Regione Lazio: dal 1 luglio prossimo obbligatoria la fattura elettronica

letto 1277 voltepubblicato il 08/06/2014 - 11:18 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

La Regione Lazio è la prima in Italia a utilizzare la fattura elettronica dal prossimo 1 luglio. L'obiettivo è aumentare la trasparenza, risparmiare, anche annullando i casi di doppio pagamento della medesima fattura, e garantire il pagamento ai fornitori in tempi rapidi.
La Regione riceve circa 500mila fatture all'anno, che oggi costano circa 10 euro ciascuna. Grazie all'introduzione della fatturazione elettronica, si stima che l'amministrazione potrà conseguire risparmi netti per circa 5 milioni di euro all'anno.
Con la delibera approvata in Giunta, l'amministrazione regionale anticipa di ben 8 mesi l'appliczione dell'art. 25 del Decreto n. 66/2014, che impone l'obbligo per le Regioni solo dal 31 marzo 2015. Il Lazio, invece, ha optato per anticipare la data per farla coincidere con un'altra scadenza importante: l'entrata in vigore il prossimo 1 luglio del registro unico delle fatture previsto dal decreto legge 35. Il registro elettronico semplifica e velocizza il processo di trasferimento dei docuemnti ai vari soggetti coinvolti e rende omogeneo l'iter burocratico.
L'e-fattura consentirà di aumentare la trasparenza per i circa 10 mila fornitori della Regione che potranno anche seguire lo stato della loro fattura in tempo reale. Allo stesso tempo gli operatori della Regione potranno effettuare più efficacemente i pagamenti.
Un altro aspetto importante è quello della semplificazione. Dai 5 passaggi d'ufficio attuali che la fattura deve compiere prima che il pagamento venga effettuato, si passa a un iter più snello, e questo a sua volta accorcia i tempi dei pagamenti. L'obiettivo è quello di raggiungere i 90 giorni per la liquidazione delle fatture per il 2014 e i 60 giorni per il 2015.
La semplificazione del processo e la piattaforma costituiscono una fonte di risparmio anche per tanti altri aspetti: dai costi del materiale, a quelli per il personale, alle spese per la gestione degli archivi, e per la trasmissione dei documenti.
Il software utilizzato è sviluppato da una società regionale, la Lait, già utilizzato nel settore della sanità, ed è stato messo a disposizione anche delle altre regioni che intendono intraprendere al più presto il percorso della digitalizzazione delle fatture.