Il coinvolgimento degli stakeholder: brevi riflessioni a valle del seminario di Cagliari sulla cultura digitale

letto 1328 voltepubblicato il 05/12/2014 - 11:32 nel blog di Nello Iacono, in Cultura digitale , Open Government

Uno dei principali temi di dibattito nel seminario di Cagliari che il 4 dicembre ha aperto il ciclo su "Cultura e competenze digitali nella PA, cerchiamo e-leader!" è stato quello relativo all'importanza del coinvolgimento precoce degli stakeholder nei progetti di innovazione, soprattutto lì dove si vanno a definire piani strategici e servizi.

La riflessione su cui mi sembra si è creata una convergenza nel dibattito tra chi ha partecipato al seminario è che sia sempre da prevedere la definizione e l'attuazione di un processo partecipativo che consenta di ascoltare le esigenze e accogliere i contributi degli stakeholder, dei portatori di interesse di un piano o di un nuovo servizio, ma anche di un sito web istituzionale. Questo coinvolgimento, già nelle prime fasi, consente all'istituzione che governa il processo non solo di disporre di requisiti ampi e ricchi, e di idee e proposte utili per la progettazione, ma anche di costruire il contesto del "noi", essenziale e spesso decisivo per affrontare con successo le fasi di implementazione e per gestire al meglio gli impatti delle innovazioni. Oltre che a riconfigurare anche culturalmente il rapporto tra amministrazione e cittadini in una logica di collaborazione.

Tutto questo, semplificando, non è altro che lo spirito dell'Open Government e che guarda caso si associa strettamente anche con i principi metodologici di base del project management e della gestione del rischio di progetto.  In questo senso, "coinvolgere significa qualità" e maggiore probabilità di riuscire negli obiettivi. Certo, è faticoso, ma ne vale la pena.