Con Siope tutta la spesa pubblica online

letto 3411 voltepubblicato il 08/07/2014 - 15:51 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

A partire dal 16 giugno scorso è possibile a tutti l'accesso alla banca dati Siope, l'infrastruttura informatica nella quale lo Stato, tutti gli enti locali, le università, le aziende ospedaliere, gli enti di ricerca, le Comunità Montane e qualsiasi altro ente pubblico, devono registrare giorno per giorno tutte le loro spese. Ricordiamo che Siope è un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri (o cassieri) delle Amministrazioni pubbliche per garantire la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni previste dalla legislazione comunitaria.

Il sistema nasce, in primis, da una duplice esigenza, ossia da un lato quella di uniformare i criteri di contabilizzazione delle operazioni per gli enti della pubblica Amministrazione italiana al fine di un corretto consolidamento dei conti pubblici, e dall’altro lato quella di armonizzare tali criteri di contabilizzazione con quelli previsti dalla legislazione comunitaria. A questi obiettivi se ne sono aggiunti altri che possono essere così riassunti:
• raccogliere informazioni complete sull’andamento dei conti pubblici delle Amministrazioni pubbliche italiane per:
- la rilevazione in tempo reale del fabbisogno delle pubbliche Amministrazioni;
- la predisposizione di statistiche trimestrali di contabilità nazionale per la verifica, in corso d’anno, delle regole di finanza pubblica stabilite in ambito europeo;
- la verifica del rispetto del patto di stabilità interno;
• promuovere l’innovazione amministrativa e informatica al fine di ottimizzare le risorse disponibili;
• rendere possibile il superamento della Tesoreria unica;
• consentire a tutti gli enti pubblici di disporre di elementi informativi per orientare meglio le proprie politiche di bilancio e per il monitoraggio della gestione.
Tutte le spese che ogni giorno sono registrate sulla piattaforma, adesso sono accessibili a qualsiasi cittadino, all'insegna della massima trasparenza. Basta digitare l’indirizzo , cliccare su "accedi" e si entra nel sistema, senza bisogno di password. Si tratta di un vero e proprio cambiamento epocale, dato che fino ad ora persino i sindaci che comunicavano le loro spese non avevano accesso completo alla piattaforma: potevano inserire i dati ma non potevano consultarli. Infatti, tali dati finora erano riservati a pochi funzionari della Banca d’Italia e della Ragioneria dello Stato.

Il Ministero dell´Economia e delle Finanze con decreto del 30 maggio 2014 pubblicato sulla G.U. Serie Generale n.133 del 11.6.2014 ha provveduto a disciplinare le modalità di accesso alla banca dati. Grazie a questo nuovo modo di concepire il sistema, Siope avrà sempre di più un ruolo fondamentale nel controllo della spesa pubblica da parte dei cittadini.  L'accesso è libero voce per voce, anno per anno, regione per regione.

Dalla consultazione è possibile ricavare informazioni molto interessanti. Ad esempio, nel primo semestre dell’anno le uscite dello Stato centrale hanno superato i 174 miliardi. Meno della metà dei 421 miliardi spesi in tutto il 2013. O ancora, analizzato nel dettaglio le voci, si evince che: le spese di pulizia e lavanderia da parte dello Stato centrale nei primi sei mesi dell’anno ammontano a 43,8 milioni; che sono stati spesi circa 21 milioni in beni alimentari, esclusi i buoni pasto; che traslochi e trasporti a favore del personale dipendente sono costati 177 milioni di euro.

Per quanto riguarda, invece, la spesa delle Regioni, si evince che la spesa corrente sostenuta nel primo semestre è stata di 21,6 miliardi contro i 19,8 dello scorso anno.