Il Budget dell’UE in un clic

letto 1600 voltepubblicato il 04/12/2014 - 12:47 nel blog di Donatella Imparato, in Osservatorio Spending Review

Il nuovo applicativo del Parlamento Europeo per sapere quanto investe l'UE nel vostro paese e negli altri paesi, e da dove viene il denaro.

 

In attesa dell’avvio del nuovo portale - dove saranno disponibili i dati di tutte le spese pubbliche - come annunciato ieri sera dal Premier Matteo Renzi alla trasmissione televisiva de La7 Bersaglio mobile condotta da E. Mentana, vi segnalo il del Parlamento Europeo attraverso il quale il contribuente europeo può sapere come vengono spesi i fondi dell'UE e da dove provengono.

La nuova applicazione mira a contribuire ad una migliore comprensione del funzionamento del Quadro finanziario pluriennale, dei bilanci annuali. I dati utilizzati sono gli ultimi disponibili, pubblicati nella relazione finanziaria della Commissione europea per il 2013. Le percentuali riguardano il denaro speso all'interno dell'UE a 28 membri. I fondi spesi al di fuori dell'UE, per esempio nei paesi candidati all'adesione e nei paesi confinanti, non sono presi in considerazione per il calcolo delle percentuali.

Per ciascun paese membro è possibile sapere quanto spende l’UE e a cosa sono destinati i fondi UE ripartiti per settore economico, ed in quale misura ciascun paese contribuisce al bilancio UE e da dove provengono le risorse trasferite.

2 commenti

Alberto Monda

Alberto Monda07/12/2014 - 12:28 (aggiornato 07/12/2014 - 12:28)

L’accesso alle informazioni pubbliche si pone più che mai come elemento strategico del rapporto tra istituzioni e cittadini, con la spending review che fa parte del dibattito quotidiano della politica. 

Peccato per l'imprevisto accaduto al Premier che si è fatto “scippare” praticamente in diretta tv il sito internet soldipubblici.it appunto, da un telespettatore che ha comprato proprio quel sito e ha subito diffuso la notizia con un tweet, in quanto nessuno del governo aveva provveduto nel frattempo a registrarne il dominio. 

Ad ogni modo, ritengo che non sia necessario creare un nuovo portale. Ricordiamo che l’occhio dei cittadini sulla spending review è Siope (Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici), il portale gestito da Bankitalia per conto della Ragioneria Generale dello Stato che permette di controllare entrate e uscite di Comuni, province e regioni, università, strutture sanitarie e altri enti, che he aperto le sue pagine alla consultazione di tutti i cittadini. Basterebbe che si provvedesse a immettere nel sistema la parte più importante dei dati, quelli relativi alle amministrazione centrali, ancora poco presenti, con i dettagli dei singoli ministeri e della previdenza, magari aggiungendo anche quelli del parlamento e del governo stesso.

Roberto Formato

Roberto Formato05/12/2014 - 10:27

Interessante applicativo, anche se resta ancora a un livello piuttosto macro, senza la possibilità di accedere a dati anche solo un pò più puntuali rispetto alle diverse categorie di spesa. Sicuramente dobbiamo atttenderci ulteriori sviluppi nei prossimi anni.

E' rilevante sottolineare, come è noto a chi si occupa della materia, che l'Italia è un contribuente netto del bilancio europeo, vale ad dire i propri contributi (15,7 Mld di euro) superano abbondantemente le somme ricevute (12,6 Mld).

Se ce ne fosse bisogno, questo dovrebbe rendere ancora più rilevante la responsabilità verso la buona spesa dei fondi europei: non si tratta di risorse regalate, ma provengono dalla fiscalità nazionale.