I vincitori di "Comuni Ricicloni 2014"

letto 877 voltepubblicato il 11/07/2014 - 23:38 nel blog di Claudia Leone, in Osservatorio Spending Review

Ho segnalato proprio ieri il Comune di Tergu in merito alla sua premiazione come miglior comune della Sardegna nell'ambito dell'iniziativa "Comuni Ricicloni 2014".

Sul sito web dedicato  si possono conoscere tutti i dettagli dell'iniziativa.

La classifica dei premiati è consultabile al seguente link:

Quest’anno per la prima volta i “primi della classe” sono almeno uno per ogni Regione d'Italia, con l'unica eccezione della Valle d'Aosta, che non ha neanche un comune virtuoso.

Inoltre, sembra che i comuni virtuosi stiano aumentando nel centro sud, anche se rimangono ancora saldamente insediati nel nord est.

4 commenti

Irene Salerno

Irene Salerno15/07/2014 - 10:45

Oltre agli indici già citati – Capacità di previsione e Investimenti – dal sito di  openbilanci è possibile anche fare confronti tra due comuni e redigere classifiche con riferimento all’indicatore “Rigidità della spesa”. Tale indicatore 
misura il margine di manovra con cui il Comune può eventualmente intervenire per diminuire le spese di gestione. La spesa per il personale e la spesa per il rimborso di prestiti sono infatti "spese rigide" che il Comune difficilmente può ridurre nel breve termine, rispetto alle altre. E' calcolato in percentuale: maggiore è la percentuale, più la spesa è rigida e le possibilità di intervento ridotte nel breve termine.

Criterio contabile: cassa calcolato sul bilancio consuntivo.

Formula: [(Spesa di personale + Rimborso prestiti) / Entrate correnti (Titolo I, II e III)] *100

Irene Salerno

Irene Salerno13/07/2014 - 11:55

La segnalazione di Claudia e il commento di Rita sulla capacità di gestione dei rifiuti solidi urbani del Comune di Salerno mi hanno fatto sorgere due domande. Quanto la capacità di gestione dipende dalla capacità di prevedere e programmare le spese? E, quanto è importante attuare revisioni della spesa che non dimentichino l'importanza degli investimenti per lo sviluppo del territorio?

Le risposte le ho trovate creando due mappe sul sito:

La prima mappa l'ho realizzata sull'indicatore di Capacità di previsione il quale misura quanto il Comune sia in grado di programmare correttamente le proprie spese annuali e quindi le entrate necessarie per coprirle. Considera la differenza tra quanto il Comune prevedeva di spendere - bilancio preventivo - e quanto ha effettivamente speso al termine dell'anno - bilancio consuntivo. Più è alta la percentuale migliore è la capacità di previsione, che quindi è massima in coincidenza con il 100%.

La mappa relativa alla Capacità di previsione dei Comuni capoluogo nel 2012 vede Salerno al 1° posto con un indicatore pari al 100%.

La seconda mappa l'ho realizzata sull'indicatore Investimenti il quale misura la parte di spese che il Comune decide di dedicare a progetti di lungo termine per lo sviluppo del territorio. Più alta è la percentuale, più forte è la tendenza ad investire nel futuro con progetti che riguardano le infrastrutture, lo sviluppo di servizi, i trasporti, etc.

La mappa relativa agli Investimenti (media sul triennio) dei Comuni capoluogo nel 2012 vede Salerno al 5° posto con un indicatore pari al 42,62%.

Claudia Leone

Claudia Leone14/07/2014 - 17:23 (aggiornato 14/07/2014 - 17:22)

Riallacciandomi a quanto scritto da Irene Salerno, volevo segnalare il link  al quale può essere consultata l'intera classifica dei 110 comuni capoluogo di Provincia relativa al 2012 per quanto riguarda la capacità di previsione.

 

Rita Pastore

Rita Pastore12/07/2014 - 12:49

Ciao Claudia, la tua segnalazione mi sembra molto interessante. Infatti nell’edizione 2014 del premio riservato alle amministrazioni virtuose nel campo della raccolta differenziata, Veneto e Friuli Venezia Giulia sono risultate le Regioni con la più alta concentrazione di Comuni Ricicloni. Ma la novità dell’anno è la crescita dei ricicloni nel centro sud che passano dal 15 al 20% del totale nazionale.
A tal proposito volevo segnalare che tra le città capoluogo  il Comune di Salerno si è aggiudicato il premio “Miglior indice di buona gestione dei rifiuti urbani”. Ancora una volta la città di Salerno si conferma tra le eccellenze in tema di gestione dei rifiuti urbani. 

Infatti, a partire dal 2006 il Comune di Salerno ha avviato i lavori per la realizzazione del piano industriale di raccolta differenziata integrata dei rifiuti urbani e ha proseguito con la realizzazione di  una serie di infrastrutture a supporto della raccolta differenziata (isole ecologiche, impianto di compostaggio, impianto di trasferenza). Lo stesso anno è iniziato lo start up della raccolta differenziata "porta  a porta" con risultati eccellenti fin da subito: oltre il 75% sul totale dei rifiuti solidi urbani, consentendo alla città di diventare il primo capoluogo di provincia per percentuale di raccolta differenziata in rapporto alla popolazione. Le ragioni del successo sono essenzialmente quattro: capacità di gestione del processo; catena decisionale corta, competenze alte messe in campo; forte coinvolgimento della popolazione. Dal 2006 ad oggi Salerno non è stata mai toccata dalla crisi dei rifiuti in Campania grazie all’organizzazione di un buon ciclo integrato di gestione dei rifiuti solidi urbani.
Ritornando al premio di Legambiente, ricordiamo che l'indice di buona gestione rappresenta un "voto" alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio. Suddetto indice, compreso tra 0 e 100, è calcolato a partire dai valori di 23 parametri scelti dalla giuria del concorso ed elencati in tabella 1 unitamente ai principi cui si riferiscono (vedi il link: ).
Per migliorare il proprio indice di buona gestione un Comune deve quindi porre attenzione non solo all'incremento della percentuale di raccolta differenziata, ma anche alla diminuzione della produzione pro capite totale di rifiuti, all'incremento della raccolta differenziata dei RUP, alla promozione del compostaggio domestico e in definitiva a tutti gli indicatori.