Il Ministero dell'Economia avvia il monitoraggio della spesa in opere pubbliche

letto 1240 voltepubblicato il 12/07/2014 - 12:09 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

E’ partita l'attività del Ministero dell'Economia per l'attuazione del monitoraggio delle opere pubbliche che sarà realizzato a partire dal primo ottobre prossimo. L’obiettivo, in un’ottica di spending review, è ottenere informazioni dettagliate relativamente allo stato di avanzamento dei lavori, agli affidamenti, ai pagamenti effettuati, agli indicatori fisici (ad esempio, quanti chilometri di una certa strada sono effettivamente in corso di realizzazione, o realizzati), ai fini di una migliore allocazione delle risorse finanziarie pubbliche. Pertanto, gli uffici del Mef stanno inviando una e-mail a 13.000 destinatari, tra pubbliche amministrazioni, società concessionarie di opere pubbliche o titolari di interventi infrastrutturali.
Dopo il censimento iniziale, ogni tre mesi saranno richiesti aggiornamenti puntuali, in modo da garantire un monitoraggio sistematico e costante nel tempo. I titolari delle opere devono fornire solo quelle informazioni che non siano già state trasmesse in altri contesti. Per questo la e-mail del Ministero contiene le credenziali di accesso alla banca dati delle amministrazioni pubbliche della Ragioneria Generale dello Stato dove, a partire dal primo settembre, i 13.000 destinatari possono verificare direttamente i dati già presenti nei sistemi del Mef e provenienti da altre amministrazioni con cui il Ministero ha stretto accordi.
Per agevolare l’operazione, il Mef invita i titolari delle opere a integrare e aggiornare i codici identificativi dei progetti (Cup e Cig), nei sistemi dei soggetti loro referenti che sono: l’ex Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (oggi confluita nell’Autorità Nazionale anticorruzione), la Presidenza del Consiglio dei Ministri (che assegna il Cup a ciascun investimento pubblico) e il Siope, gestito da Banca d’Italia per conto dello stesso Mef, dove vengono registrati i mandati di pagamento. In tal modo è assicurata la compatibilità delle informazioni provenienti da sistemi differenti, che altrimenti non sarebbero integrabili.