita come palazzo Carbonati, del valore di 2 milioni e mezzo, ma ancora invenduto; mentre altri saranno messi presto in vendita come la ex sede della circoscrizione Giotto.
Altro capitolo quello degli affitti, ridotti sempre allo scopo di risparmiare, e che hanno dato luogo a vari cambi di sede e traslochi con l’obiettivo di accentrare gli uffici e ridurre le uscite. Sono stati già eliminati gli affitti dell’ufficio tributi in piazza San Francesco, quelli dell’ufficio del verde a palazzo Sacchi e per l’Informagiovani con il trasloco da piazza Guido Monaco a Sant’Agostino. Tutti uffici adesso concentrati nel patrimonio di proprietà comunale con un risparmio negli anni di centinaia di migliaia di euro.
La spending review comunale ha interessato anche i dirigenti, ridotti di numero dal 2006 ad oggi da 26 a 16.
L'Amministrazione si muove anche anche con la riduzione della spesa per le pulizie dei palazzi comunali, con la revisione dei contratti di affidamento. Tutto ciò che non è funzionale viene messo in vendita come accaduto nella recente asta di auto e moto Guzzi appartenute alla polizia municipale, oppure l'affito a privati di alcuni immobili di proprietà per ricavare introiti.