Debiti delle PP.AA: il Decreto ministeriale per la cessione alle banche dei crediti

letto 761 voltepubblicato il 11/07/2014 - 14:45 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

E’ stato emanato il decreto attuativo del Ministro dell’economia e delle finanze, ( ), già registrato dalla Corte dei Conti e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che consente la cessione dei crediti a banche e a intermediari finanziari. L’operazione, prevista dal decreto-legge 66/2014 mira ad assicurare il completo e immediato pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, di parte corrente, maturati al 31/12/2013,

Grazie al decreto, i fornitori potranno cedere “pro soluto” il proprio credito certificato e assistito dalla garanzia dello Stato a banche e a intermediari finanziari incassando quanto dovuto al netto di una percentuale di sconto che è fissata nella misura massima dell’1,90% in ragione d’anno. Lo sconto si riduce all’1,60% per gli importi eccedenti i 50.000 euro di ammontare della cessione.

A fronte di temporanee carenze di liquidità delle amministrazioni debitrici, sono possibili anche operazioni di ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei debiti ceduti, anch’esse assistite dalla garanzia dello Stato. In questi casi la misura massima dei tassi di interesse è commisurata a quella relativa alle operazioni di mutuo con onere di ammortamento a carico del bilancio dello Stato.

Il Fondo di garanzia, istituito allo scopo presso il Ministero dell’economia e delle finanze e gestito da Consap S.p.A., ha una dotazione finanziaria iniziale di 150 milioni di euro, che consente di garantire cessioni di crediti per circa 1,9 miliardi di euro. L’importo complessivo delle risorse però può essere integrata attingendo all’apposito Fondo presso il MEF, previsto dal comma 6 dello stesso art. 37 del decreto–legge con una dotazione attuale di 900 milioni.

Il totale delle operazioni che possono usufruire della garanzia dello Stato è pari a 13 miliardi. Il decreto-legge 66/2014 prevede inoltre che Cassa Depositi e Prestiti e altre istituzioni finanziarie dell’Unione europea e internazionali possano acquisire dalle banche e dagli intermediari finanziari, sulla base di una convenzione quadro con l’ABI, i crediti ceduti, garantiti dallo Stato.