Decreto di Riforma della PA: slittano le scadenze per le gestioni associate, la centrale unica di committenza, la centralizzazione degli acquisti per le fusioni

letto 6152 voltepubblicato il 01/08/2014 - 12:32 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

Come già avevamo anticipato in un nostro post del 12 luglio u.s. - in cui avevamo discusso della proroga approvata dalla Conferenza Stato-Città e autonomie locali al 1 gennaio 2015 dell’obbligo di ricorrere alla centrale unica, Unioni di Comuni, accordi consortili o Consip per l’acquisto di beni e servizi e al 1 luglio 2015 per quanto riguarda gli appalti di lavori - il dl 90/2014 approvato ieri alla Camera ha recepito questa intesa, in maniera da superare le obiezioni poste nelle scorse settimane dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. Sono state anche in parte reintrodotte le deroghe per gli acquisti di modesto valore, ma solo per i comuni con più di 10mila abitanti, che potranno ricorrere ad affidamenti diretti per importi inferiori a 40.000 euro (art. 23-ter del decreto).
E’ stato poi approvato il rinvio dei termini per l’avvio delle gestioni associate dei piccoli comuni, e infatti slitta al 30 settembre prossimo la scadenza entro cui i piccoli comuni dovranno conferire a unioni e convenzioni altre tre funzioni fondamentali. Resta invece fissato al 31 dicembre 2014 il termine per le altre tre funzioni (art. 23).
Per quanto riguarda le fusioni, infine, si prevede un intervento di proroga dell'entrata in vigore della nuova disciplina - introdotta dall'art. 9, comma 4, del D.L. 66/2014, che ha modificato il comma 3-bis dell'art. 33 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 163/2006) - per la centralizzazione delle procedure di acquisizione di lavori, servizi e forniture, da parte di tutti i comuni non capoluogo di provincia, attraverso modalità di aggregazione.
L'articolo dispone infatti che, per i comuni istituiti a seguito di fusione, l'obbligo decorre dal terzo anno successivo a quello di istituzione. Il contributo straordinario statale non potrà superare la somma di 1,5 milioni di euro annui. (artt. 23 e 23-bis).
Il testo passa ora al Senato dove non vengono escluse ulteriori correzioni. Il provvedimento deve essere convertito entro il 23 agosto. Ne riparleremo ancora dopo le vacanze!
 

1 commento

Lucia Ciambrino

Lucia Ciambrino01/08/2014 - 14:13

Quando si scrive una legge, sarebbe opportuno preventivamente valutare le sue possibilità di attuazione. Questa  vicenda è emblematica. Proprio nei giorni in cui  si riaccende il dibattito sulla spending review, che vuole eliminare migliaia di stazioni appaltanti per abbattere i costi, la prima azione di centralizzazione - avviata nel 2011, prorogato tante volte e poi partita il 1° luglio scorso - ha prodotto immediatamente il blocco degli appalti. Per questo motivo, Governo e EE.LL. si sono accordati per farla slittare al 2015, visto che l'Autorità anticorruzione, come era da aspettarsi, negava i Cig per gli acquisti degli 8mila Comuni non capoluogo che non seguono le nuove norme, perché i soggetti aggregatori non sono pronti.
Risultato: un blocco generalizzato degli acquisti fino a settembre, che naturalmente danneggia le amministrazioni locali ma anche le imprese fornitrici che, dopo aver atteso per anni i vecchi pagamenti, ora dovranno aspettare per mesi il riavvio della macchina. Tutto ciò a danno del rilancio del sistema economico.