Come si chiede CIG in caso di rinnovo o di proroga dei contratti di servizi e forniture?

letto 10610 voltepubblicato il 12/11/2014 - 10:00 nel blog di Ilenia Filippetti, in FORUM APPALTI, Barcamp "InnovatoriPA", Integrità

Secondo la consolidata giurisprudenza amministrativa la più evidente differenza tra il rinnovo e la proroga di un contratto pubblico consiste nel fatto che il primo istituto comporta una nuova negoziazione delle clausole contrattuali, realizzata dalla stazione appaltante con il medesimo aggiudicatario: tale rinegoziazione può concludersi con l'integrale conferma delle precedenti condizioni, ma anche con la modifica di alcune di esse, in quanto non più attuali. La proroga, al contrario, ha come solo effetto il differimento del termine finale del rapporto contrattuale, rapporto che, pertanto, per il resto rimane integralmente regolato dall'accordo originario.

Ma quali sono le analogie e le differenze tra il rinnovo e la proroga del contratto? Cos'è il “rinnovo programmato” del contratto di servizi? Quale norma consente la  “proroga tecnica” dei servizi e delle forniture? E come si attua, in questi casi, la tracciabilità?

=4">Estratto dell'articolo di Ilenia Filippetti in Mediappalti, anno IV, n. 8.